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La casta, il dito e il popolino

In Italia la crisi sta facendo danni irreparabili. Dal punto di vista economico, sociale e culturale, siamo diventati un paese anacronistico.

La classe dirigente attuale, utilizzando stampa e televisioni servili, ha capito che bisogna dare di volta in volta un nemico diverso al popolino.

La casta dirigente punta il dito e un popolo sempre più disperato trova “sollievo” ai propri problemi riversando odio verso qualcuno, ignorando che la causa della disperazione è la casta che punta il dito.

Hanno iniziato con gli statali, tutti fannulloni e via con i servizi televisivi e gli articoli che fanno passare tutti gli statali come truffatori che timbrano il cartellino e poi se ne vanno in giro a fare altro.Poi è toccato ai rom, tutti rapitori di bambini e ladri. In seguito è stato il turno degli albanesi, tutti ubriaconi e violentatori, sostituiti a seconda del periodo da slavi e rumeni. Poi è toccato agli insegnanti che lavorano poco e osano anche lamentarsi. Poi è arrivato il momento degli islamici, tutti pericolosi terroristi. Ora è il turno dei migranti, che diventano tutti clandestini terroristi che rubano il lavoro agli italiani e che manteniamo in alberghi di lusso, comprando loro anche il superfluo.

In tutto questo martellamento ossessivo degno della massima del nazista Goebbels <<Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.>>, poche voci si sono alzate per spiegare che non erano vere queste generalizzazioni, che i dati reali sono altri, che troppo spesso si è preso il caso isolato rendendolo simulacro di intere comunità o categorie.

Esistono statali, rom, albanesi, slavi, rumeni, insegnanti,islamici, migranti disonesti o pericolosi, ma generalizzare è disonesto e da ottusi, leggete i dati reali, non generalizzate, siate onesti intellettualmente e smettetela di attaccare chi si oppone a questo schifoso modo di"pensare".

La cosa più grottesca è che questi intolleranti che amano puntare il dito prima o poi saranno il nuovo bersaglio da additare e quando si gireranno a cercare solidarietà e aiuto da qualcuno si accorgeranno di essere rimasti soli e affogheranno nel liquame dei loro abominevoli pensieri.

Pubblicato il 23/4/2015 alle 5.55 nella rubrica Diario.

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