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Renzi, Berlusconi e il cavallo Alfano.


 

Vorrei ricordare a Matteo Renzi che nel 2015 va in prescrizione, per il suo mentore di Arcore, il reato di corruzione di senatori, quella corruzione messa in atto per far cadere il governo Prodi (si parla del senatore De Gregorio, eletto nelle fila dell'Italia dei Volari e reo confesso di essersi venduto e che ha patteggiato 20 mesi). Bisogna cambiare quella vergogna della ex-Cirielli altrimenti il ducetto di Arcore avrà vinto anche stavolta, sfuggendo al giusto processo con una legge che si è fatto approvare da un parlamento servile. Berlusconi, il politico più furbo e capace di pensare esclusivamente ai suoi interessi, come un Ulisse in versione perfida e senza ideale alcuno, ha donato a Renzi il suo cavallo di Troia, Alfano. Questo personaggio è talmente fedele al suo padrone (chi crede che i due siano avversari ha abboccato al piano di Berlusconi, chi finge di crederci, è complice della tessera P2 1816) da spingere affinché la riforma della prescrizione valga solo per i nuovi processi, ennesima legge ad personam. Renzi se non fa nulla per cancelare la ex-Cirielli o fa come suggerisce il cavallo Alfano, agirà per il solo interesse di Berlusconi.

Dopo lo schifo venuto a galla a Roma, Renzi ha il dovere di mostrare che lui è diverso da quei personaggi che hanno fatto della politica, un'associazione a delinquere. Berlusconi, con cui sta riscrivendo la costituzione (non dimentichiamolo mai) è accusato di aver corrotto senatori per far cadere un governo legittimo, un vero colpo di stato senza l'uso delle armi.L'italia ha bisogno di onestà.

Pubblicato il 4/12/2014 alle 6.51 nella rubrica Diario.

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