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Vik

 

Vik
è morto e i soliti schifosi continuano a ballare sul suo corpo. Questi vermi non sanno che Vik non è morto, lui vive in coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo: di persona, via blog o interviste. La forza di Vik è proprio questa: riesce a parlare al cuore e alla testa di ognuno, con qualsiasi mezzo. Tra tutti noi lui è il migliore, non si è accontentato delle parole scritte o urlate, lui ha scelto di agire e di mettersi dalla parte dei più deboli, dalla parte di coloro che non hanno nessuno disposto ad ascoltarli.
Il suo coraggio, la sua determinazione devono costituire la molla per spingere ognuno di noi a lottare dalla parte dei più deboli.
Mancherà a tutti noi la voce di Vik. A Gaza l’unica voce libera disposta a raccontare al mondo quello che succedeva nella striscia durante l’Operazione Piombo fuso, era la sua.
Vik è un grande uomo ed un vero giornalista, non come quei vermi che da comode poltrone continuano a gettare fango su un uomo che ora non può difendersi.

Vik è vivo e non permetteremo a squallidi personaggi di infangare il suo nome ed il suo esempio.

Ecco alcuni pezzi scritti da personaggi indegni (sono certo che dovrò aggiornare la lista):

Fiamma Nirenstein
Sechi
Belpietro
Fait
Ferri

Pubblicato il 18/4/2011 alle 12.32 nella rubrica Diario.

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