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Peppino Impastato è vivo



Caro Compagno Peppino,

oggi festeggiamo il tuo compleanno.
Il 9 maggio 1978 la mafia e la politica hanno spezzato la tua giovane vita. Dopo anni di depistaggi, di false accuse di terrorismo che ti sono state rivolte e il ridicolo tentativo di attribuire la tua morte ad un suicidio, la verità è venuta a galla e i tuoi sporchi assassini sono stati condannati
(Gaetano Badalamenti, il "potente" capomafia è stato condannato l’11 aprile 2002 all’ergastolo e il suo luogotenente Vito Palazzolo è stato condannato a 30 anni il 5 marzo 2001).
Grazie all’impegno di tuo fratello Giovanni e di tua madre Felicia, scomparsa da pochi anni, figura gracile ma dotata della tua stessa forza, la verità ha squarciato il velo di ipocrisia che aleggiava intorno al tuo assassinio. Più di venti anni ci sono voluti per scoprire quello che tutti sapevamo: sei stato ucciso dalla mafia, sei stato ucciso perché dicevi verità scomode, sei stato ucciso perché denunciavi con il tuo giornale e con la tua radio le commistioni tra politica e mafia, sei stato ucciso perché rappresentavi una speranza di riscatto per la Sicilia.
Oggi la Sicilia e l'Italia tutta vivono tempi bui, la mafia e la P2 ormai hanno raggiunto tutti i posti di potere. Controllano tutto e se qualcuno prova ad alzare la testa, ad opporsi a questa deriva, viene accusato di spargere odio. Oggi abbiamo bisogno di te, della tua forza e della tua voglia di giustizia. Oggi saresti stato definito il capo del partito dell'odio ed io sarei stato orgoglioso di lottare al tuo fianco. Purtroppo oggi non puoi guidarci con il tuo esempio ma noi possiamo alimentare la speranza in un'Italia migliore continuando a diffondere il tuo pensiero e le tue idee.
Ti hanno ucciso ma con il tuo assassinio non hanno ucciso le tue idee e il tuo esempio. Tu vivi in tutte quelle persone che lottano per vedere riconosciuti i diritti degli ultimi; tu vivi in tutti coloro che non si arrendono e non si rassegnano davanti all’arroganza del potere.
Il tuo esempio è difficile da seguire; indica una strada impervia e piena d’ostacoli. Per non tradire le tue idee non bisogna scendere a compromessi, non bisogna sacrificare sull’altare del facile consenso i propri ideali. Fare politica seguendo il tuo esempio significa scontrarsi quotidianamente con tutti i politicanti che, mentendo, imbrogliando e carpendo la buona fede degli elettori acquisiscono potere che utilizzano per i loro affari e mai per il Popolo. Seguire il tuo esempio significa scontrarsi con la politica del condono, dell’inciucio, del poltronismo, dell’arroganza, del disprezzo dei cittadini, del clientelismo ma seguire il tuo esempio è l’unico modo onesto per fare politica per il Popolo.
Grazie Peppino per quello che ci hai donato con la tua breve vita; l’esempio e le idee che ci hai lasciato in eredità sono una grande ricchezza e rappresentano e rappresenteranno sempre l’unico modello d’impegno politico che condivido.

Buon compleanno Compagno, ti abbraccio e ti saluto a pugno chiuso.

Pubblicato il 5/1/2010 alle 9.34 nella rubrica Diario.

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