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luigirossi
il blog di chemako
diritti
25 giugno 2007
Aiutiamo Letizia: non possiamo perdere tempo

Bisogna fare in fretta, la piccola Letizia non può aspettare. Letizia è una bambina di quattro anni (è nata il 31 luglio 2003) affetta da leucodistrofia matacromatica, una patologia degenerativa che fa perdere progressivamente al bambino colpito le funzioni vitali come il camminare,il parlare, la vista l’udito e le facoltà cognitive fino a spegnersi in uno stato vegetativo e il successivo decesso.
Mediante la rete informatica la famiglia di Letizia scopre che a Camden (New Jersey) una ricercatrice italiana, la Dr.ssa Paola Leone ha messo a punto una terapia genica sperimentale che potrebbe bloccare le conseguenze degenerative di questa malattia. La ricercatrice si conferma disponibile a mettere a parte dei suoi studi anche Letizia a patto che dal Gaslini di Genova giungano a disposizione i risultati degli esami della Dr.ssa Di Rocco che sono fondamentali per stabilire la terapia genica e i dosaggi relativi.
Ora è fondamentale raccogliere i fondi necessari alla famiglia per poter curare la piccola Letizia, la famiglia è un gruppo di amici hanno fondato un comitato con lo scopo di raccogliere il denaro necessario.
Conosco Luciano, il papà di Letizia, da anni, conosco la sua capacità di essere indipendente fin da ragazzo. Luciano è un uomo che ha sempre ottenuto risultati con le proprie forze, ma ora ha bisogno di tutti, ora vi chiedo di aiutarlo, anche una piccola somma è decisiva.


PS: sempre più schifato da uno stato che non aiuta le persone che vivono un dramma del genere; se in Italia non siamo capaci di curare alcune malattie il servizio sanitario nazionale dovrebbe intervenire per sostenere le spese di famiglie che devono andare all'estero per non spegnere la speranza.
Questo è l'ennesimo caso di cervelli italiani (la dottoressa Paola Leone) costretti ad andare all'estero per poter proseguire la carriera da ricercatrice. 

http://aiutiamoletizia.it
sul sito trovate il contocorrente, i odi per creare iniziative a sostegno della raccolta fondi ed i banner da inserire sui siti e sui blog

POLITICA
22 giugno 2007
NESSUNO TV, VELTRONI E BERLINGUER

Tutti i giornali in queste ore sono impegnati a tessere le lodi del futuro segretario del Pd. Tutti osannano Walter Veltroni, il politico che risolleverà le sorti del partito democratico, del centro-sinistra e di tutta la politica italiana.
Una persona che non vive in Italia e che non si interessasse alla politica del nostro paese potrebbe pensare che anche in Italia è arrivato finalmente un Blair, primo ministro britannico a 44 anni; un Clinton, presidente degli USA a 46 anni; uno Zapatero, primo ministro spagnolo a 44 anni; cioè un uomo nuovo, capace di dare nuovo slancio ad una politica vecchia e arroccata su posizioni di privilegio.
Ma io sono nato nel 1972 e vivo in Italia e non posso dimenticare che il buon Sindaco di Roma è nato nel 1955 (nel 2011 avrà 56 anni), è stato segretario dei D.s. dal 1998 al 2001 (scarsi risultati elettorali per il partito), deputato dal 1987. Per essere un uomo nuovo mi sembra che faccia politica di primo piano da secoli.
Questo ragionamento stamattina mi faceva essere pessimista per le sorti della politica in Italia, lo spazio per persone nuove in Italia è chiuso dai soliti appartenenti alla casta, poi ho acceso la televisione e ho guardato una tribuna politica del 1981 su Nessuno TV e il pessimismo è sparito. Berlinguer spiegava al paese, con onestà, le posizioni e le proposte del Partito comunista. Berlinguer rivendicava le scelte giuste fatte e riconosceva gli errori commessi. La politica italiana ha bisogno di un nuovo Berlinguer, Veltroni rappresenta il passato, non potrà essere mai all’altezza dei veri bisogni del nostro Paese soprattutto perché non avrà mai il coraggio di liberarsi dei soliti nomi che ora si spendono per sponsorizzarlo, con la speranza di affossarlo prima delle nuove elezioni.
Dobbiamo solo resistere e creare le condizioni affinché anche in Italia “nasca” una donna o un uomo capace di rifondare la Politica in Italia.

POLITICA
17 giugno 2007
GASPARRI, CASTELLI E IL GAY PRIDE

Un mare di persone ha invaso pacificamente Roma per partecipare al Gay Pride. Quest’anno soprattutto il Gay Pride rappresentava l’occasione per far vedere che l’Italia non è solo quella del Family Day. Era l’occasione per dimostrare che gli italiani vogliono avere pari diritti per tutti.
Quest’anno non ho partecipato, ma con il cuore ero anche io a Piazza San Giovanni. Geniale è stata la scelta di Piazza San Giovanni, la piazza è stata riempita da persone che chiedevano diritti e non come al Family Day riempita da persone che manifestavano la volontà di non concedere i loro diritti alle altre persone.
La politica italiana come sempre è fonte di analisi profonda, tutti si sono impegnati a fare dichiarazioni, ma i due che mi hanno colpito particolarmente sono stati due ex ministri, Gasparri (Alleanza Nazionale) e Castelli (Lega).
Due ex ministri tra i più funzionali agli interessi del prescritto ai da te. Il primo è l’autore della legge che ha concesso tanti privilegi (ad esempio il salvataggio di Rete 4) al suo padrone di Arcore, il secondo è colui il quale aveva l’alto compito di bloccare i maggiori nemici del suo podestà: i magistrati.
Gasparri ha dichiarato “I ministri dovrebbero varare provvedimenti per le famiglia, non partecipare a carnevalate. Il saluto di Prodi conferma l’estraneità del governo ai valori profondi della società italiana”.
Castelli invece ha detto “Il governo fa bene a sponsorizzare il Gay Pride. I gay sono gli unici non scontenti di Prodi”.
A Gasparri novello scrittore (ha pubblicato “il cuore a destra”, conoscendo attraverso le sue comparsate in televisione la sua scarsa dimestichezza con la lingua italiana ho dei “dubbi” sulle sue qualità di scrittore) voglio dire che l’unico carnevale originale è stato vedere lui e tanti altri suoi compagni di merenda diventare ministri della Repubblica, i valori degli italiani non sono quelli che vorrebbe lui, gli italiani non sono il popolo del Family Day.
A Castelli voglio dire di stare attento, tra i leghisti potrebbero nascondersi tanti gay e non credo che siano contenti di un parlamentare in declino che cerca di recuperare consenso sorpassando a destra il suo camerata di partito Calderoli.
La mia unica speranza è che il governo abbia tratto un insegnamento dai cori che spontaneamente sono stati scanditi dai partecipanti al Gay Pride: non è il momento di avere timore di dare dritti a tutti i cittadini italiani.

SOCIETA'
13 giugno 2007
PEPPINO IMPASTATO

I soliti vigliacchi si nascondono e attaccano ancora Peppino Impastato.
Hanno versato acido sui muri ed all'interno della casa di Peppino Impastato diventata la sede dell'associazione "Casa della memoria".
Giovanni Impastato, fratello di Peppino ha dichiarato "questo doppio attacco è un chiaro segnale di intolleranza da parte di chi sente come una vera minaccia quella porta sempre aperta sul corso di Cinisi, che accoglie migliaia di persone giunte da tutta Italia che rifiutano la prevaricazione mafiosa e hanno sete di libertà e di giustizia".
Ha ragione Giovanni, Peppino ancora oggi è temuto dal sistema politico-mafioso che lo ha assassinato, il suo esempio e la sua voglia di non arrendersi alla politica mafiosa sono ancora oggi visti, dai suoi nemici (i nostri nemici), come pericolo.
Peppino viene ucciso ogni volta che un politico scende a patti con la mafia, ma rinasce più forte ogni volta una donna o un uomo scelgono di non arrendersi e lottare.


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POLITICA
10 giugno 2007
I GRANDI ALLEATI DI BUSH

I più grandi alleati di Bush e della politica della guerra hanno partecipato alla manifestazione di sabato.
Coloro che hanno sfasciato vetrine, divelto cassonetti e scritto sui muri stronzate inneggianti a morti sul lavoro sono i più grandi alleati del guerrafondaio statunitense ed al tempo stesso sono i più pericolosi nemici del Popolo della Pace. Popolo che ogni volta “invade” le città per lanciare un purtroppo inascoltato urlo in favore di una vera Pace.
I soliti idioti hanno concesso ai politici italiani un grande assist per evitare di parlare del vero problema mondiale: Bush e la sua voglia di guerra.
I giornali ed i telegiornali si sono impegnati a fondo per evidenziare quello che hanno fatto poche decine di idioti per le strade di Roma, parlando poco dei tentativi di boicottaggio messi in atto dal governo di centro-----sinistra per dannegiare i tanti che volevano partecipare pacificamente alla manifestazione. Treni speciali non concessi, blocco dei manifestanti nelle varie città del sud e del nord della penisola. Solo dopo che molte stazioni erano state bloccate si è concesso qualche treno. La differenza che subito mi ha fatto incazzare è stata vedere che ai manifestanti contro il governo italiano e contro i diritti degli altri (family day) è stato concesso di viaggiare gratis, mentre ai manifestanti contro il più grande guerrafondaio degli ultimi 40 anni è stato fatto pagare il biglietto con il solo sconto grandi manifestazioni che equivale allo sconto comitiva che Trenitalia applica a qualsiasi comitiva.
In questa nostra povera Italia se manifesti contro il governo viaggi gratis, se manifesti per la Pace devi pagare.


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POLITICA
7 giugno 2007
De Gregorio, l'uomo d'onore

Il censore, voltagabbana, traditore del voto popolare De Gregorio è indagato perché sono stati trovati suoi assegni nelle mani di un camorrista affiliato al clan Nuvoletta. L’accusa è di riciclaggio, con l’aggravante di aver agevolato un clan camorristico. I suoi asegni sono stati trovati in casa di Rocco Cafiero, detto ‘o caprariello, residente a Marano (Napoli), e già noto alle forze dell’ordine per i suoi coinvolgimenti nel contrabbando e in altri traffici.
Ora come suo datore di lavoro gli chiedo di dare le dimissioni da parlamentare o, se è troppo attaccato alla poltrona di senatore, quanto meno si dimetta da presidente della commissione difesa del senato. Lo dico soprattutto perché in questi mesi lui si è autonominato paladino delle forze armate e degli italiani residenti all’estero. Dipendente De Gregorio lo faccia per loro, gli italiani all’estero e i soldati italiani non meritano di essere sostenuti e rappresentati da un personaggio che prima non abbia chiarito completamente la sua posizione.
Personalmente non so se è innocente o colpevole, ma ritengo sacrosanto che un uomo che si è sempre “battuto” per la legalità (si è fatto nominare nelle liste dell’Italia dei Valori) dia il buon esempio e non faccia come Visco. De Gregorio ha tanto sbraitato contro Visco, ora dimostri che non è come lui: si dimetta.
Mutuando la sua richiesta fatta a Visco dico: mi appello al suo “alto” senso delle istituzioni dipendente De Gregorio si dimetta.

PS: e volete ridere andate sul suo blog e leggetevi il suo ridicolo tentativo di difesa.

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politica interna
2 giugno 2007
L'Unione è Speciale

L’Unione è veramente “Speciale”, riesce ad assumere decisioni importanti nei tempi sbagliati.
Le ultime due sono state l’aver firmato il rinnovo degli statali dopo il voto (se decidi di firmare un accordo del genere fallo prima del voto) ed aver “licenziato” il comandante della Guardia di Finanza in questo momento. Il generale Speciale andava sostituito un anno fa. L’Unione doveva dare il segnale ai cittadini e soprattutto agli evasori che i tempi erano cambiati. Non che la colpa (i colpevoli sono il duo Berlusconi – Tremonti) dei mancati controlli nel quinquennio precedente siano da imputare al generale (nominato comandante generale il 17 ottobre 2003), ma sarebbe stato un segnale di cambiamento forte sostituire il comandante del corpo. Ma come sempre la “nostra” Unione sceglie il momento peggiore, ora tutti sono convinti che Speciale è stato rimosso per proteggere Visco e i DS, sostituito per aver “attaccato” il modo di agire del vice ministro. Non ho elementi per dire se Visco sia colpevole o innocente, ma politicamente non è rilevante ora. Ora è rilevante notare quanto ingombrante e scomoda sia la presenza di Visco al governo.
Un governo serio per prima cosa non avrebbe al suo interno un condannato in via definitiva come l’abusivista Visco (Nel 2001 è stato condannato per abusivismo edilizio per via di alcuni ampliamenti illeciti della sua abitazione a Pantelleria, con una pena di 10 giorni di arresto, 20 milioni di lire di ammenda e l'ordine di riduzione in pristino dei luoghi, cioè la demolizione delle opere abusive), ma come minimo avrebbe fatto dimettere il viceministro fino a quando tutta la vicenda non fosse stata chiarita.
Purtroppo questa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia caduta in basso la politica in Italia, di quanto questa casta autonominatasi sia lontana dal paese reale.
Per fortuna che in tutto questo caos Di Pietro sia riuscito ad ottenere il minimo risultato:  Visco ha rimesso la sua delega sulla G. di F.




permalink | inviato da il 2/6/2007 alle 8:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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