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luigirossi
il blog di chemako
28 febbraio 2006
IL TERMOMETRO DELLA POVERTA’

Ogni giorno Berlusconi continua nella sua ossessiva cantilena: la sinistra è “catastrofista”, l’Italia va bene e chi si lamenta (anziani, adulti e giovani) sono solo dei mistificatori al soldo dei comunisti.
Il presidente del consiglio sicuramente non gira per il paese e non nota tre elementi che ho racchiuso in un unico insieme: il termometro della povertà. La mia sintetica analisi in questo caso si limita ad elementi riscontrabili da chiunque, oggettivamente condivisibili.
Il primo elemento è la proliferazione dei discount. Negli ultimi anni c’è stata la prolificazione dei discount, le città e i paesi si sono riempiti di questi nuovi “magazzini della povertà”.  Prima tutti acquistavano i prodotti alimentari solo di “marca”. Nessuno comprava alimenti “senza nome”, questi figli minori erano considerati poco affidabili, “pericolosi” per la salute. Oggi è cambiato tutto; i discount sono pieni di gente, le file alla cassa sono interminabili mentre nei supermercati classici le file alla cassa sono sempre più piccole.
Il secondo elemento è la sostituzione dei carrelli con i più piccoli cestini. In passato i carrelli della spesa erano sempre colmi, spesso anche di cose inutili. Ora si vedono carrelli con poche cose dentro o, più frequentemente, piccoli cestini. La spesa ormai si fa a puntate; in pratica si fa spesa in più discount per cercare i prodotti che costano di meno (si parla di pochi centesimi di euro). Non si è razionalizzato il modo di fare acquisti, il che sarebbe auspicabile, ma è diminuito il potere d’acquisto di tutti i cittadini (tranne i soliti ricchi, che non hanno risentito della mancata politica di difesa del potere d’acquisto degli stipendi medio-bassi). Fare la spesa è diventato una vera professione.
Il terzo elemento è il più angosciante. Girando per Roma, città che amo e nella quale purtroppo non vivo, ho notato che negli ultimi anni sono aumentati gli anziani che fanno “spesa” nei cassonetti della spazzatura. In passato nei cassonetti cercavano cibo i “paria” della nostra società, i barboni abbandonati da tutti; ora nei cassonetti cercano sostentamento anche anziani che sopravvivono con la loro misera pensione. Molte volte ho incrociato lo sguardo di questi anziani, quasi tutti lo abbassavano per pudore, per vergogna, ma guardandoli meglio ho notato il loro sguardo fiero; uno sguardo che raccontava il loro passato, i sacrifici fatti e ho provato vergogna io. Vergogna per essere membro di una società che tratta i più poveri e gli anziani come una palla al piede, un inutile peso. Una società che non ha rispetto per i più deboli, non può ritenersi civile.
Questi tre elementi (discount, cestini al posto dei carrelli e anziani) sono il termometro da utilizzare per capire che l’Italia è un paese che sta vivendo una profonda crisi. Chi non è in grado di capirlo, o non vuole capirlo, non è adatto a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio.




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24 febbraio 2006
IL VERO VOLTO DELLA DESTRA

La destra mostra il suo vero volto. L’europarlamentare di Fiamma Tricolore Romagnoli (una vergogna per tutta l’Italia la sua elezione) ha dichiarato Se le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o per negare”. Romagnoli ha continuato il suo delirio giustificando l’operato di Mussolini e le vergognose leggi razziali, con le seguenti parole “Furono un errore  però dettato dalla contingenza storica”.
A queste farneticazioni ha risposto il presidente dell’Europarlamento Josep Borrell Sono indignato per lo scetticismo dimostrato da un membro del Parlamento europeo, Luca Romagnoli, sull'esistenza delle camere a gas durante la seconda guerra mondiale” e ha aggiunto Tali dichiarazioni, mettendo in dubbio la veridicità storica dell'esistenza delle camere a gas, sono assolutamente inaccettabili. Non si può mettere impunemente in dubbio l'Olocausto. Affermando di non sapere che le camere a gas siano servite per uccidere esseri umani, egli insulta la memoria dei sopravvissuti, dei testimoni e i parenti delle vittime dell'epurazione etnica nazista”.
Incalzato da più parti Romagnoli ha cercato di giustificarsi complicando ancora di più la sua posizione; invero ha dichiarato a sua giustificazione che “Non faccio lo storico, faccio politica. Sulla tragedia del popolo ebraico non ho mai inteso manifestare dei dubbi, ma di camere a gas non mi sono mai occupato, non mi sento né di negarle né di affermarle. La storia è una scienza e ogni scienza può aggiornarsi e acquisire nuove documentazioni, revisionare”.
Ora vorrei sapere da tutti coloro che hanno attaccato Ferrando se sono pronti a chiedere l’immediata esclusione di Romagnoli e dei suoi camerata dalle liste di centrodestra. Vorrei sapere se Giuliano Ferrara, dopo aver organizzato la fiaccolata per difendere Israele dalla follia del presidente iraniano Ahmadinejad, sarà ugualmente risoluto e intransigente nel chiedere l’allontanamento dalla casa delle libertà di Romagnoli e degli altri fascisti che ancora cercano di giustificare e minimizzare le atrocità nazi-fasciste.
Le farneticazioni di Romagnoli costituiscono un grave e meschino tentativo di riscrivere la storia. Mirano, in modo maldestro, a cancellare con un colpo di spugna le atrocità del nazismo e le gravissime collusioni della dittatura fascista.




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23 febbraio 2006
INGRID BETANCOURT


Sequestrata dal 23 febbraio 2002




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22 febbraio 2006
CANDIDATURE IMPRESENTABILI

In questi giorni si parla di candidati impresentabili nei vari schieramenti, da Caruso a Saya, da Ferrando a De Mita, dalla manica di pregiudicati di Forza Italia ai voltagabbana che hanno fatto della transumanza un titolo di merito.
In tutta questo marciume ho sperato che il mio partito si comportasse in maniera diversa. Purtroppo navigando nella rete e parlando con i compagni sparsi in Italia ho dovuto arrendermi all’evidenza: anche i Verdi candidano gli impresentabili.
Porto ad esempio due casi eclatanti, in Lombardia candideremo in posizione eleggibile Roberto Poletti. Poletti è conduttore di un programma che va in onda su una televisione locale; un personaggio che fa della demagogia e del populismo le sue caratteristiche principali, ma soprattutto è stato il direttore di Radio Padania Libera. In Lombardia noi Verdi candidiamo un leghista, un uomo che ha condiviso le scelte e le provocazioni del partito di Bossi.
Un altro caso emblematico è la candidatura dell’imprenditore Nevio Coral. Coral dovrebbe essere il capogruppo al senato in Liguria. I Verdi piemontesi, per bocca del capogruppo in Regione, Enrico Moriconi minacciano di «non raccogliere le firme necessarie a presentare le liste. Da sempre ci siamo opposti alle politiche amministrative portate avanti da Coral. Non dobbiamo candidarlo. Nemmeno in Liguria». Per capire l’ostracismo dei Verdi piemontesi bisogna conoscere la storia politica di Coral. Coral è stato sindaco democristiano di Leinì (TO). Dopo la fine della Democrazia cristiana ha sposato le idee di Forza Italia e nel 1995 ha contribuito a fare eleggere in Regione la nuora, la giovanissima Caterina Ferrero che nel 2000 è diventata assessore della giunta Ghigo (Forza Italia). Successivamente Coral si è allontanato da Forza Italia ed è entrato in Alleanza Nazionale. Partito dal quale è uscito solo otto mesi fa.
Purtroppo quest’antidemocratica (ci hanno tolto la possibilità di scegliere i candidati con le preferenze) riforma elettorale, con liste bloccate ed imposte dalle mediocri oligarchie che gestiscono le segreterie di partito, farà sì che il prossimo sarà il peggior Parlamento mai avuto: molte teste di legno, pochissime teste pensanti e nessuna testa “critica”.




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20 febbraio 2006
LUCA COSCIONI: L'ABBIAMO "UCCISO" TUTTI

Luca Coscioni è morto a Roma questa mattina. Luca Coscioni era presidente dei radicali Italiani ed è stato il promotore principale del referendum contro la legge 40, che vieta qualsiasi ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Luca Coscioni, 39, già docente di Economia ambientale all'Università di Viterbo, era affetto da dieci anni da sclerosi laterale amiotrofica. Luca stesso scriveva nel suo sito web (www.lucacoscioni.org) che la sua “E' una malattia neuromuscolare oggi incurabile, che rende chi ne è colpito paralitico e incapace di parlare con la propria voce. Oggi, grazie alla scienza, posso di nuovo comunicare. Impiego mediamente 30 secondi per scrivere una parola, che poi verrà letta dal sintetizzatore vocale del computer grazie al quale posso parlare, esprimermi. In una parola, vivere".
Luca Coscioni, sostenuto da moltissimi premi nobel, si era candidato nel 2001 alle elezioni politiche, nella lista Bonino, senza riuscire ad essere eletto. Alle elezioni del 9 aprile doveva essere capolista della Rosa nel Pugno.
Purtroppo la sua grande battaglia per affermare la libertà di cura e di ricerca scientifica e per affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili ha subito una brusca frenata con il mancato raggiungimento del quorum al referendum del 2005.
Dopo la scomparsa di Christopher Reeve, il popolare superman cinematografico, ci lascia un altro paladino della ricerca scientifica e della libertà di cura.
Ognuno di noi deve sentire dentro di se uno stimolo a continuare la sua lotta, per permettere ai tanti malati di avere una speranza. Dobbiamo lottare contro l’oscurantismo di alcuni politici (Giovanardi e Rutelli su tutti) che nascondendosi dietro le “sottane” della chiesa, solo per motivi elettorali, tolgono la speranza e la libertà di cura a molti malati.
Tutti coloro che non hanno sentito il bisogno di andare a votare al referendum (si o no, ma bisognava votare) devono sentirsi responsabili delle sofferenze e delle morti che ogni giorno si susseguono nel mondo a causa di queste malattie genetiche.
Tutti coloro che come me hanno fatto poco (non basta raccogliere le firme, bisognava fare una vera campagna porta a porta) devono ritenersi ancora più responsabili di tanta sofferenza e di tante morti.




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18 febbraio 2006
CALDEROLI E BERLUSCONI CHE COPPIA DI ...

La Libia si scatena contro l’Italia. Il presidente del Parlamento libico ha dichiarato “Il ministro italiano ha chiesto al Papa di indire una nuova crociata contro l’Islam, vuole usare la forza contro l’Islam. Vogliono innalzare la croce nella terra dell’Islam. Noi diciamo No. La Nazione islamica è sana nonostante le collusioni di taluni. Gheddafi è pronto a guidarla. In passato gli aggressori fascisti si erano illusi di sottometterci, quando avevamo poche armi ma tanta fede. Ora la storia si ripete. Pensavamo che l’Italia fosse cambiata. Ma da sotto le ceneri emerge un’Italia che vuole riesumare il passato. Fino ad ora non ci vogliono indennizzare per le vittime e i danni coloniali”.
Queste minacce del presidente del Parlamento libico ci fanno capire che Gheddafi non si accontenta più degli accordi con il governo italiano, non gli bastano più le grandi esportazioni di petrolio e gas libico verso l’Italia.
Gheddafi ciclicamente prova ad assumere la guida dei paesi islamici, il suo sogno è sempre stato essere il leader dei paesi arabi. Ora il solito comportamento irresponsabile di Calderoli gli offre, su un piatto d’argento, il pretesto per scatenare la protesta contro il paese occidentale meno credibile a livello internazionale. Tutti sanno che in Libia non esistono proteste spontanee, tutti sanno che senza l’ordine di Gheddafi nessun libico può permettersi di fare alcunché. La rivolta contro il consolato a Bengasi non è stata spontanea; da giorni Gheddafi aizzava il popolo contro il ministro Calderoli e contro l’Italia che “non vuole chiudere con il passato fascista”. Il governo italiano, che stringe accordi con Gheddafi, deve ricordare che ogni anno ad ottobre il dittatore alimenta l’odio verso gli italiani con la celebrazione della Giornata della vendetta contro l’Italia, un giorno in cui si ricordano le atrocità della guerra fascista.
In una situazione che negli ultimi tempi stava diventando sempre più esplosiva il Ministro Calderoli ha avuto la brillante idea di andare in televisione a mostrare una maglietta con le vignette su Maometto. Ora Calderoli si è dimesso, è troppo tardi, tutto il governo è responsabile del gesto del leghista. Berlusconi non può scaricare su Calderoli tutta la responsabilità, il primo responsabile è colui che ha permesso a Calderoli e agli altri leghisti di andare al governo e che ha tentato di inserire i fascisti Saya, Fiore e Tilgher nelle liste della casa delle libertà.
Responsabilità, competenza e amore per gli interessi della gente sono le qualità che un uomo di governo deve possedere, Berlusconi e i suoi alleati hanno dimostrato di non possedere nessuna di queste caratteristiche.




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17 febbraio 2006
TRISTE COMPLEANNO

Un altro anno perso, se non ci fermiamo, se non smettiamo di distruggere il mondo restituiremo (lo abbiamo preso in prestito, dobbiamo sempre ricordarlo) alle generazioni future un pianeta morto.




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15 febbraio 2006
CITTADINANZA ONORARIA AL PRESCRITTO ANDREOTTI

Oggi è stata conferita la cittadinanza onoraria a Giulio Andreotti. Cassino è piena di forze di forze di polizia, di vigili (mai visti a Cassino, a differenza degli ausilari del traffico che dovendo far cassa per il comune infestano la città a caccia di auto parcheggiate nelle strisce blu), tutti in femento per l'arrivo del senatore a vita. La sala dove il "divin" Giulio (qui da noi è considerato un dio) terrà il discorso di ringraziamento è affollata da amministratori di tutti i partiti e di tutti i comuni del cassinate; come cavalier serventi i nostri dipendenti sono andati a omaggiare il senatore a vita. Nessuno ha messo in risalto il fatto che Andreotti è un uomo che si è salvato da una condanna per mafia solo grazie alla prescrizione. Nessuno ha nominato la sentenza della cassazione dove si esplicitano i rapporti tra Andreotti e la mafia.
Nessun partito dell'opposizione consiliare o della sinistra cassinate ha organizzato manifestazioni per denunciare l'indecente atto che il comune stava perpretando conferendo questa cittadinanza onoraria. A rendere ancora più grottesca la situazione ci sono i manifesti fatti affiggere per celebrare l'evento dal Sindaco Scittarelli (UDC). I manifesti recitano che il consiglio comunale di Cassino (FR) "con voto unanime e per acclamazione" ha conferito la cittadinanza onoraria a Giulio Andreotti. Per amore di verità devo dire che l'opposizione a Cassino è formata da DS, SDI, Margherita, Udeur e alcuni esponenti di liste civiche. Dobbiamo ricordare tutti, quando a maggio ci saranno le elezioni per eleggere il Sindaco, che i nostri dipendenti dell'opposizione hanno fatto blocco unico con la maggioranza per conferire la cittadinanza onoraria ad un uomo che solo la prescrizione ha salvato da una condanna certa.




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13 febbraio 2006
TAV E PROGRAMMA DELL'UNIONE

Per Prodi e Fassino la TAV si farà, per i Verdi e Rifondazone no. Nel programma dell'Unione non si parla di TAV ed ognuno interpreta questo silenzio a proprio modo. La Tav resta un'opera inutile dal punto di vista economico e devastante dal punto di vista ambientale, non capisco perchè Prodi non voglia capirlo. Senza tornare a discutere nel merito (già detta della mia totale avversione più di una volta, persino in consiglio comunale), mi chiedo: fanno un programma lunghissimo, lo presantano tutti insieme e poi litigano sulla sua interpretazione.
Possibile che il popolo dell'Unione meriti simili rappresentanti?




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11 febbraio 2006
DOPPIA CATENA

Chiamato in causa dall'archeologa verde e dalla luna e sollecitato da una musa greca, partecipo alle nuove catene del cannocchiale.
Sintetizzare 7 canzoni e 5 luoghi è impossibile, ci provo ma lascerò fuori tanta musica e tanti posti.


I cinque luoghi

1) Pantelleria (un paradiso, dove mare e montagna si fondono in una unica armonia)
2) Valle dei Templi di Agrigento (in primavera è uno spettacolo raro)
3) Pompei -Paestum -Cuma - il Colosseo in rappresentanza di Roma antica (che dire, la meravigliosa civiltà del passato)
4) Ovunque con gli amici (la compagnia buona migliora ogni luogo)
5) L'Atlante geografico (ho inziato a viaggiare da bambino sull'atlante e ancora oggi lo faccio)

I sette brani (ma ne escludo moltissimi)

1) El pueblo unido degl Inti illimani; Comandante che Guevara di Carlos Puebla; Bella Ciao in tutte le versioni (la colonna sonora della mia lotta politica) 
2) Ebano dei Modena City Ramblers
3)Cyrano di Guccini (ma potevo mettere De Andrè, De Gregori, Nomadi)
4) Hurricane di Bob Dylan
5) Wish you were here dei Pink Floyd
6) Don't you dei Simple Minds
7) The great song of indifference di Bob Geldof
Manca tutto il metal, la musica classica, il punk, i Queen, Santana, gli U2, Rolling Stones, Litfiba, Ligabue e potrei continuare a lungo. Ridurre a sette canzoni è impossibile.
Ora invito a continuare il gioco alcuni amici, non li scrivo qui, ma vado a beccarli sui loro blog.




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9 febbraio 2006
SCHWARZENEGGER A SANREMO? NON DATE I NOSTRI SOLDI AD UN "ASSASSINO"

Amnesty International ha scritto una lettera al direttore di Rai uno Del Noce e al direttore artistico del Festival di Sanremo, Giorgio Panariello per esprimere la contrarietà ad una eventuale presenza di Terminator al festival di Sanremo. Premetto che del festival non mi interessa nulla, ma apprezzo che il presidente di Amnesty International, Pobbiati abbia cercato di interrompere sul nascere la trattativa tra Panariello e Arnold Schwarzenegger. Dobbiamo ricordare a Panariello e a Del Noce (direttore auto sospeso ad intermittenza) che il governatore della California ha autorizzato due esecuzioni: quella di Stanley Williams lo scorso 13 dicembre e quella di Clarence Ray Allen il 17 gennaio. In entrambi i casi, Schwarzenegger ha espresso pubblicamente la sua posizione favorevole alla pena di morte, ha negato la commutazione della pena anche in questi due casi particolarmente controversi. Schwarzenegger non ha fatto una piega nemmeno davanti alle proteste della comunità internazionale. I nostri dipendenti Del Noce e Panariello dovrebbero ricordare che la maggioranza degli italiani è contraria alla pena di morte. Ai nostri due dipendenti dobbiamo ricordare che Terminator, per non venir meno alla fama di duro che si è costruito al cinema, ha calpestato due vite umane. Come contribuente che paga il canone Rai non posso accettare che con i miei soldi si paghi il cachet di un "assassino".




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7 febbraio 2006
ANDREOTTI CITTADINO ONORARIO: SCITTARELLI VERGOGNATI

Il senatore a vita Giulio Andreotti è stato ritenuto concreto collaboratore della mafia. Il 15 ottobre 2004 la Cassazione ha confermato quanto deciso in Appello, vale a dire che Andreotti ha intrattenuto «una concreta collaborazione» con la mafia fino al 1980. Siccome la sentenza è arrivata con due anni di ritardo rispetto al termine del 20 dicembre 2002, il reato «commesso» si è estinto per decorrenza dei termini e quindi Andreotti, solo per tale motivo, ha evitato la condanna con un proscioglimento per prescrizione. Nella motivazione della sentenza si legge a pag. 211 «Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione».
La cosa scandalosa è che un personaggio del genere sia senatore a vita della Repubblica Italiana. A tale scandalo si aggiunge il fatto che l’amministrazione di Cassino (FR) conferirà il 15 febbraio la cittadinanza onoraria a siffatto soggetto. L’ennesimo “regalo” della giunta di centro destra alla gente onesta di questa città. Il sindaco Scittarelli (UDC) non poteva trovare modo peggiore per portare a termine la sua disastrosa amministrazione.




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6 febbraio 2006
RESISTENZA ATTIVA
Seguo il consiglio di Michela, un' amica blogger , e pubblico una delle idee guida del mio agire: ognuno dovrebbe cercare di cambiare il livello che gli sta più vicino o il proprio "microcosmo".
Questa frase è un augurio affinchè le persone che pensano che nulla possa cambiare si ricredano.



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5 febbraio 2006
COME REGALARE LA VITTORIA AL CENTRODESTRA

Il comune di Cassino è governato dal centrodestra. L’amministrazione Scittarelli (UDC) si è distinta per il totale disinteresse col quale affronta i problemi reali della città. Nulla è stato fatto per la povertà sempre più dilagante che si registra nella città martire. L’assessorato ai servizi sociali è stato visto solo come una poltrona da occupare quando era necessario un rimpasto. Nulla di concreto è stato fatto per arginare la crisi industriale della zona, crisi sempre acuta e gravida di ripercussioni per tutta l’economia del comprensorio. Nulla è stato fatto per il turismo. Il turismo vero volano del territorio è stato considerato un settore marginale; invero i turisti che ogni giorno affollano l’Abbazia di Montecassino non vengono in città, preferiscono trascorrere le giornate in altre zone. L’Historiale, realizzato dal “padre” di E.T. Carlo Rambaldi, non attira turisti, soprattutto perché il biglietto d’ingresso è carissimo (10 euro), tanto che questa struttura realizzata per commemorare la distruzione di tutto il cassinate rischia di dover aprire solo su prenotazione.
Si potrebbe continuare a lungo a raccontare i disastri della giunta Scittarelli, ma sarebbe inutile. Se a questo aggiungiamo le divisioni presenti nel centrodestra, chiunque è portato a pensare che la strada per il centro-sinistra è in discesa. Come sempre il centro-sinistra riesce nell’impossibile: la Margherita candida Tullio Di Zazzo (ex sindaco di Forza Italia a Cassino e consigliere provinciale azzurro transitato da poco nella Margherita); l’Udeur continua nella campagna di riciclaggio e contestualmente prova a formare un grande centro con Forza Italia e Margherita; I Ds continuano a fare i soliti nomi, chiusi come sempre nel loro microcosmo; lo Sdi è alla finestra convinto di poter ottenere la candidatura unitaria di tutta l’Unione; il resto della sinistra forma un’alleanza (Apsu) che comprende Pdci, Rc, Verdi e associazioni (Arci e Associazione in Piazza), per poi dividersi ulteriormente arrivando alla scissione di Rc e Verdi che decidono di correre da soli alle elezioni comunali. Tutte queste assurde decisioni dei partiti di centro-sinistra avranno come unico risultato la vittoria del centrodestra e una sempre maggiore distanza tra partiti e cittadini.




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3 febbraio 2006
PURTROPPO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA CONTINUA

Basta non riesco più a sopportare i voltagabbana del centrodestra. Nella mia zona il coordinatore provinciale di Frosinone dei giovani di Forza Italia è passato all'Udeur di Mastella. Questo soggetto fino a qualche settimana fa era intento ad organizzare la festa provinciale azzurra e gli spostamenti del camper che magnificava le gesta del Silvio di Arcore. Fino a qualche ora fa si vantava del fatto che militare in Forza Italia gli avrebbe aperto le porte che contano, fino a qualche settimana fa continuava a salire le scale della procura di Cassino per denunciare tutti coloro che osavano mettere in discussione il messia di Arcore. Ora dopo aver sparso veleno gratuito sul centro-sinistra ottiene di sedersi al tavolo dell'Unione. Il partito di Mastella ha accolto questo soggetto a braccia aperte, con il solito stile, tutto fa brodo per l'Udeur e se la credibilità dell'Unione ne risente poco importa. Mi chiedo perchè noi elettori di sinistra dobbiamo sopportare questi partiti di centro che riciclano tutti, facciamoci sentire, facciamo qualcosa, altrimenti dopo le elezioni avranno vinto i soliti voltagabbana.




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2 febbraio 2006
PROPAGANDA A SPESE DEI CONTRIBUENTI

"CARO BEBE',  I TUOI GENITORI POTRANNO RISCUOTERE 1000 EURO PRESSO QUESTO UFFICIO POSTALE.... UN GROSSO BACIO". Questo è ciò che il pregiudicato di Arcore scrive ai bambini nati nel 2005. Questa è l'ennesima trovata per fare propaganda a spese di noi contribuenti. La cosa più ridicola è che le lettere sono state spedite per errore anche ai figli di immigrati regolarmente residenti in Italia, ma senza nazionalità italiana. Questi bambini non hanno diritto al bonus come previsto dalla finanziaria approvata dal governo di destra.
Berlusconi perchè dare speranza del bonus a persone che non possono averlo? Perchè spedire una lettera autografata a spese nostre per fare la tua campagna elettorale? Ma soprattutto cosa hanno fatto di male i neonati per meritarsi una tua lettera appena venuti al mondo?




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1 febbraio 2006
L'ESPRESSO HA PAURA DELLA SVOLTA A SINISTRA DEL CONTINENTE LATINOAMERICANO

(tratto da http://www.giannimina-latinoamerica.it )
L’Espresso, settimanale storico della sinistra progressista italiana, nel numero del 19 gennaio 2006, commissiona l'articolo di apertura di uno speciale sull'America Latina a tale Moises Naim presentandolo SOLO come direttore del periodico statunitense "Foreign Policy". 
Naim è stato ministro dell'Industria in Venezuela negli anni '90 al tempo delle più selvagge privatizzazioni, quando fiumi di denari da tangenti finivano nei paradisi fiscali delle Bahamas, quando la grande maggioranza dei venezuelani si impoveriva come mai nella storia, quando il governo massacrava migliaia di persone con il Caracazo (da 2.000 a 10.000 morti in un solo giorno nel 1992). Né l'Espresso né Naim, sentono il pudore di spiegare che Naim stesso non è un osservatore neutrale, ma un membro di quella classe politica corrotta spazzata via dal Movimento Bolivariano. E' come se l'Espresso avesse commissionato a Pinochet un articolo su Allende, a Ménem un articolo su Kirchner o a Collor de Mello un articolo su Lula, dimenticando di spiegare chi furono Pinochet, Ménem o Collor de Mello ed anzi spacciandoli come osservatori neutrali.
L'Espresso fa così passare per analisi politica insulti come "pericoloso buffone populista Chavez" (chissà perché scritto sempre senz'accento) facendo credere al proprio lettore che siano prodotto di un prestigioso osservatore neutrale e non di un rancoroso esponente di una delle classi politiche più corrotte della storia. E' così ingenua la direzione dell'Espresso da non capire che questa è una pessima maniera di fare giornalismo?
Tutto ciò in pochi giorni in questo inizio di 2006 e chissà quante ne abbiamo perse o ci sono sfuggite, come la perla pubblicata dal supplemento Donna di Repubblica a firma Alessandro Oppes che, sotto il titolo "Chávez visto da vicino", intervista da lontano solo ed esclusivamente oppositori particolarmente avvelenati e poco lucidi.
E' in corso un'operazione decisa e sistematica che vuole distaccare l'opinione pubblica occidentale dalle sorti dei governi progressisti latinoamericani, presentarli come velleitari, autoritari, pericolosi, non democratici, per potere domani mettere in atto la minaccia del ministro della difesa statunitense che minaccia l' "asse del male latinoamericano da colpire".
E' necessario dunque un lavoro di denuncia ed informazione che va ben oltre le possibilità del
sito e che tuttavia è necessario ed urgente se non vogliamo trovarci con un'opinione pubblica cucinata a puntino nel caso non remoto che le attuali campagne di calunnie sfocino in qualcosa di peggiore. Non si può dire, "Kirchner non ci piace", "Morales è razzista", "in Venezuela non esistono istituzioni democratiche" (affermazione di Emma Bonino), senza spiegare mai con competenza e proprietà la sostanza di affermazioni così gravi. E' quello che sta avvenendo. E' una goccia di bile quotidiana di disinformazione che sta avvelenando i pozzi dell'informazione in senso antilatinoamericano. E' la stessa goccia quotidiana di veleno che spargeva menzogne su Salvador Allende fino a far credere che il colpo di stato voluto dagli Stati Uniti fosse la soluzione migliore per terminare un caos che non esisteva o che se esisteva era stato creato ad arte.




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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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