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luigirossi
il blog di chemako
30 gennaio 2006
PRIMARIE A MILANO: ENNESIMA OCCASIONE PERSA DAI VERDI

Le primarie per scegliere il candidato a Sindaco di Milano hanno portato alle urne circa 80 mila elettori. Alle primarie del 16 ottobre erano stati poco più di 100 mila.
Il candidato d’area ulivista, Bruno Ferrante, ha raggiunto il 67,75 % dei voti; il candidato della sinistra ha raggiunto il 23,13%; Milly Moratti, candidata d’area ambientalista, ha raggiunto il 5,80%; Davide Corritore il 3,32%.
Ferrante ha raccolto meno voti di Prodi (76,3%) anche essendo sostenuto da più partiti, mentre Dario Fò con il suo 23,13% ha superato Bertinotti che si era fermato al 15,61 %. Il dato però più significativo per noi Verdi è il risultato raggiunto da Milly Moratti. Il suo 5,80% è di gran lunga superiore al misero 1,89% raggranellato da Pecoraro Scanio nella città meneghina. Considerando che questa volta Milly Moratti non aveva l’appoggio dei Verdi, che anche avendo lasciato libertà di voto, hanno fatto campagna elettorale per Ferrante, il risultato è molto indicativo. Noi Verdi abbiamo bisogno di una scossa, se continuiamo in questo modo siamo destinati a scomparire. I compagni Verdi di Milano hanno sbagliato, se proprio non volevano appoggiare, come hanno fatto in passato, Milly Moratti potevano scegliere Dario Fò, appoggiare Ferrante è stato incomprensibile.




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28 gennaio 2006
DROGA: IL VERGOGNOSO DDL FINI (AN)

Il governo fantoccio del re di Arcore ha inserito il ddl Fini nel decreto sulle Olimpiadi. Decreto sul quale è stata chiesta la fiducia. Dopo le leggi ad personam, questo parlamento servile si è inventato le leggi ad partitum. Prima la leggittma difesa e i reati d'opinione per la Lega, ora il devastante ddl Fini per An. Il presidente del Senato Pera ha avallato con atteggiamento condiscendente la decisione del monarca di Milano 2. Pera dimentica troppo spesso di rappresentare la seconda carica dello Stato, ma ricorda con puntualità di accontentare il suo datore di lavoro. Questa maggioranza ha chiesto la fiducia anche sulle Olimpiadi, con il solo scopo di far passare il ddl Fini; hanno strumentalizzato vergognosamente anche i Giochi di Torino. Le Olimpiadi da sempre momento di tregua tra le diverse città dell'antica Grecia sempre in guerra tra loro, sono state trasformate da questa armata brancaleone del centrodestra, in strumento da utilizzare per i propri scopi. Da strumento di "pace" in strumento di "guerra".
Nel merito il ddl Fini è uno strumento repressivo che non risolve il problema droga, ma che al contrario lo incancrenisce. Basta pensare che le pene sono uguali sia che si tratti di hashish sia che si tratti di droghe pesanti. Questo governo cancella in un attimo la differenza tra droghe "pesanti" e droghe "leggere". Questa legge avrà come unico risultato riempire le nostre stracolme carceri di tossicodipendenti, in maggioranza ragazzi. Ognuno di noi se pensa al suo microcosmo potrà capire gli effetti devastanti di questa legge. La pena minima è di sei anni, una pena superiore a quelle previste per bancarottieri, peculatori o corruttori, soggetti che Berlusconi e i suoi dipendenti hanno tutelato nel corso dell'intera legislatura, con il proliferare di leggi aventi l'unico scopo di dare l'impunità ai veri delinquenti.




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27 gennaio 2006
IL GIORNO DELLA MEMORIA



Per non dimenticare quanto feroce è la bestia umana




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26 gennaio 2006
"DEMENZA SENILE"?

Berlusconi è fuori di testa, accusa l'Unità di essere la causa dei pericoli che "vive" ogni giorno. Secondo il re di Arcore le persone dopo aver letto l'Unità decidono di attentare alla sua vita. Mi chiedo sempre più cosa abbiamo fatto di tanto terribile noi italiani per meritarci un simile presidente del consiglio. L'unica spiegazione razionale a simili farneticazioni è la demenza senile. Aiutiamolo a porre fine ai suoi tormenti il 9 aprile mandiamolo a casa.




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24 gennaio 2006
RICICLAGGIO DI POLITICI DEL CENTRODESTRA

In Italia la raccolta differenziata fatica a decollare. Nella nostra provincia la situazione è ancora più drammatica. Noi Verdi siamo i primi a batterci per riciclare i rifiuti, ma costatiamo che un solo tipo di raccolta differenziata ha successo: il riciclo dei politici di centrodestra. Questo riciclaggio è svolto in maniera pericolosa, senza nessun tipo di precauzione, tutto è inglobato, con l’assurda certezza che la somma dei riciclati rappresenti la mossa vincente. Noi riteniamo invece che tale riciclaggio porti più guasti che benefici all’Unione. Nella nostra provincia tre partiti si stanno impegnando in quest’assurdo modo di far politica: lo SDI, l’Udeur e la Margherita. Paolo Fanelli, ex sindaco di Frosinone, candidato sconfitto dal riconfermato presidente provinciale Scalia (Margherita) è passato da AN allo SDI. Il partito di Mastella rincorre ed accetta chiunque voglia passare nel centro-sinistra, finanche a prospettare un grande centro che vada da Forza Italia alla Margherita alle elezioni amminstrative a Cassino.  Esponenti di spicco di Forza Italia, come l’ex sindaco di Cassino e consigliere provinciale azzurro Tullio Di Zazzo e il direttore sanitario Lullo, sono passati nelle file della Margherita (Lullo è al secondo passaggio, era già esponente dei Popolari quando, all’indomani della vittoria del centrodestra, trasmigrò nelle file di Forza Italia, ricevendo in cambio una poltrona da assessore comunale a Cassino). L’elenco continua con sindaci di piccoli comuni, assessori, consiglieri, direttori di consorzi che sembrano fulminati sulla via di Damasco del centro-sinistra. Questi signori aderiscono al centro-sinistra accampando pretese di candidature e poltrone, non accettano di dover dimostrare al popolo dell’Unione che il loro è un passaggio senza fini personali. Pretendono e non accettano le nostre perplessità. La situazione è così in tutta Italia, l’emorragia del centrodestra non si arresterà, anzi dopo la loro sempre più probabile sconfitta, sarà irrefrenabile. Prepariamoci al peggio, dopo le elezioni di primavera difficilmente troveremo esponenti del centrodestra, dopo le elezioni avremo vinto tutti. Questi sono segnali deprimenti per chi crede ancora nella politica della coerenza e nella politica come strumento di servizio alla gente.




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22 gennaio 2006
NO-PONTE, NO-TAV, NO-MOSE

Sono oltre 10.000 i manifestanti secondo la questura, almeno 15.000 a detta degli organizzatori della rete No-ponte, che hanno sfilato a Messina contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il ponte è l'ennesima follia che questo "governicchio" vuole realizzare per massacrare sempre più l'ambiente. NO-TAV, NO-PONTE- NO-MOSE devono essere tre punti qualificanti del governo dell'Unione e solo spostando il baricentro dell'alleanza a sinistra riusciremo a scongiurare i tre "mostri".




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21 gennaio 2006
LIBERATEMI DAL PENTITO RUTELLI

Stasera Rutelli è stato ospite di Fabio Fazio. L'ex Radicale, ex Verde Rutelli ha parlato di vari argomenti, riuscendo a dire assurdità su tutto. Ha detto che l'embrione è vita e ha continuato a paragonare la fecondazione assistita alla clonazione. Sui pacs ha detto che bisogna si riconoscere diritti, ma non bisogna ritenere queste unioni delle famiglie. Sull'ambiente ha detto che gli uomini hanno il diritto di tagliare le foreste per scaldarsi e per produrre carta, ma non bisogna sfruttare l’ambiente. Rutelli riesce a dire tutto e il contrario di tutto su ogni argomento. Il politichese dei politicanti è diventato il suo linguaggio. Per me è imbarazzante votare l'Unione sapendo che simili personaggi ne trarranno vantaggi. Il presidente della Margherita usa sempre argomenti qualunquistici, non è mai convincente, anzi, per chi conosce il suo passato politico, è irritante e provocatorio. Rutelli è il solito politico che cambia idea secondo il vento, ora ritiene giusto fare il politico di riferimento della conferenza episcopale. Lo stesso Ruini ha rinunciato ad intervenire, tanto è consapevole che Rutelli interverrà al posto suo.




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20 gennaio 2006
CIAMPI RISPEDISCE AL MITTENTE LA LEGGE PECORELLA

I sette peccati capitali, così potremmo sintetizzare le sette leggi che durante il suo mandato il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha rinviato alle camere. La prima rinviata alle camere è stata, il 2 dicembre 2000, la legge «Norme in materia di organizzazione personale sanitario»; il 29 marzo 2002 rinvia il Decreto Legge per fronteggiare l'emergenza "mucca pazza" («Disposizioni urgenti per superare lo stato di crisi per il settore zootecnico, per la pesca e per l'agricoltura»); la terza volta rinvia (5 novembre 2002) la legge che dettava «Disposizioni in materia di incompatibilità dei consiglieri regionali»; la quarta volta rinvia (10 aprile 2003) la legge sugli «Interventi in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione. Legge di semplificazione 2001»; la quinta volta rinvia (15 dicembre 2003) la legge Gasparri («Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai - Radiotelevisione italiana Spa, nonchè delega al Governo per l'emanazione del testo unico della Radiotelevisione»); la sesta volta rinvia (16 dicembre 2004) la legge di riforma dell'ordinamento giudiziario («Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, per il decentramento del Ministero della giustizia, per la modifica della disciplina concernente il Consiglio di presidenza della Corte dei conti e il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nonchè per l'emanazione di un testo unico»); la settima volta rinvia la legge sull'inappellabilità, meglio conosciuta come legge Pecorella, dal nome del dipendente (avvocato) di Berlusconi che ha preparato il disegno di legge ad personam.
Bisogna riconoscere al presidente Ciampi di essere stato l'unico argine al disegno di smantellare la democrazia in Italia che Berlusconi ha tentato di mettere in atto in questi cinque anni di governo.




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20 gennaio 2006
PINOCHET SARA' PROCESSATO

La Corte d'appello di Santiago ha revocato con 13 voti a favore e cinque contrari l'immunità del sanguinario dittatore Augusto Pinochet. Finalmente potrà essere processato per le torture che ha inflitto ai suoi oppositori politici nella prigione segreta di Villa Grimaldi. Villa Grimaldi è lo stesso centro dove furono imprigionati anche il nuovo presidente del Cile Michelle Bachelet e sua madre. Il Cile continua nella sua marcia verso la democrazia, che non potrà dirsi mai conclusa finchè Pinochet e gli altri aguzzini non avranno pagato per i lori efferati crimini.




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19 gennaio 2006
LOTTA DEI METALMECCANICI

La lotta dei metalmeccanici ha raggiunto il suo scopo. L'accordo tra Federmeccanica e sindacati prevede 100 euro mensili di aumento salariale, 320 euro di una tantum,  una erogazione di 130 euro una tantum per i lavoratori senza secondo livello di contrattazione e ai minimi salariali. Il nuovo contratto però resterà in vigore per sei mesi in più. Questo è l'ennesimo esempio che la lotta dei lavoratori è l'unico strumento a disposizione delle categorie più deboli.




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18 gennaio 2006
PANDEMIA BERLUSCONIANA

La pandemia berlusconiana si sta diffondendo. Se ascoltiamo la radio e guardiamo la televisione dobbiamo temere, in ogni istante, un'intrusione di Berlusconi. Questo è il virus pericolosissimo che sta infestando l'Italia, un virus che non ha cure; i migliori "ricercatori" stanno lavorando alla creazione di un valido vaccino, ma per ora esiste solo un sistema per salvarsi, l'amputazione drastica tramite le elezioni del 9 aprile. Fino ad allora gli italiani dovranno resistere e cercare di ridurre al minimo l'esposizione al contagio (spegnere radio e televisione quando si teme che lui possa apparire è l'unica difesa che abbiamo per il momento). Per ora dobbiamo solo resistere, resistere, resistere.




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17 gennaio 2006
VERDI: ADELANTE

L'ultimo sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera vede l'Unione nettamente in testa. Gli errori politici dei nostri leader (tifo per le scalate, affermazioni stupide sui pacs, fretta e opportunismo su eventuali partiti democratici, ecc. ecc.) e l'aggressione senza prove portata avanti da Berlusconi e dai suoi dipendenti (parlamentari e mezzi di disinformazione), non scalfiscono la voglia degli elettori di mandare a casa questa banda di squallidi affaristi. Tutto sembra procedere per il meglio, ma guardando all'orto di casa non posso non evidenziare la pessima percentuale della quale sono accreditati i Verdi. Il 2% è una percentuale risibile, inutile, se davvero vogliamo che l'Unione faccia propri i temi dell'ambiente, della pace, del lavoro e della giustizia sociale. Questo risultato sommato al risultato di Rifondazione (7,5%) e a quello dei Comunisti italiani (1,5%) porta la sinistra radicale ad un misero 11%. Compagni Verdi è il momento di agire, concentriamoci sulle elezioni, diffondiamo le nostre idee, altrimenti dopo aver vinto le elezioni ci accorgeremo che l'asse di centro dell'Unione ci sbranerà in un solo boccone. Se non aumentiamo il consenso elettorale saremo impotenti quando i democristiani della Margherita e i neodemocristani scadenti della maggioranza Ds inizieranno a dire che l'Italia non può scappare dall'Iraq, che l'alta velocità è essenziale per la nostra economia, che i centri di permanenza temporanea sono utili, che la legge 30 va modificata, ma non abolita, che la riforma Moratti deve solo essere migliorata, e altre amenità varie. Ricordiamoci che l'Unica Sinistra è di Movimento, se restiamo seduti la sinistra sparirà,
COMPAGNI ADELANTE!




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16 gennaio 2006
AEGAION

L'Utopia per noi deve essere come Itaca per Ulisse: difficile da raggiungere, ma meta bramata del nostro "lottare"




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16 gennaio 2006
VIVA IL CILE, VIVA MICHELLE

Michelle Bachelet è la prima donna presidente del Sudamerica. Michelle, come è chiamata dai suoi sostenitori, ha surclassato il candidato di destra Piñera. La Bachelet ha un programma ambizioso ed è determinata a portarlo a termine. Di lei sa che è agnostica, favorevole alle unioni di coppie omosessuali, aperta ad una discussine sull'aborto, posizioni strumentalizzate dalla destra cilena in campagna elettorale. Michelle non si è fatta intimorire ed ha continuato per la sua strada. Il Cile sbatte definitivamente la porta in faccia al regime dittatoriale di Pinochet e conferma la svolta a sinistra dell'America Latina. Una considerazione personale: secondo voi farebbe bene a Prodi un viaggio in Cile per imparare dalla Bachelet come si vincono le elezioni portando avanti le istanze di chi rivendica diritti civili? Possibile che solo in Italia esista la dittatura dei fondamentalisti democristiani, politicanti capaci di trasformare la religione in strumento politico. Prodi ricorda il messaggio di Piazza Farnese: il nostro voto devi guadagnarlo.




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15 gennaio 2006
UN PACS AVANTI: DIARIO DELLA MANIFESTAZIONE

Questo lungo post è "colpa" di aegaion e di Nicola che hanno chiesto il resoconto della giornata. Alle 14.30 sono arrivato in Piazza Farnese insieme al compagno di lotta politica Gennaro. All’inizio ho temuto che la manifestazione fosse un flop: c’erano poche persone e per la città si vedevano rari manifesti che “pubblicizzavano” la manifestazione. Per più di un’ora la piazza è stata “animata” solamente da giornalisti alla ricerca di dichiarazioni. La manifestazione si è aperta con una ragazza che dal palco ha cantato Ti pacserò perché, orribile versione di “Ti sposerò perché” di Eros Ramazzotti (il giudizio è falsato dal mio scarso apprezzamento per il cantante romano). Con mio grande stupore il presentatore era Alessandro Cecchi Paone, l’uomo che ha incominciato a riversare disprezzo condivisibile sui politicanti di destra, solo dopo essere stato silurato alle elezioni, nelle qual si era presentato nelle liste del centrodestra. Cecchi Paone ha dimostrato che la coerenza non è certo una sua virtù. Sul palco è salito il giudice Palombarini, minacciato dal ministro borderline Castelli, che ha tenuto un discorso nel quale ha ribadto che i pacs non sono anticostituzionali, come affermano molti politicanti di destra e di centro. Alcune coppie omosessuali e eterosessuali sono salite sul palco per manifestare il proprio amore e la propria dignità di famiglia. I rappresentanti di tutte le associazioni gay, lesbiche e transgender sono intervenuti, particolarmente commovente è stato l’intervento dei rappresentanti degli ultimi tra i discriminati: i transessuali. Il loro grido di protesta di queste persone deve essere da pungolo per tutti noi: lottare per i loro diritti è un nostro dovere. Toccante è stata la testimonianza della rappresentante dell’associazione dei genitori di omosessuali. Ha detto che lei rappresenta quanti lottano insieme ai figli per dare loro diritti e ha rivendicato i diritti per le famiglie di omosessuali, famiglie osteggiate e spesso abbandonate. Grillini dei Ds, primo firmatario della legge a favore dei pacs, ha rivendicato i diritti degli omosessuali e ha ribadito, con il suo eloquio sempre coinvolgente, che bisogna spingere l’Unione a non fare passi indietro su quest’argomento. Fortunatamente a bilanciare la presenza di Cecchi Paone c’era la grande Lella Costa, che ha emozionato con le sue parole e recitando i versi dell’immenso Faber. Lella Costa ha introdotto Adele Parrillo, compagna del regista Stefano Rolla morto nell’attentato alla base italiana di Nassiriya. Adele ci ha ricordato che lei è stata cacciata dallo Stato, quando le è stato vietato di partecipare alla cerimonia funebre presso l’altare della patria. Lei aveva ed ha una sola grande colpa per il nostro Stato “laico”: amava e conviveva con Stefano, ma non era sposata. Un sentimento di rabbia ha pervaso tutta la piazza. Non potevano mancare gli interventi dei politici. Vi faccio il riassunto di quelli, secondo me, più interessanti. Il primo ad intervenire è stato il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio. Nel suo intervento ha affermato che i pacs sono punto fondamentale del programma e che Zapatero deve essere il punto di riferimento della politica dell’Unione. Katia Bellillo dei Comunisti italiani ha ammesso il tempo perso durante il precedente governo di centro-sinistra. Titti De Simone di Rifondazione Comunista ha infiammato la piazza con la sua foga antiberlusconiana. Zingaretti, europarlamentare Ds, ha fatto un intervento perfetto, peccato che le sue parole non avranno seguito, il costruendo partito democratico ha un dna incompatibile con le sue affermazioni. Enrico Boselli (Rosa nel pugno) ha toccato la questione del concordato, affermando, giustamente, che la chiesa mette, essa stessa, in discussione il concordato quando continua a voler condizionare e a dettare i tempi alla politica italiana. Successivamente hanno parlato le anime della diaspora radicale. Capezzone, per i radicali che con Pannella (presente in piazza) hanno scelto l’Unione, ha tenuto il solito discorso a favore delle libertà civili. La parte più bella del discorso è stata quando ha parlato del passato di capogruppo dei Radicali alla Camera di Francesco Rutelli (ex radicale, ex Verde, ex ateo e ora cattolicissimo della Margherita). Ha ricordato a tutti noi di quando dopo l’approvazione del concordato di craxiana memoria, si è affacciato alla finestra della Camera e ha appeso una bandiera vaticana, allora affermò che lo stato italiano era diventato stato vaticano. Alla luce della metamorfosi di Rutelli, Capezzone ha giustamente detto che quella non era una protesta, bensì un auspicio. Dopo Capezzone è intervenuto Della Vedova dei radicali confluiti nella destra. Della Vedova ha provocato continuamente la piazza affermando che la scelta del centrodestra è l’unica possibile per la giusta politica estera e economica di Berlusconi. I fischi hanno coperto il suo intervento, per protesta ho voltato le spalle al palco durante il suo provocatorio intervento. Per finire è salita sul palco Wladimir Luxuria, che abbigliata come una novella da sposa, ha cantato una canzone dei Queen.
Il mio resoconto si chiude qui, una bella giornata passata in allegria, senza eccessi e senza provocazioni, unico neo la piazza: troppo piccola per contenere tutti.




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15 gennaio 2006
ELEZIONI IN CILE

Oggi i cileni sono chiamati alle urne per scegliere il Presidente della Repubblica. Sono convinto che la "premonizione" degli inti-illimani si concretizzerà: Michelle Bachelet sarà eletta presidente del Cile. Quest'estate ho avuto la fortuna e il piacere di assistere al concerto degli inti-illimani. Cambiano formazione, ma restano sempre i meravigliosi esponenti della musica "rivoluzionaria". Come sempre i loro concerti sono un mix tra musica e pensieri. Tra i tanti pensieri, mi ha colpito la speranza di rinascita del Cile che loro legavano alla vittoria di Michelle Bachelet. La Bachelet è la figlia del generale Alberto Bachelet fedele a Salvator Allende, durante il golpe del 1973. Il padre è stato torturato per sei mesi, fino alla morte, dal dittatore golpista Pinochet. Anche lei e la madre sono state arrestate e torturate dal dittatore. La sua vittoria sarebbe il modo migliore per i cileni di sbattere definitivamente la porta in faccia al regime di Pinochet.
El pueblo unido, jamás será vencido...




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14 gennaio 2006

Amici del blog sono tornato da poco dalla manifestazione pro pacs di roma e non ho voglia di postare, ma ho letto le dichiarazioni di Casini (Udc) e non posso esimermi dal commentarle brevemente.  Il presidente scadente della Camera ha bollato il corteo di Roma come "una manifestazione da avanspettacolo, non una cosa seria". Faccio notare a Casini che l'unica manifestazione di avanspettacolo e non seria sono questi cinque anni di governo e i suoi anni di presidenza della Camera. Casini sei un grande peccatore, hai figli da due donne diverse. Casini vergogna, sei un patetico politicante, quando ti fa comodo usi le leggi dello stato (per il tuo divorzio) per trasgredire i dettami della chiesa, ma quando vuoi raccattare voti fai appello alla dottrina cattolica.




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13 gennaio 2006
FEDERICO ALDROVANDI: VOGLIAMO LA VERITA'

(fonte ANSA) - ROMA, 12 gennaio - Un'interrogazione "sull'increscioso episodio del diciottenne ferrarese morto a settembre dopo esser stato fermato da degli agenti di polizia'' e' stata presentata al Ministro dell'Interno dai deputati dei Verdi Paolo Cento, vicepresidente della commissione giustizia, e Mauro Bulgarelli. "La vicenda - spiegano - che è stata recentemente resa di pubblico dominio grazie ad un blog, somma una serie di fatti perlomeno poco chiari. Il decesso e' stato in prima battuta attribuito dalla questura ad un malore per ingestione di stupefacenti, ma questa spiegazione è in aperta contraddizione con la relazione di servizio della squadra Mobile e, sempre secondo quanto riporta il blog aperto dai familiari del giovane Aldrovandi, anche con il racconto del personale sanitario che ha trovato il ragazzo privo di vita, ancora ammanettato e con evidenti segni di percosse". "La perizia tossicologica inoltre -proseguono i deputati- non avrebbe riscontrato tracce significative di stupefacenti. Infine, gli indumenti restituiti ai genitori molto dopo l'accaduto, erano intrisi di sangue. Questi sono solo alcuni degli elementi che ci hanno spinto a chiedere a Pisanu di verificare tempestivamente i fatti e di fare immediata chiarezza su questa incresciosa vicenda".
Speriamo che l'iniziativa dei Verdi aiuti i familiari e tutti gli italiani a sapere la verità su questa morte assurda e misteriosa.




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13 gennaio 2006
URLO DISPERATO

Ieri mattina al Senato della repubblica d’Arcore, i dipendenti di re Silvio hanno convertito in legge un ddl ad personam ideato da Gaetano Pecorella: è diventata legge la cosiddetta «inappellabilità». Vale a dire che un pubblico ministero, o una parte civile non potrà impugnare in appello una sentenza se in primo grado l’imputato è assolto. Resta la facoltà di chiedere appello in caso di condanna, facoltà che ovviamente interessa soprattutto al cittadino. E' una rivoluzione del codice di procedura penale. Cambiano anche i ricorsi in Cassazione: sono stati ampliati i motivi di ricorso per legittimità, estendendo le competenze della Corte di Cassazione.
Ci risiamo, questo parlamento di dipendenti ha promulgato un’altra legge ad personam. Dopo la legge sul falso in bilancio, dopo quella sulle rogatorie, dopo quella del rientro dei capitali dall’estero, dopo quella sulla prescrizione ora ci regalano questa ultima “primizia” in tema di giustizia. Ministro Castelli dove sei, ha ragione Eugenio Scalfari, sei un personaggio al limite, un soggetto borderline, fa ricorso alla tua dignità, se ancora conosci il significato della parola, e dimettiti. Questa volta è più spudorata del solito la situazione: l’ideatore di questo nuovo affronto alla giustizia italiana è Gaetano Pecorella parlamentare di Forza Italia a tempo perso, ma soprattutto avvocato di Berlusconi a tempo pieno. Le parole non bastano più, non si possono trovare quelle adatte a descrivere l’uso personale del parlamento italiano da parte di Berlusconi. Personalmente comincio a pensare che non basti più il solo voto per spazzare via il malcostume che Berlusconi ha insinuato nella società italiana. Bisogna spazzare via un’intera classe politica che ha permesso a questo spregevole individuo di poter fare affari così impunemente. Ci vorrebbe una rivoluzione di tutto il popolo, ma purtroppo temo che il virus del berlusconismo si sia radicato a fondo nella società italiana. Urlo disperatamente a tutti gli italiani consapevoli di non arrendersi, di continuare a lottare per ridare dignità al nostro paese.




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13 gennaio 2006
DIEGO DELLA VALLE DICE LA VERITA' SU BERLUSCONI

"E' vergognoso far pesare la politica contro gli interessi della gente e a favore di certe aziende" Alla domanda se si riferisse a Berlusconi il patron della Fiorentina, Diego Della Valle continua "Certo che parlo di lui, tutte le forze politiche avevano dato via libera, guarda caso dice no un dipendente di Berlusconi (Vito capogruppo alla Camera) che porta a casa gli interessi del padrone. E´ inaccettabile sentire il Presidente del Consiglio dire che non ne sapeva nulla: io stesso mercoledì mattina lo avevo fatto avvertire di quanto stava accadendo. Per cui è un bugiardo". "Vedere un uomo politico che utilizza la sua forza per portare vantaggi alle sue aziende è una cosa vergognosa. Lo dico senza problemi: si deve vergognare".
Finalmente un uomo che dice a Berlusconi le cose come stanno, politici di sinistra prendete esempio, con un cialtrone disonesto come Silvio Berlusconi non servono le buone maniere, bisogna attacarlo e denunciarlo senza giri di parole. Berlusconi è uno squallido personaggio che grazie alla politica (Bettino Craxi) ha fatto fortuna e una volta perse le coperture politiche "è sceso direttamente in campo" e ha direttamente orientato il parlamento ed il governo, formato da suoi avvocati e consulenti fiscali, in poche parole da suoi dipendenti, verso l'unica causa che gli sta a cuore: i suoi guadagni e la costante ricerca d'impunità.




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12 gennaio 2006
HA RAGIONE BERLUSCONI: ECCO UN ELENCO DI FANNULLONI CHE FA POLITICA PER PROFESSIONE

Durante la trasmissione Porta a Porta (trasmissione che non guardo perchè condotta da Bruno Vespa, che i nativi americani, con la loro saggezza, avrebbero sicuramente chiamato "uomo che striscia non inciampa") Berlusconi ha risposto a Bertinotti, che giustamente metteva in evidenza i conflitti di interesse che investono il premier, che non è possibile che in Italia facciano poltica solo i fannulloni, quelli che non sono in grado di fare nulla e che scelgono la politica come professione. Bene è mia intenzione autare il premier, riporto un elenco di fannulloni che lo assediano, che vivono di politica. Questi sono i più importanti: Pisanu (FI), Scaiola (FI), Cicchitto (FI), Bondi (FI), Biondi (FI), Formigoni (FI), Fini (AN), La Russa (AN), Nania (AN), Alemanno (AN), Gasparri (AN), Storace (AN), Bossi (Lega), Gentilini (Lega), Cè (Lega), Casini (UDC), Buttiglione (UDC), Baccini (UDC), Volontè (UDC), Giovanardi (UDC). Silvio inizia a sbarazzarti di questi "fannulloni", per una volta sii coerente.




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12 gennaio 2006
Droga. Cento: stupefacente annuncio di Giovanardi

“Stupefacente! Speriamo che sia una butade propagandistica". Così il coordinatore politico dei Verdi Paolo Cento commenta quanto annunciato dal ministro Giovanardi sullo stralcio del Ddl Fini che "altro non è se non una proposta agonizzante che in cinque anni non ha fatto un passo in avanti perchè non piace a nessuno, non potrà essere utile nella lotta alla tossicodipendenza e che servirà solo alla campagna elettorale di AN. Il ministro per i rapporti con il Parlamento non ha avuto neanche il coraggio di dire che il decreto nel quale intendono inserire lo stralcio riguarda i fondi per le olimpiadi invernali di Torino: è davvero una manovra vergognosa".




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11 gennaio 2006
PECORARO SCANIO SCRIVE A BEPPE GRILLO

"Caro Beppe,
dopo averne parlato con l’esecutivo nazionale, ti scrivo per comunicare l’adesione formale dei Verdi all’iniziativa “primarie dei cittadini” ed alle tue proposte per l’energia che, d’altronde, coincidono perfettamente con le nostre tesi ed il nostro programma. Ci impegneremo affinché l’Unione le accolga e le inserisca nel proprio programma di governo nella misura maggiore possibile. Il Sole che Ride è già impegnato, in tutte le amministrazioni locali e regionali in cui è presente, ad incentivare il risparmio e l’efficienza energetica, lo sviluppo di fonti sicure, pulite e rinnovabili e la mobilità sostenibile. Queste sono da sempre nostre priorità. "
Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi




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11 gennaio 2006
LOTTA PER DIFENDERE I DIRITTI CIVILI

Su invito di nonsiamoperfetti ho deciso di diffondere questo post. Non basta ignorare, bisogna lottare contro questi oscurantisti che vogliono farci piombare nell'antica caccia alle streghe. Riporto una strategia per questa lotta di libertà suggerita da GattoPesce sul suo blog. Invito tutti a continuare questa lotta per i diritti civili.
Riporto il post
Nuova proposta di azione: ignorare chi ci disprezza è una buona cosa ma a volte ci sono dei momenti in cui è opportuno dire Basta! Soprattutto quando chi ci disprezza dalle parole inizia a passare ai fatti. Sto parlando del famigerato sito www.famigliaitaliana.org. Sono i parenti cattivi del Moige, i genitori che odiano i proprio figli solo perché omosessuali. I soliti quattro gatti iperfondamentalisti, verrebbe da dire. Ma ultimamente stanno alzando il tiro. Hanno condannato duramente la decisione del giudice di ridare la patente al giovane omosessuale a cui era stata tolta proprio in quanto gay (ricordate la storia?), perché secondo loro un gay non deve poter
guidare l'auto perché "malato mentale grave". Ma son riusciti anche a far imporre un assurdo divieto ai minori al film "Reinas", inizialmente catalogato come "film per tutti", adducendo inesistenti scene di sesso "scabroso" e la "perversione" del tema trattato (la storia della cerimonia nuziale tra due uomini in Spagna!). Hanno trovato chi gli ha dato ascolto ma probabilmente, come il Moige, dispongono di qualche "corsia preferenziale".
Nel loro sito non ospitano opinioni in contraddittorio, unica eccezione han fatto per Paola dell'Orto presidente dell'AGEDO ma solo "in quanto condivide la nostra stessa esperienza di genitore" (!) e comunque l'han fatto quasi commiserandola per le sue posizioni. Leggere per credere.
B
ene, come proposta di Pink Intifada (o Pink Action, fate vobis) rilancio qui un'iniziativa di cui sono stato informato per e-mail. Il sito suddetto viola alcune leggi dello Stato Italiano (incitamento all'odio) nonché la policy del Provider che ne ospita le pagine (si tratta di Aruba). Quel che si può fare è molto semplice:
1- Inviare alla Polizia Postale un'email dal titolo "Segnalazione" con un testo di denuncia, potete prendere a modello questo testo. L'indirizzo e-mail a cui inviare la segnalazione è poltel.rm@poliziadistato.it (è una casella creata apposta per questo genere di cose).
2 - Inviare ai responsabili di Aruba un'analoga segnalazione, potete prendere a modello questo testo. L'indirizzo e-mail a cui inviare la segnalazione è abuse@staff.aruba.it (anche questa è una casella creata apposta per questo genere di cose).
Mandate la vostra e-mail e fate quanto più tam-tam potete tra i vostri amici per fare altrettano, anche quelli non gay se disponibili. Sommergiamoli di segnalazioni. E vediamo cosa accade (ricordatevi che la volta scorsa con Romano Prodi ha funzionato).




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11 gennaio 2006
FABRIZIO DE ANDRE'

Sette anni sono passati dalla morte del poeta Fabrizio De André.  
"...e mentre marciavi con l'anima in spalle/ vedesti un uomo in fondo alla valle/ che aveva il tuo stesso identico umore/ ma la divisa di un altro colore/ sparagli Piero , sparagli ora/ e dopo un colpo sparagli ancora/ fino a che tu non lo vedrai esangue/ cadere in terra a coprire il suo sangue/ e se gli sparo in fronte o nel cuore/ soltanto il tempo avrà per morire/ ma il tempo a me resterà per vedere/ vedere gli occhi di un uomo che muore/ e mentre gli usi questa premura/ quello si volta , ti vede e ha paura/ ed imbracciata l'artiglieria/ non ti ricambia la cortesia/ cadesti in terra senza un lamento/ e ti accorgesti in un solo momento/ che il tempo non ti sarebbe bastato/ a chiedere perdono per ogni peccato/ cadesti interra senza un lamento/ e ti accorgesti in un solo momento/ che la tua vita finiva quel giorno..."




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11 gennaio 2006
IL REVISIONISMO DELLA DESTRA E' STATO BLOCCATO

Una buona notizia, la tambureggiante campagna contro questo ennesimo schiaffo che Alleanza Nazionale voleva dare a quanti hanno dato la vita per liberare l'Italia, ha raggiunto lo scopo.  Vi comunico la notizia ricevuta dal senatore dei Verdi Natale Ripamonti "nella seduta di martedì 10 gennaio alle ore 17,00, la Conferenza dei Capi Gruppo del Senato, ha depennato dall'ordine del giorno l'esame del disegno di legge sulla equiparazione dei repubblichini ai partigiani".
ORA E SEMPRE RESISTENZA




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11 gennaio 2006
MEDIASET. DE PETRIS (VERDI), PROPONGO COLLETTA PER BERLUSCONI

"Ha ragione Berlusconi quando sostiene che la politica lo ha proprio impoverito e che il suo conflitto d'interessi non esiste. Infatti, la cifra che ha versato per sanare la sua posizione fiscale, grazie al condono varato dal suo Governo nel 2002, è enorme: 1800 euro, invece di decine di milioni. Non sarà il caso di chiedere agli italiani di fare una colletta per aiutare il Presidente?". E' il commento ironico della senatrice dei Verdi Loredana De Petris, alla notizia secondo la quale il Presidente del Consiglio avrebbe sanato la sua posizione fiscale da decine di milioni di euro versando 1.800 euro in due tranche.




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10 gennaio 2006
Resistenza. Cento: offensivo equiparare partigiani ai repubblichini di Salò

“Se lo scordino!" Paolo Cento, coordinatore politico dei Verdi commenta così il tentativo della Cdl di far approvare in questo ultimo scorcio di legislatura il disegno di legge 2244 per il riconoscimento della qualifica di militari belligeranti ai repubblichini di Salo', "per equiparare di fatto i partigiani cioè, dice Cento, quanti combatterono per la libertà con chi militò dalla parte dell'oppressore. Quella è un'altra legge vergogna con cui si cerca di riscrivere la storia. Noi Verdi siamo totalmente al fianco delle associazioni partigiane che hanno chiesto ai presidenti di Camera e Senato di bloccarne l'approvazione".
Una posizione chiara e condivisibile, non mi stancherò mai di ripetere  "ORA E SEMPRE RESISTENZA"




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9 gennaio 2006
FINALMENTE BERLUSCONI SI PRESENTA AD UN PROCESSO....

Finalmente Berlusconi si presenta ad un processo...peccato sia quello di Biscardi.




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9 gennaio 2006
BERLUSCONI MANTIENE IL SUO IMPEGNO: MENO TASSE...PER LUI

Da alcuni giorni, sulla stampa e nelle televisioni di proprietà o controllate da Berlusconi, si legge e si ascolta un ritornello ripetuto in maniera ossessiva “Berlusconi non ha mai mischiato la politica con gli affari”. Come contraltare assistiamo al continuo attacco portato dal premier ai vertici dei Ds. Fassino e D’Alema hanno certamente commesso errori politici, ma fino ad ora, a differenza del premier e dei suoi alleati, non hanno commesso nulla di penalmente rilevante. Berlusconi li accusa di aver mischiato affari e politica. Questa mistificazione della realtà è inaccettabile; ogni cittadino dotato di buon senso sa che Berlusconi è entrato in politica per salvare le sue aziende orfane delle vecchie coperture politiche, spazzate via dall’inchiesta “Mani Pulite”. Dalla sua “discesa in campo” l’azione politica di Berlusconi è stata orientata alla salvaguardia e all’incremento dei propri affari. La sua maggioranza si è occupata esclusivamente degli affari del premier. Le leggi ad personam sono state lo strumento principale adottato da questa maggioranza servile. Per comprendere meglio l’ambiguità di Berlusconi basti pensare che mentre attacca gli altri, sana la sua posizione nel procedimento in corso a Milano e ancora in fase d’udienza preliminare, sulle presunte irregolarità compiute da Mediaset nell'ambito della compravendita dei diritti televisivi versando solamente 1800 euro in due tranche: una da 1500 euro e la seconda da 300 euro, a fronte dei milioni di euro evasi. Il 15 dicembre scorso, infatti, l'Agenzia delle Entrate aveva chiesto copia d’alcune carte processuali per compiere accertamenti fiscali proprio a carico del premier in relazione al periodo 1996/2002 ma la richiesta è stata ritirata dopo pochi giorni proprio perché Berlusconi, utilizzando la norma sul condono fiscale n. 289 varata dalla maggioranza di governo nel 2002, avrebbe regolarizzato così la sua posizione nei confronti del fisco.
Questi sono i fatti, ma Berlusconi continua ad attaccare gli altri, senza nessuna prova, accusandoli di nefandezze che lui compie regolarmente e per sanare le quali si serve di leggi che la sua maggioranza crea ad hoc. L’impunità di cui gode e che ostenta con tanta faccia tosta è rivoltante. Continua ad usare sempre la stessa tecnica da anni: ripetere ossessivamente una menzogna, fino a farla sembrare vera agli occhi degli elettori. In questi cinque anni di governo mai una voce di forte dissenso si è levata da uno dei leader degli altri partiti della casa delle “libertà”. Ogni tanto i suoi alleati, per meglio dire dipendenti, hanno fatto richieste che erano estranee alle esigenze economiche di Berlusconi, richieste fatte solo per avere una visibilità da poter sfruttare in campagna elettorale. Durante questa legislatura Fini, Bossi e Casini non hanno fatto altro che avallare le scelte dei consulenti economici di Berlusconi. Bossi è l’unico che ha ricevuto in cambio qualcosa per il suo servile appoggio: la disastrosa devolution. Lo scodinzolante Fini e il saccente Casini non hanno avuto nulla. Fini vende come una sua vittoria la riforma costituzionale che spacca l’unità del nostro paese, il grottesco è che a farlo sia il leader di un partito che si chiama Alleanza nazionale. Casini esalta una riforma elettorale che ha soltanto il duplice obiettivo di compromettere la governabilità e di permettere ai vertici di partito di scegliere candidati fedeli, teste di legno da poter manovrare.
Gli italiani dovranno ammettere che almeno in parte Berlusconi ha mantenuto il suo impegno: meno tasse ...per lui.




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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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