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luigirossi
il blog di chemako
POLITICA
6 febbraio 2009
Io so



Io so
che è vomitevole ascoltare Barbara D’Urso (ma anche tutti i suoi colleghi) che conduce una trasmissione sul caso Eulana.
Io so che Mastella che parla di Eulana è una vergogna.
Io so che Mastella è una vergogna.
Io so che quelle persone che si sono gettate sul cofano dell’ambulanza di Eulana per bloccarla sono esseri spregevoli, che non hanno a cuore la sorte di una ragazza, ma solo sciacalli che cercano notorietà.
Io so che un governo che vuole far continuare l’agonia di Eluana solo per calcolo politico è da disprezzare.
Io so che questo governo è abituato a fare leggi e decreti per bloccare le sentenze e il corso della giustizia.
Io so che Beppino Englaro è un grande uomo che ama sua figlia.
Io so che ho apprezzato Santoro che non ha voluto parlare del caso Eulana.
Io so che è ridicolo ascoltare Ghedini, avvocato di Berlusconi pagato con la nomina in parlamento (la sua parcella la paghiamo con le nostre tasse) parlare di giustizia.
Io so che Marco Travaglio e Genchi hanno distrutto Ghedini ieri sera.
Io so che Pierluigi Battista è un giornalista ridicolo, so che il Corriere della sera vice diretto da questo figuro è un foglio di carta nemmeno buono per raccogliere la cacca del cane.
Io so che è giusto intercettare.
Io so che un politico onesto non deve aver paura delle intercettazioni.
Io so che Salvatore Borsellino è un uomo forte e coraggioso.
Io so che nel parlamento italiano i politici onesti sono in via d’estinzione.
Io so che la televisione italiana che il prima serata trasmette reality e alle 23:45 lo spettacolo di Giobbe è ridicola.
Io so che è un’estorsione far pagare il canone Rai per trasmettere le vomitevoli trasmissioni condotte da Bruno Vespa (che tradotto nella lingua dei nativi americani suona più o meno così “nato per leccare il culo ai (pre)potenti”).
Io so che pago volentieri il canone Rai se mi fanno ascoltare Grillo, ma mi fa incazzare pagare per sentire parlare Ghedini.
Io so che D’Alema non è di sinistra.
Io so che Veltroni, oltre a non essere di sinistra, non è Obama.
Io so che Latorre, l'uomo dei pizzini a Bocchino non si è dimesso e il partito non lo ha cacciato.
Io so che Rutelli e la Finocchiaro dopo aver perso sono stati premiati.
Io so che l’unica speranza è mandare Veltroni in Africa sulla barca di D’Alema.
Io so che in Africa hanno tanti problemi che non è giusto dare loro anche Veltroni e D’Alema.
Io so che in Italia tutti parlano di morti sul lavoro ma nessuna fa niente per fermare questi omicidi.
Io so che far denunciare dai medici i clandestini che hanno bisogno di cure è inumano.
Io so che se un ministro che ha azzannato la caviglia di un poliziotto non può fare il ministro dell’interno.
Io so che l’unico parlamento pieno di indagati e condannati è il nostro.
Io so che un candidato deve essere candido, immacolato per poter rappresentare i cittadini.
Io so che Obama non accetta ombre sui suoi collaboratori.
Io so che in Italia essere delinquente è la scorciatoia per entrare in parlamento.
Io so che l’Italia è un paese senza Politica.
Io so che l’Italia è un paese in mano ad un’oligarchia che finge di litigare ma che si accorda per tutelare il potere acquisito.
Io so che l’ultimo politico di sinistra italiano è stato Occhetto.
Io so che purtroppo Occhetto non era Berlinguer.
Io so che dopo Occhetto siamo precipitati in un baratro rappresentato dal duo Veltroni-D’Alema.
Io so che un gruppo di “disoccupati” è andato a Monte Citorio a gettare volantini contro la vergognosa legge truffa sulle europee.
Io so che questi disoccupati sono patetici e che invece di fare simili sceneggiate dovrebbero capire perché il Popolo della sinistra non li vota.
Io so che questi disoccupati dovevano pensare prima a non contribuire, con la loro non politica, all’ingrossarsi del popolo dei veri disoccupati e dei precari. Oggi lavorerebbero ancora.
Io so che alle prossime elezioni europee non voterò e assisterò alla rovina di tutta la pseudo sinistra e del finto partito democratico.
Io so che solo da una cancellazione totale si potrà ripartire per far rinascere una vera sinistra in Italia.

POLITICA
19 gennaio 2009
Lucia Annunziata attacca Santoro...quindi ha ragione

Durante l'ultima puntata di Anno zero Lucia Annunziata si è prodotta in una filippica sensa senso. Tutta l'informazione servile al Pdl e al Pdmenoelle si è prodotta in un sostegno totale alla giornalista e in attacchi a Santoro. Anche chi non ha visto la puntata ha espesso solidarietà all'Annunziata, perfino Pippo Baudo, il vedovo di Sanremo, ha attaccato Santoro...siamo giunti al capolinea del ridicolo...si spera.
Personalmente preferivo il Santoro di Samarcanda, ho criticato la sua candidatura con i Ds e le successive dimissioni, ma continuo ad apprerzzare la franchezza con la quale espone le proprie idee.
Il miglior commento alla vicenda è quello di Marco Travaglio che ha scritto su L'Unità del 18 gennaio questa lucida analisi:

Anno sottozero
di Marco Travaglio
Per curiosità, è normale che il presidente della Camera stabilisca i «limiti della decenza» di un programma tv e scriva al presidente della Rai invocando pene esemplari? È normale che un governo straniero giudichi la «professionalità» di un giornalista italiano? È normale che il consigliere Rai Rognoni intimi al giornalista di «non interloquire col presidente della Camera» anziché invitare il presidente della Camera a non insultare i giornalisti? È normale che il presidente Rai accusi un programma su una guerra in corso di «alimentare animosità e contrapposizioni» (come se a Gaza si sparasse perché AnnoZero eccita gli animi)? È normale che una giornalista invitata a dire ciò che pensa utilizzi il suo spazio per insegnare al conduttore come deve condurre la sua trasmissione, chi deve invitare e non invitare, e per spiegare agli altri ospiti cosa devono dire per «orientare il pensiero della gente»? È normale che giornali e politici prendano per buoni i delirii di questa signora sul programma «schierato al 99,9% con i palestinesi», mentre lei stessa, più la scrittrice israeliana Manuela Dviri, più l’esperto Andrea Nativi, più tre giovani ospiti, più il sottoscritto han potuto liberamente rammentare le ragioni di Israele, e il conduttore ha rintuzzato le allucinanti dichiarazioni di palestinesi sulla Shoah? È normale che opinionisti e politici commentino il programma senz’averlo visto e senz’accorgersi che mancava in studio uno degl’invitati principali, il presidente degli ebrei romani Riccardo Pacifici che aveva dato forfait un’ora prima del programma? Così, tanto per sapere.

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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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