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luigirossi
il blog di chemako
25 febbraio 2009
Europee 2009: salvagente per gli impresentabili e gli indecenti

L'europarlamentare Iva Zanicchi svolge il ruolo, per il quale prende un lauto stipendio, invece che a Strasburgo a Sanremo.
Mastella dopo essere stato strumento in mano a Berlusconi e Veltroni per far cadere il governo Prodi, passa all'incasso e viene candidato alle Europee.
Del Turco è in attesa.
In vista del salvagente politico rappresentato dalle prossime elezioni mi aspetto uno "scatto d'orgoglio" del Pd: la candidatura di Bassolino e degli altri impresentabili.
La cosa che mi fa incazzare di più è l'utilizzo della televisione pubblica, finanziata con i nostri soldi (anche i miei purtroppo per "colpa" della mia onesta compagna), come strumento elettorale al servizio di questi insignificanti politicanti: Mastella ogni domenica è ospite della Ventura a Quelli che il calcio...gli offrono una vetrina dove si permette di dire e non dire (che è ancora più grave in politica) la sua "verità", in spregio alle più elementari regole dell'informazione.

POLITICA
6 febbraio 2009
Io so



Io so
che è vomitevole ascoltare Barbara D’Urso (ma anche tutti i suoi colleghi) che conduce una trasmissione sul caso Eulana.
Io so che Mastella che parla di Eulana è una vergogna.
Io so che Mastella è una vergogna.
Io so che quelle persone che si sono gettate sul cofano dell’ambulanza di Eulana per bloccarla sono esseri spregevoli, che non hanno a cuore la sorte di una ragazza, ma solo sciacalli che cercano notorietà.
Io so che un governo che vuole far continuare l’agonia di Eluana solo per calcolo politico è da disprezzare.
Io so che questo governo è abituato a fare leggi e decreti per bloccare le sentenze e il corso della giustizia.
Io so che Beppino Englaro è un grande uomo che ama sua figlia.
Io so che ho apprezzato Santoro che non ha voluto parlare del caso Eulana.
Io so che è ridicolo ascoltare Ghedini, avvocato di Berlusconi pagato con la nomina in parlamento (la sua parcella la paghiamo con le nostre tasse) parlare di giustizia.
Io so che Marco Travaglio e Genchi hanno distrutto Ghedini ieri sera.
Io so che Pierluigi Battista è un giornalista ridicolo, so che il Corriere della sera vice diretto da questo figuro è un foglio di carta nemmeno buono per raccogliere la cacca del cane.
Io so che è giusto intercettare.
Io so che un politico onesto non deve aver paura delle intercettazioni.
Io so che Salvatore Borsellino è un uomo forte e coraggioso.
Io so che nel parlamento italiano i politici onesti sono in via d’estinzione.
Io so che la televisione italiana che il prima serata trasmette reality e alle 23:45 lo spettacolo di Giobbe è ridicola.
Io so che è un’estorsione far pagare il canone Rai per trasmettere le vomitevoli trasmissioni condotte da Bruno Vespa (che tradotto nella lingua dei nativi americani suona più o meno così “nato per leccare il culo ai (pre)potenti”).
Io so che pago volentieri il canone Rai se mi fanno ascoltare Grillo, ma mi fa incazzare pagare per sentire parlare Ghedini.
Io so che D’Alema non è di sinistra.
Io so che Veltroni, oltre a non essere di sinistra, non è Obama.
Io so che Latorre, l'uomo dei pizzini a Bocchino non si è dimesso e il partito non lo ha cacciato.
Io so che Rutelli e la Finocchiaro dopo aver perso sono stati premiati.
Io so che l’unica speranza è mandare Veltroni in Africa sulla barca di D’Alema.
Io so che in Africa hanno tanti problemi che non è giusto dare loro anche Veltroni e D’Alema.
Io so che in Italia tutti parlano di morti sul lavoro ma nessuna fa niente per fermare questi omicidi.
Io so che far denunciare dai medici i clandestini che hanno bisogno di cure è inumano.
Io so che se un ministro che ha azzannato la caviglia di un poliziotto non può fare il ministro dell’interno.
Io so che l’unico parlamento pieno di indagati e condannati è il nostro.
Io so che un candidato deve essere candido, immacolato per poter rappresentare i cittadini.
Io so che Obama non accetta ombre sui suoi collaboratori.
Io so che in Italia essere delinquente è la scorciatoia per entrare in parlamento.
Io so che l’Italia è un paese senza Politica.
Io so che l’Italia è un paese in mano ad un’oligarchia che finge di litigare ma che si accorda per tutelare il potere acquisito.
Io so che l’ultimo politico di sinistra italiano è stato Occhetto.
Io so che purtroppo Occhetto non era Berlinguer.
Io so che dopo Occhetto siamo precipitati in un baratro rappresentato dal duo Veltroni-D’Alema.
Io so che un gruppo di “disoccupati” è andato a Monte Citorio a gettare volantini contro la vergognosa legge truffa sulle europee.
Io so che questi disoccupati sono patetici e che invece di fare simili sceneggiate dovrebbero capire perché il Popolo della sinistra non li vota.
Io so che questi disoccupati dovevano pensare prima a non contribuire, con la loro non politica, all’ingrossarsi del popolo dei veri disoccupati e dei precari. Oggi lavorerebbero ancora.
Io so che alle prossime elezioni europee non voterò e assisterò alla rovina di tutta la pseudo sinistra e del finto partito democratico.
Io so che solo da una cancellazione totale si potrà ripartire per far rinascere una vera sinistra in Italia.

politica interna
5 marzo 2008
CU CU...L'UDEUR NON C'E' PIU'

Finalmente, il partito del sindaco di Ceppaloni è sparito.
Il ministro che ha fatto cadere il governo con la scusa di difendere la moglie (prima che moglie, Sandra Lonardo ha scelto di fare politica e ha preteso la presidenza del consiglio regionale della Campania...si vede che con i rifiuti ha feeling), ma nella realtà per il terrore che il referendum avrebbe cancellato il suo partito familiare. Il bello di questa situazione che cl(de)emente Mastella ha sbagliato i suoi meschini calcoli politici e la caduta del governo ha portato alla eliminazione del suo partito.
Quasi tutti i suoi parlamentari ancora a piede libero scappano, pochi gli restano fedeli, anche lo sputatore Barbato fugge via e afferma 
«Dopo quindici anni di impegno intenso e vero nel partito di Clemente Mastella, durante i quali non mi sono mai risparmiato in Campania, per la mia gente, e, da ultimo, nell'aula parlamentare del Senato, giungo alla dolorosa decisione di lasciare il partito. «Un partito nel quale ho dato fino ad oggi il massimo di lealtà e per il quale non mi sono mai tirato indietro, anche nei momenti più difficili. Lascio dopo una sofferta ma ponderata decisione: avrei potuto farlo prima, lo faccio, invece, soltanto oggi constatando l'assoluta mancanza di un progetto politico valido per affrontare con chiarezza e coerenza l'imminente tornata elettorale e i futuri scenari politicie».
La segreteria nazionale dell'Udeur ha risposto con una nota (c'è ancora qualcuno che lavora in quel partito scaduto come una mozzarella) che è degna della dichiarazione grottesca di Barbato  
«Prendiamo atto che il senatore Tommaso Barbato ha deciso di veleggiare verso altri lidi per, dice Lui, fare politica. Francamente, di questa sua nascosta dote, nessuno si è mai accorto. Di questo senatore della Repubblica ricordiamo invece qualche serio problema creato di recente al suo gruppo parlamentare. Piuttosto, crediamo che, invece di trincerarsi dietro l'alibi della mancanza di un progetto politico, Barbato, e tanti ex parlamentari dell'Udeur, da Satta ad altri, farebbero bene a ringraziare il segretario Mastella senza il quale non sarebbero mai entrati in Parlamento. Lui, come i suoi "colleghi di fuga" sicuramente erano nessuno e, dopo questa loro breve stagione politica, certamente torneranno ad essere nessuno. Con tanti auguri per il loro futuro! Sappiamo di attraversare, per responsabilità non nostre, un periodo difficile. Ma se qualcuno viene colto dal panico e cerca altrui sicurezze, si accomodi pure sugli strapuntini che eventualmente troverà disponibili. Le battaglie politiche, quelle in cui crediamo e per le quali siamo pronti a sacrificarci, non hanno bisogno di certi pavidi compagni di viaggio».
Sicuramente non sentiremo la mancanza di questi politicanti dell'Udeur, ma dobbiamo essere vigili perchè questi signori delle poltrone sono pronti a riciclarsi, diffidate loro sono rifiuti tossici, inquinano ogni luogo dove vengono depositati.

Dopo gli auguri dello psiconano alla seconda squadra di Torino ecco il risultato
rubentus-Fiorentina 2-3


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politica interna
14 febbraio 2008
IL FINTO CONFIDENTE SCARAMELLA, IL FINTO SENATORE GUZZANTI E IL FINTO POLONIO
Vediamo se anche questa volta avranno lo stomaco di nominare senatore il forzaitaliota Paolo Guzzanti (il link è del suo blog, guardate come si arrampica sugli specchi nel rispondere ad una persona che gli contesta la sua "santificazione" di Scaramella durante il periodo della commissione Mitrokhin. Leggete questo vecchio articolo sulle intercettazioni fatte a Paolo Guzzanti) oppure questo in cui si fa vedere quanto allarmismo ha creato questo finto personaggi).
Mario Scaramella, ex consulente della commissione parlamentare d'inchiesta Mitrokhin (presieduta da Guzzanti), ha patteggiato oggi una pena a 4 anni di carcere per calunnia e traffico d'armi, ma grazie all'indulto ceppalonico non trascorrerà altro tempo agli arresti.

La calunnia riguarda le dichiarazioni rilasciate da Scaramella su un piano ordito per uccidere lui stesso e il senatore Paolo Guzzanti ,(Guzzanti si diceva angosciatissimo per la sorte dell'onesto Scaramella) in cui sarebbe stato coinvolto l'ex ufficiale del Kgb Alexander Talik.
Il traffico d'armi è riferito all'ingresso di due granate senza detonatore fatte entrare in Italia,  granate che, secondo la bufala dell'attentato, servivano per uccidere Guzzanti.
Solo in Italia può succedere che un senatore che getta nel cesso denaro pubblico per imbastire un teorema assurdo con il solo scopo di attaccare avversari politici possa continuare impunemente a fare politica. Spero che almeno la scorta gli sia tolta subito, che Italia di merda a Paolo Guzzanti la scorta e a tanti che rischiano veramente la vita la scorta viene negata (ricordate la vicenda della scorta a Marco Biagi)
La mia solidarietà umana va a Corrado, Sabina e Caterina Guzzanti, per il padre che madre natura ha voluto loro assegnare. Per fortuna che i tre dal padre non hanno preso nessuna idea...a già Guzzanti padre non ha idee ma solo teoremi ad uso e consumo del prescritto fai da te di Arcore.


Off topic: ora ho capito la transumanza di Mastella: visto che i suoi amici di partito stanno finendo uno alla volta nella rete della giustizia, il povero Clemente è stato costretto a transitare nella casa circondariale delle libertà per poter trovare il modo di fare un altro indulto o quantomeno di sentirsi tra amici che condividono gli stessi problemi con la giustizia. Dobbiamo capirlo senza indulto il suo partito non avrebbe candidati ed eletti.




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politica interna
29 gennaio 2008
HO TEMUTO PER LA SALUTE DEL PRESIDENTE NAPOLITANO
ALLE 19:05 Napolitano annuncia: ora pausa di riflessione, poi motiverò la mia decisione. La situazione è resa complicata dalla "forte frammentazione politica".

Dopo questa interminabile serie di colloqui sono stato felice di vedere il Presidente incolume: restare da solo in una stanza con Mastella, Fabris e lo sputatore Barbato è un'esperienza che non auguro a nessuno.

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politica interna
28 gennaio 2008
MASTELLA E I MIRACOLI

La delegazione dell'Udeur si è recata a colloquio con il presidente Napolitano. I tre porcellini Mastella, Fabris e Barbato (nel suo caso più che di porco bisognerebbe parlare di lama), hanno dichiarato dopo l'incontro (ovviamente il sindaco di Ceppaloni è l'unico autorizzato a parlare, Fabris serve solo come portaborse e Barbato come sputatore scelto):
"Come partito moderato di centro siamo contrari a governi tecnici, la politica deve essere in questa fase il medico della propria acuta malattia": Mastella sa di essere una delle malattie più gravi della politica italiana, l'unica cura contro di lui è una legge elettorale che consenta agli elettori di scegliere da chi farsi rappresentare.
"Siamo per le elezioni politiche anticipate e aprire poi una nuova fase costituente, con un nuovo patto costituzionale e generazionale": prima vuole farsi riconfermare le poltrone, poi osa parlare di patto generazionale, lui un politicante che occupa il parlamento da troppo tempo. Con lui l'unico patto generazionale che si può fare è farlo sparire dalla scena politica, ma forse Mastella quando parla di patto generazionale si riferisce a trovare una collocazione per i suoi due figli.
"la crisi è talmente profonda che l'ingegneria elettorale... non serve assolutamente": ovvio, ogni legge elettorale seria spazzerebbe via Mastella, solo il porcellum è funzionale ad un partito come l'Udeur.
"se in questi giorni dovessimo assistere a un miracolo, per quanto scettici e chiamati a verificarne l'autenticità, non ci mostreremmo miscredenti": poteva mancare il riferimento ai miracoli, effettivamente solo un miracolo (al posto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, a Ceppaloni si fa la moltiplicazione di poltrone ed incarichi) può consentire ad un soggetto come Mastella di sedere in parlamento e solo nella nostra repubblica delle banane uno come Mastella può fare il ministro della Giustizia.


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POLITICA
26 gennaio 2008
RE MIDA MASTELLA E LA FRETTA DEL PRESCRITTO FAI DA TE
Il meschino e vomitevole ex ministro della giustizia e attuale sindaco di Ceppaloni (BN) prima di dimettersi e di rinnegare il voto degli italiani ha pensato bene di portare a termine l'ennesima manovra dello stato autonomo di Ceppaloni.
Ha prima imposto come sede della scuola di magistratura la città di Benevento e poche ore prima di dimettersi ha nominato come membri di questa scuola cinque persone:
  1. il magistrato Donato Ceglie, sostituto procuratore a Santa Maria Capua Vetere, ma soprattutto firmatario, insieme ad altri, di un esposto contro il procuratore Mariano Maffei (l'uomo che ha arrestato l'intero Udeur). Che strana coincidenza.
  2. L'avvocato della famiglia Lonardo-Mastella, Titta Madia (già avvocato del generale Pollari). Altra strana coincidenza
  3. Pietro Perlingieri, professore ordinario di diritto presso la facoltà di Giurisprudenza di Benevento. Ennesima coincidenza.
  4. Angela Del Vecchio, professoressa di diritto internazionale alla Luiss,
  5. e Chiara Cacciavillani, avvocato del foro di Venezia e professoressa di Diritto Amministrativo". Su loro due per ora non sembrano esserci collegamenti con il sindaco di Ceppaloni. Un buon risultato se si pensa che l'ingordo Mastella poteva fare filotto e mettere anche altre due persone del granducato di Ceppaloni.
La cosa disgustosa è che Mastella è un re mida al contrario, riesce a sporcare anche personalità come il magistrato Ceglie, uno dei pochi che in Italia persegue i reati ambientali. Ma si sa, tutto quello che tocca Mastella si trasforma in merda.
Le ultime notizie sul sindaco di Ceppaloni le trovate qui

Nota a margine: il prescritto fai da te di Arcore ha fretta, vuole le elezioni con la speranza di vincerle per fare la prima riforma urgente per i propri interessi e ha già dichiarato in riferimento alle intercettazioni <<
si potranno ordinare da parte della magistratura solo per indagini su terrorismo, mafia, camorra. Per il resto, a chi le ordinasse 5 anni prigione, a chi le eseguisse 5 anni di prigione, a chi le pubblicasse 2 milioni di multa all'editore». «Noi - ha spiegato il monarca di Forza Italia - abbiamo cento motivi per dire no a questa invasione della vita privata>>.
Quanto sarebbe servita a Cuffaro una legge del genere. L'esempio di Cuffaro fa paura al prescritto fai da te di Arcore.

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POLITICA
22 gennaio 2008
La vera immondizia in Italia: Bagnasco e Mastella

Il primo toglie l’appoggio al governo Prodi soltanto perché la magistratura ha osato mettere il naso nelle questioni della famiglia Lonardo-Mastella. Questo personaggio invece di spiegare perché è proprietario di interi palazzi acquistati a prezzi stracciati, perché usa l’aereo di Stato, perché il figlio lavora per il ministro Bersani, perché la moglie siede in parlamento, perché ha messo in moto il meccanismo per rendere innocua l’azione del pm De Magistris; invece di aspettare il naturale corso delle indagini, attacca la maggioranza uscita dalle urne, rea, ai suoi miseri occhi, di non aver difeso a spada tratta la sua famiglia.
Questo squallido personaggio abbandona l’Unione ma non resterà senza casa, la casa circondariale delle pseudo libertà è pronto ad accoglierlo.
Buon viaggio signor Lonardo, gli elettori si ricorderanno di te, spero soltanto che l’Udeur e i suoi miseri esponenti siano cacciati a calci nel culo da ogni giunta e consiglio italiano.

Il secondo, invece attacca in modo assurdo, senza argomentazioni, ma soltanto utilizzando una retorica degna di un meschino membro di opposizione (la relazione di Bagnasco sembra scritta da un Bondi o da uno Schifani qualsiasi) l’Italia e il governo. Bagnasco, esponente di uno stato straniero che si abbevera e alimenta dal seno delle casse dello stato Italiano, sputa nel piatto dove mangia. Bagnasco potrebbe dire queste cose soltanto dopo che il Vaticano rinunciasse a prendere soldi italiani. Ma come disse l’imperatore Vespasiano “pecunia non olet”, soprattutto per la chiesa di Ratzinger e Bagnasco.
NB: Strano che tra tutti i mali d'Italia Bagnasco abbia scelto di omettere di parlare della condanna di Salvatore Cuffaro...


PS: andate a leggere questo post di Andrea



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politica interna
17 gennaio 2008
IL GIOCO DELLE COPPIE: MASTELLA-LONARDO; DINI-PASQUALI; FINI-DI SOTTO; MUSSOLINI-FLORIANI

Se non sempre è vero che dietro un grande uomo c’è una grande donna, purtroppo è vero il contrario: dietro un piccolo uomo c’è sempre una piccola donna.

In questo la politica italiana ci aiuta molto: dietro Lamberto Dini c’è Donatella Pasquali (già vedova del miliardario bergamasco Renzo Zingone da cui ha ereditato vaste proprietà in Costarica, condannata il 3 dicembre 2007 dalla X Sezione Penale del Tribunale di Roma a 2 anni e 4 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta in relazione ad un falso in bilancio della società "SIDEMA srl" e ad un crac da 40 miliardi di lire nel2002. La stessa non sconterà la pena inflittale stante il beneficio dell'indulto del 2006); dietro Gianfranco Fini c’è stata Daniela Di Sotto (l’ormai famosa donna di classe “che si è rotta il cazzo di sbattersi il culo con Storace” e che è stata intercettata mentre parlava di convenzioni tra le sue società e la regione gestita da Storace); dietro Mastella c’è Sandra Lonardo (presidente del consiglio regionale della Campania. Il 16 Gennaio 2008 il Gip di Santa Maria Capua Vetere dispone gli arresti domiciliari, ravvisando una tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Caserta); dietro Alessandra Mussolini c’è Mauro Floriani (un uomo che ha fatto una carriera folgorante grazie alle sue “immense doti”: da tenete della Guardia di Finanza a collaboratore di Lorenzo Necci, a guida della ASL H di Roma nel 2003, nominato dalla giunta Storace).

Ora mi aspetto altre uscite geniali da tutte quelle moglie (o mariti) sposate con uomini (donne) mediocri, che hanno il solo “merito” di aver piazzato la loro metà o in parlamento o in qualche consiglio di amministrazione o in Rai.


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politica interna
31 ottobre 2007
PRODI DIMETTITI

Tra Italia dei non valori, partiti di "pugnette" e mastelliani, l'Unione riesce ogni giorno a dare il peggio di se stessa.
Ieri l'Italia dei Valori (Di Pietro dovrebbe sapere che gli impegni presi con gli elettori sono un valore) e l'Udeur di Mastella (non c'è nulla da aggiungere, ormai "mastella" dovrebbe diventare un aggettivo per descrivere il peggio in ogni settore) hanno contribuito a non far passare la proposta di istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta votando insieme al centrodestra. Tre parlamentari della Rosa del pugno (famosissimo partito di "pugnette") utilizzando gli insegnamenti di Ponzio Pilato non si sono presentati. Risultato di questa serie di posizioni assurde è stato consentire al centrodestra di arrivare alla votazione con 22 voti a favore e 22 contrari con il risultato di far morire prima di nascere la commissione d'inchiesta.
Personalmente ritengo le commissioni parlamentari d'inchiesta di questo parlamento di nominati un qualcosa di inutile, ma non posso non ricordare che a pagine 77 del programma elettorale dell'Unione c'era scritto "
l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta."
Il programma deve essere rispettato, è un impegno preso con noi elettori e non possono i politicanti per calcoli opportunistici continuare a fare quello che vogliono. Questa è vera antipolitica, non quella di noi elettori stanchi di assistere alla pantomima di tutta la politica parlamentare.


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23 ottobre 2007
FASSINO: VAFFANCULO
Fonte Rainews24  "Ogni ministro deve essere nella condizione di esercitare la propria funzione con serenità e sapendo di godere della piena fiducia della propria maggioranza. Ciò vale a maggiore ragione per chi, come Clemente Mastella, è chiamato a reggere un ministero così delicato e cruciale". Lo afferma in una nota il segretario dei Democratici di sinistra Piero Fassino.
Mi auguro perciò - prosegue Fassino - che tutti avvertano la responsabilità di mettere fine a polemiche strumentali, riconoscendo al ministro Mastella la piena titolarità delle sue funzioni e ristabilendo così nel Governo e nella maggioranza di centrosinistra quel clima di coesione e solidarietà che i cittadini si aspettano".

Gli elettori dell'Unione hanno votato anche (qualcuno soprattutto) per avere una politica della Giustizia diversa da quella del centrodestra. Una Giustizia uguale per tutti e non una giustizia funzionale allo scopo di chi vuole piegarla agli interessi dei soliti noti. L'indecente "prescritto fai da te" di Arcore si è fatto fare leggi funzionali ai processi e alle accuse che gli venivano fatte, l'Unione verrà ricordata soltanto per aver fatto l'indulto e per aver messo i bastoni tra le ruote a chi ha osato indagare sui politici.

Si prenda esempio da due politici che in passato, quando hanno dovuto rispondere ai magistrati, hanno abbandonato la politica per potersi difendere da semplici cittadini: Tabacci e Di Pietro.
Questi due sono lontani dal mio essere di sinistra e dalle mie idee, ma non posso che evidenziare quanto siano stati corretti.
A
Fassino vorrei dire soltanto una cosa "VAFFANCULO", sei la prova che la casta quando viene attaccata è sempre pronta a solidarizzare.


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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