.
Annunci online

luigirossi
il blog di chemako
POLITICA
2 settembre 2007
BERLUSCONI AVEVA RAGIONE

SOTTOTITOLO: "GRAZIE" D'ALEMA DI AVERLO FATTO CAPIRE A TUTTI NOI

La sinistra dell’Unione ha deciso di partecipare alla manifestazione organizzata da Liberazione e Il Manifesto per il 20 Ottobre.
Una manifestazione che protesta contro l’intesa governo sindacati sullo stato sociale perché ritenuta timida. In questa occasione non voglio entrare nel merito della questione, voglio però evidenziare l’ipocrisia di alcuni politici, pronti ad attaccare tutto quello che viene da sinistra e pronti a difendere tutto quello che viene dal centro.
Quando il governo approvò il ddl sui Di.Co. il centro iniziò a protestare fino ad aderire a quella manifestazione contro il governo e contro i diritti che è stata il Family day. Nessuno si permise di dire a Mastella, Fioroni e agli altri politici dell’Unione che partecipare a quella manifestazione era assurdo perché si protestava contro una proposta fatta dal governo. La sinistra dovette accettare che i colleghi di governo dissentissero in piazza in maniera plateale contro una decisione assunta dal governo.
Questo stesso metro di giudizio non è utilizzato adesso (ma nemmeno per la manifestazione di Vicenza) quando a scendere in piazza sono i rappresentanti di governo della sinistra.
Mastella, dopo aver partecipato al Family day, ora “coerentemente” protesta “Lo spartiacque è rappresentato dal 20 ottobre prossimo. Se i ministri della sinistra scendono in piazza contro un provvedimento storico e importante come quello sul welfare è crisi di governo, non perché usciremo noi ma perché sarà così. Il Paese non capirebbe perché il governo mette in discussione se stesso”; Veltroni disapprova “Protestare su tutti i temi è lecito, ma quello che proprio non può essere sono i ministri in piazza contro il governo di cui fanno parte”, Prodi dice che i ministri non devono andare in piazza, “dimenticando” che Mastella e Fioroni sono ministri del suo governo e D’Alema, che mai ha commentato i centristi che vanno in piazza, afferma “Io non uso mai l'espressione crisi di governo anche per ragioni di scaramanzia, ma non ho dubbi che se i ministri manifestano contro il governo, questo non fa bene al governo. La loro posizione sarà insostenibilmente contraddittoria. Ci sarà qualcuno, qualche militante che li avvicinerà e gli chiederà: allora perché non ti dimetti?
Scendere in piazza è un segno di debolezza perché vuol dire che non incidi e, in questo caso, non è assolutamente vero. Quando si governa, si governa e non si fanno manifestazioni".

Un discorso che rappresenta il trionfo dell’ipocrisia e la dimostrazione lampante che ormai per D’Alema la sinistra è un peso, per lui esiste soltanto il centro che assicura potere.
Il massimo però si ha quando D’Alema mostra a tutti quanto simile a Berlusconi sia e per giustificare le critiche al governo tira fuori la massima banalità dell’eloquio berlusconiano “Chi governa deve avere l'orgoglio del proprio lavoro. Chi sta al governo dovrebbe difendere e spiegare al Paese i provvedimenti varati. L'esecutivo ha raggiunto però un poco invidiabile record: la distanza massima tra i risultati ottenuti e la capacità di comunicarli all'opinione pubblica”.
Finalmente abbiamo capito, il governo è meraviglioso ha solo difficoltà a farlo capire a noi cittadini. Cambiano i governi ma la musica resta sempre la stessa, loro sono bravi siamo noi gli stupidi che non capiscono.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. d'alema family day 20 ottobre di.co.

permalink | inviato da chemako il 2/9/2007 alle 9:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
SOCIETA'
29 agosto 2007
UNA STAR PER UN NUOVO FAMILY DAY

Questa volta voglio dare un consiglio agli organizzatori del Family day, la prossima volta che vi riunite in piazza invitate questo senatore USA, è il perfetto testimonial della ipocrisia che regna nella vostra manifestazione.
Larry Craig, senatore repubblicano dell’Idaho (USA), è un fermo oppositore dei gay. Il suo odio verso gli omosessuali è notorio e lui non fa nulla per negarlo, anzi ne fa un segno "distintivo". L'omofobia di Larry Craig è nota negli USA; l'anno scorso ha proposto un emendamento alla Costituzione del suo Stato, l'Idaho, per bandire non solo i matrimoni tra persone dello stesso sesso ma pure le semplici unioni civili.
Fin qui purtroppo tutto "normale", Craig come molti politici americani (e anche italiani) si batte per negare diritti ad altri cittadini statunitensi rei ai suoi occhi di avere comportamenti sessuali diversi dai suoi.
Ora è vittima del contrappasso dantesco: è stato arrestato in un bagno di un aeroporto del Minnesota perché accusato di aver molestato, nei bagni degli uomini, un poliziotto in borghese.
Chissà in Italia quanti Larry Craig ci sono, pronti a battersi in pubblico per negare diritti, mentre nel privato si comportano in maniera opposta.
La "difesa" del senatore mostra quanto ridicolo possa essere un uomo pur di negare l'evidenza "Non sono gay, non lo sono mai stato. Non sono nemmeno colpevole. Ho sbagliato a dichiararmi tale con la polizia, ma volevo chiudere presto la faccenda. Un altro errore che ho commesso e' stato quello di non rivolgermi ne' a un avvocato ne' ai miei familiari per un consiglio".


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Larry Craig Family day

permalink | inviato da chemako il 29/8/2007 alle 23:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
POLITICA
17 giugno 2007
GASPARRI, CASTELLI E IL GAY PRIDE

Un mare di persone ha invaso pacificamente Roma per partecipare al Gay Pride. Quest’anno soprattutto il Gay Pride rappresentava l’occasione per far vedere che l’Italia non è solo quella del Family Day. Era l’occasione per dimostrare che gli italiani vogliono avere pari diritti per tutti.
Quest’anno non ho partecipato, ma con il cuore ero anche io a Piazza San Giovanni. Geniale è stata la scelta di Piazza San Giovanni, la piazza è stata riempita da persone che chiedevano diritti e non come al Family Day riempita da persone che manifestavano la volontà di non concedere i loro diritti alle altre persone.
La politica italiana come sempre è fonte di analisi profonda, tutti si sono impegnati a fare dichiarazioni, ma i due che mi hanno colpito particolarmente sono stati due ex ministri, Gasparri (Alleanza Nazionale) e Castelli (Lega).
Due ex ministri tra i più funzionali agli interessi del prescritto ai da te. Il primo è l’autore della legge che ha concesso tanti privilegi (ad esempio il salvataggio di Rete 4) al suo padrone di Arcore, il secondo è colui il quale aveva l’alto compito di bloccare i maggiori nemici del suo podestà: i magistrati.
Gasparri ha dichiarato “I ministri dovrebbero varare provvedimenti per le famiglia, non partecipare a carnevalate. Il saluto di Prodi conferma l’estraneità del governo ai valori profondi della società italiana”.
Castelli invece ha detto “Il governo fa bene a sponsorizzare il Gay Pride. I gay sono gli unici non scontenti di Prodi”.
A Gasparri novello scrittore (ha pubblicato “il cuore a destra”, conoscendo attraverso le sue comparsate in televisione la sua scarsa dimestichezza con la lingua italiana ho dei “dubbi” sulle sue qualità di scrittore) voglio dire che l’unico carnevale originale è stato vedere lui e tanti altri suoi compagni di merenda diventare ministri della Repubblica, i valori degli italiani non sono quelli che vorrebbe lui, gli italiani non sono il popolo del Family Day.
A Castelli voglio dire di stare attento, tra i leghisti potrebbero nascondersi tanti gay e non credo che siano contenti di un parlamentare in declino che cerca di recuperare consenso sorpassando a destra il suo camerata di partito Calderoli.
La mia unica speranza è che il governo abbia tratto un insegnamento dai cori che spontaneamente sono stati scanditi dai partecipanti al Gay Pride: non è il momento di avere timore di dare dritti a tutti i cittadini italiani.

sfoglia
agosto        ottobre


Attratti dalla calamita
L'ANTIPOLITICANTE
ERMES
ALICE (lo splendido LunaParkMentale)
OCCHI COME IL MARE
LA SCRITTURA CREATIVA
ROSSO ANTICO
MEDITERRANEO BLU (blog in letargo)
terzostato
COMPAGNO FRANCESCO
misswelby
Mr.Tambourine
gizm0
Maria Rubini
LA BATTITURA (blog in letargo)
L'ARCHEOLOGA VERDE (blog in letargo)
UN COMPAGNO A PRAGA
GALATEA
PENNAROSSA
COMPAGNO FABIO
RINASCITA NAZIONALE
SCACCHI E JAZZ
GIACOMO
FIOREDICAMPO
UN PRETE NO GLOBAL
CRISTINA
BEPPONE
UN GRAN TALENTO
SERAFICO
ELIOLIBRE
ARADIA - IL PANE E LE ROSE
QUALCOSADIRIFORMISTA
DRACULIA
TIZIANA ED EMANUELE
ALSOM (blog in semiletargo)
ATTIMO FUGGENTE (blog in letargo)
ANTIGUA (blog in letargo)
CAOSEKOSMOS
LOU MOGGHE (blog in letargo)
TRITON (blog in letargo)
IL CAVALIERE ERRANTE (blog in letargo)
IL POSTO DELLE FRAGOLE (blog in letargo)
FULMINI
RIGITANS
IRENE
CLAUDIA, BELLA E INTELLIGENTE
COMPAGNA LIA (blog in letargo)
ADELE PARRILLO
PIERO RICCA
SA ESSERE UN PREZIOSO SUGGERITORE
ZIAGRARIAAMA
LADYTUX
KORVO ROSSO
CONTROBAVAGLIO (blog in letargo)
COMPAGNO NICOLA
ZADIG
ROSASPINA
semplicemente VULCANOCHIMICO
ALZATACONPUGNO (blog in letargo)
LAURA
MESLIER (blog in letargo)
YCHE
KIA
LA PROFESSORESSA
SHAMAL
LUNA (blog in letargo)
ANTONIO MASOTTI (blog in letargo)
NONSIAMOPERFETTI
COMPAGNO IRLANDA
LA PETIZIONE (blog in semiletargo)
IGUANA BLU (blog in letargo)
IOESISTO (Barbara)
FRANCESCA (blog in letargo)
NOMEFALTANADA (blog in letargo)
ULTIMO DEI RIBELLI (blog in letargo)
SCIURET (blog in letargo)
ESTHER (blog in letargo)
GARBO
MIKYROSS (blog in letargo)
GIUSEPPE (blog in letargo)
ALESSIA
GABRI/BABELLE
BEPPE CAVALLO
MICHELA (blog in letargo)
MARIA (blog in letargo)
CUORE DI VETRO (blog in letargo)

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Luigi Rossi | Crea il tuo badge
Luigi Rossi Adotta un bambino a distanza – SOS Villaggi dei Bambini Greenpeace Italia

SANT'ANDREA DEL GARIGLIANO


                         




 

Berluscounter!

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

blog italia, directory blog italiani

lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





post<li> 

Performancing Metrics