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il blog di chemako
politica interna
23 novembre 2010
Craxi è stato un latitante, non un perseguitato.

                                                  

Ci risiamo, ogni tanto qualche politicante torna a parlare di intitolazioni al latitante Craxi. A Frosinone un consigliere circoscrizionale (ancora mi chiedo a cosa servono le circoscrizioni se non a dare poltrone) ha proposto di intitolare un sottopasso all’uomo che sta all’origine del male della democrazia italiana: Berlusconi.
Quando parli di Craxi le prime cose che vengono in mente ad una persona sono le tangenti e la consegna delle televisioni e dell’editoria in generale a Silvio Berlusconi.
Intitolare qualsiasi cosa ad una persona morta latitante e non come vogliono far credere da esiliato, è una vergogna. Craxi non è stato l’unico colpevole, ma è oggettivamente un uomo che per sfuggire alla giustizia ha scelto di vivere in una reggia in Tunisia.
Basta con il revisionismo, basta con gli insulti alla magistratura (che a volte sbaglia, ma che non può essere colpevolizzata ogni volta che tocca il potente di turno), la verità, accertata da anni di indagini e da decine di processi è che tangentopoli non è stata un’invenzione dei magistrati, ma un sistema di corruzione che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e che ha spinto il paese nell’abbraccio mortale di Berlusconi.

Fonte wikipedia:
Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:

  • 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
  • 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.

Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.

Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:

  • 4 anni e una multa di 20 miliardi di lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999.
  • 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999;
  • 5 anni e 9 mesi in appello per il conto protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
  • 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1º ottobre 1999;

Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.


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permalink | inviato da chemako911 il 23/11/2010 alle 10:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
politica interna
23 giugno 2009
Ballottaggio provinciali di Frosinone


In provincia di Frosinone dopo 15 anni di gestione del centro-sinistra il centrodestra vince le elezioni provinciali.
Personalmente non ho votato al ballotaggio perché l'apparentamento innaturale con l'UDC (il partito di Cuffaro per chi finge di dimenticarlo) e con la lista dell'europarlamentare alleanzino ed ex missino Foglietta mi ha mostrato, per l'ennesima volta, che il centro-sinistra ciociaro punta esclusivamente alle poltrone e al mantenimento del potere. Un potere troppe volte costruito su una politica clientelare. L'ex presidente provinciale Scalia (promosso assessore regionale in quota PD perché non ricandidabile alle provinciali) invece di accettare la scelta degli elettori ha subito scaricato la colpa sugli altri, ha infatti  affermato che è una sconfitta politica e non amministrativa, dovuta al fatto che il nome di Berlusconi ancora incide sulle scelte dell'elettorato e poi, dandosi la zappa sui piedi, ha affermato che il centro-sinistra ha vinto nei piccoli comuni dove i militanti e gli amministratori riescono a raggiungere tutti gli elettori. Forse non si è accorto che, con la sua affermazione, ha corroborato la teoria di chi afferma che il centro-sinistra ciociaro ha fatto del clientelismo l'unica azione politica.
Per entrare nel merito dello sciagurato e controproducente accordo con l'UDC e Foglietta riporto i dati (voti in più al secondo turno) dei comuni che, nella testa dei dirigenti del centro-sinistra dovevano fare la differenza grazie all’apparentamento con il terzo polo.
Frosinone (l'ex sindaco Marzi era il candidato presidente del terzo polo): solo 270 voti in più.
Arpino (il sindaco Forte era il candidato alla vicepresidenza del terzo polo): 643 voti in più. Il solo partito dell’UDC (partito del sindaco) al primo turno aveva 1582 voti.

Torrice (il sindaco è Savo candidata di punta del terzo polo che aspirava alla poltrona di consigliere comunale): 519 voti in più. Al primo turno la lista Marzi (candidato il sindaco Savo) aveva ottenuto 1175 voti.

Supino (il sindaco è l’europarlamentare Foglietta): 296 voti in più, il terzo polo aveva ottenuto 823 voti.

Cassino, feudo della deputata Anna Teresa Formisano, assessore di punta della giunta Storace: 855 voti in più, il terzo polo aveva ottenuto 2684 voti.

Al secondo turno Schietroma (candidato del centro-sinistra) ha ottenuto 8040 voti in meno, mentre Iannarilli (candidato del centrodestra) ha ottenuto 16191 voti in meno.

I numeri dicono che la scelta fatta dai dirigenti del centro-sinistra provinciale è stata sbagliata, che al secondo turno molti elettori del centro-sinistra hanno disertato le urne e che le truppe di questi generali del terzo polo non hanno seguito i loro sciagurati comandanti. Anzi con questo accordo nemmeno con oltre 16000 voti persi da Iannarilli si è riusciti a sconfiggerlo.

Un gesto di onestà politica dovrebbe portare alle immediate dimissioni di tutti i segretari di partito che hanno approvato questa scelta innaturale di apparentarsi con il Terzo polo... ma alla fine resteranno tutti ai loro posti... purtroppo.


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politica interna
30 gennaio 2008
COMPAGNI, O MEGLIO EX COMPAGNI, LEGGETE CON CHI VI SIETE ACCASATI

Purtroppo nel 2004 ho votato alle provinciali per l’attuale presidente. Il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia (già Popolare, ora Pd) è il portabandiera di coloro i quali vogliono distruggere una zona già fortemente inquinata con la costruzione di un inutile aeroporto (secondo la stampa farà ricorso al TAR contro la decisione del governo di centro-sinistra di realizzare il terzo scalo a Viterbo); è il primo responsabile della pessima gestione della situazione rifiuti nella nostra provincia; è il responsabile della pessima gestione dei rapporti con gli alleati che hanno contribuito a farlo eleggere due volte (vedi estromissione del rappresentante di Rifondazione comunista dalla giunta); è il responsabile della gestione delle risorse idriche (svendita della nostra acqua all’Acea), potrei continuare per molto ma voglio soffermarmi su un articolo pubblicato oggi dalla stampa locale (Ciociaria Oggi).
L’articolo parla di una lettera inviata dal presidente Scalia a papa Benededetto XVI. Ecco il testo della lettera: Con la presente sentiamo di esprimere il più vivo rincrescimento per l’episodio di inqualificabile intolleranza verso la Sua persona, eminentissima figura di intellettuale, oltre che sommo pastore della Chiesa Universale, costretto a annullare la visita alla Università La Sapienza di Roma in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008, per le proteste di uno sparuto gruppo di contestatori. Un evento ancora più censurabile se si pensa che il luogo nel quale si è sviluppato è l’Universiità: una Istituzione nella quale si educa alla conoscenza delle culture, al dialogo e al rispetto reciproco. Per quanto sopra, ci onoriamo rivolgerLe viva preghiera di voler corrispondere alla nostra aspirazione di avere la Sua presenza in visita ufficiale presso l’Università degli Studi di Cassino, perché vi tenga una Lectio Magistralis. La visita del Santo Padre, oltre a render onore al nostro territorio, costituirebbe incitamento per quanti, con impegno, ciascuno nel suo ruolo e con le proprie responsabilità, continuano a perseverare nel seguire la via del bene comune e del servizio al prossimo. Nel ringraziarLa fin d’ora di quanto Ella potrà cortesemente fare per l’accoglimento della presente istanza, desideriamo comunicarLe i sensi della nostra profonda devozione e le espressioni della nostra più sentita deferenza.

Il testo oltre ad offendere i 67 professori (tra i nomi spicca sicuramente quello del professor Marcello Cini. Invito a Scalia a leggere prima chi sono i professori invece di giudicarli “sparuto gruppo di contestatori” e di parlare di “episodio di inqualificabile intolleranza”) che hanno firmato la lettera e gli studenti che hanno manifestato civilmente il loro dissenso, mostra quanto poco laico possa definirsi un partito che annovera tra i suoi esponenti di spicco un signore come Francesco Scalia.


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30 novembre 2007
PREMIO "PAOLA SARRO" AD UN PRESCRITTO

Oggi a Pontecorvo (FR) si terrà la sesta edizione del “Premio Paola Sarro”.
La dottoressa Paola Sarro nasce il 14 novembre 1957 a Pontecorvo (Fr) e muore a Pristina il 12 novembre 1999 nel disastro in cui l’aereo dell’ONU si schiantò sul Monte Piceli e vi trovarono la morte, oltre all’equipaggio, 21 persone di varie nazionalità che si recavano in Kosovo in missione umanitaria.

Per ricordare una donna che ha pagato con la vita il suo impegno per gli altri gli organizzatori hanno pensato di conferire uno dei premi di quest’anno al prescritto collaboratore della mafia Giulio Andreotti.

Continua il vergognoso modo di onorare un personaggio squallido come Andreotti da parte della mia provincia. Non è bastato conferirgli la cittadinanza onoraria di Cassino, non è bastato conferire il “premio Giovenale" come hanno fatto ad Aquino, ora dovevano utilizzare anche un premio intitolato ad una donna che ha dato tutto per gli altri per osannare un uomo che rappresenta il male assoluto per il nostro paese.

Ecco cosa scrive la Cassazione nella sentenza che l'avvocato Giulia Buongiorno (ora deputato di AN) e l'informazione malata italiana hanno fatto passare per assoluzione: nella motivazione si legge (a pagina 211): "Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione"

Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti non sarebbe stato salvato.


POLITICA
6 ottobre 2007
AEROPORTO A FROSINONE

I Verdi della provincia di Frosinone esprimono piena solidarietà al partito della rifondazione comunista per l’attacco e la successiva estromissione dalla giunta (ora congelata, il nostro presidente provinciale è sempre pronto a cambiare idea in poche ore) subita dal presidente della provincia Scalia.
La posizione del Prc sull’aeroporto è la stessa che abbiamo noi Verdi di Frosinone. Una posizione comune a quanti non sono disposti a vedere sacrificata la salute dei cittadini e l’ambiente sull’altare di fantomatici e non dimostrabili vantaggi economici.
La presa di posizione del presidente Scalia, che estrapola solo alcune parti del programma elettorale, è tanto più inaccettabile se si pensa che a livello nazionale noi della Sinistra popolare, il termine radicale poco spiega che tipo di sinistra vogliamo rappresentare, veniamo attaccati perché il 20 ottobre manifesteremo per ricordare al nostro governo gli impegni assunti nel 2006.
Estrapolare alcune parti del programma per cercare di difendere una scelta che va contro l’interesse dei cittadini della Ciociaria è una manovra arrogante che non possiamo accettare. Una manovra che svela la vera anima del nascente Pd, un partito che, nella nostra provincia in particolare, vuole egemonizzare ogni posto, ogni decisione.
La normale dialettica politica dovrebbe essere il fulcro dell’azione di ogni buon politico, arrivare a formulare dei diktat inaccettabili è segno di debolezza da parte di chi cerca di imporre le proprie idee senza ascoltare le ragioni degli altri.

Nelle prossime ore riumiremo le forze dela Sinistra per dimostrare una volta di più che anche su questo punto la Sinistra dell'Unione è pronta a parlare con una sola voce.



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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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