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luigirossi
il blog di chemako
politica interna
14 maggio 2008
I metodi del ventennio fascista sono il modello di questi politicanti

I nuovi parlamentari e il presidente della camera guardano al passato per vedere come comportarsi. Il ventennio fascista per loro deve essere un modello da seguire. Solo così si spiegano i fischi a Di Pietro e le continue interruzioni per vietargli di parlare (hanno sostituito il manganello con fischi ed insulti). Di Pietro per l'ennesima volta si è macchiato del reato di lesa maestà verso Veltrusconi. Resta l'unico a denunciare (a volter inconsapevolmente) il clima di "dittatura dolce" che il duo Veltroni-Berlusconi sta instaurando nel nostro paese. In questo miserevole dibattito sulla fiducia si erge a campione dell'indecenza Fini che invece di stigmatizzare i berluscones ha detto a Di Pietro «Onorevole Di Pietro, lei sa bene che è abbastanza naturale, che ci siano delle interruzioni. Poi dipende anche da ciò che si dice».


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politica interna
13 maggio 2008
«La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello»
Orrore in parlamento. Berlusconi legge un discorso senza contenuti, una serie di concetti fumosi e in perfetto politichese (dopo tati anni anche lui ha imparato a parlare per ore senza dire nulla), un discorso che poteva essere letto, senza nessuna modifica, anche da Veltroni. Questa è l'ennesima prova che ormai Veltrusconi si è impossessato di tutto il parlamento. Secondo l'Unità "Le reazione al discorso del premier sono di diverse sfumature. C´è chi applaude, come hanno fatto Ermete Realacci e Maurizio Migliavacca. C´è chi accoglie l´invito al dialogo, come molti esponenti del Pd, anche se qualcuno è ancora scettico." Fassino, Parisi e gli altri leader del Pd si dicono pronti al dialogo, Antonio Boccuzzi, operaio scampato alla strage della Thyssen ha dichiarato «Il passaggio del discorso di Berlusconi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro mi è piaciuto molto. Bisogna collaborare per trovare una soluzione a questo dramma». Se questo è il nuovo che avanza...
Tutti amorevolmente insieme per celebrare il trionfo del veltrusconismo. Per fortuna a riportare tutti alla realtà c'è quell'organismo estraneo al Veltrusconi che è Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori ha dato voce a quella parte di italiani che non si arrendono alla dittatura parlamentare di Veltrusconi e ha dichiarato «La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello». Non servono altre parole per capire quale trappola abbia preparato il prescritto fai da te in collaborazione con Veltroni.

Qui trovate l'opinione di Di Pietro sul discorso di Veltroni...volevo dire Brlusconi

Complimenti per la nomina del giovane Scotti a sottosegretario. Gennaro Carotenuto qui ha ben espresso chi è questo personaggio eletto in parlamento per la prima volta nel 1968

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politica interna
12 maggio 2008
Da Pasolini e Berlinger a Fabio Fazio e la Finocchiaro...

Travaglio parla di Schifani, espone dei fatti accertati e che succede in questa Italia alla rovescia? Tutti lo attaccano, ha osato dire la verità sull’assurdo presidente del Senato. Il più servile dei senatori forzisti eletto garante di palazzo Madama, già questo basta per far capire i rischi che si corrono con questa legislatura, una legislatura iniziata con l’elezione di un “bravo” di Berlusconi piazzato sulla poltrona di presidente del Senato, continuata con l’elezione del fascista Fini (lui dice ex, ma i fascisti restano fascisti sempre) a presidente della Camera, proseguita con la nomina di un governo ridicolo pieno di fantocci pronti ad esaudire i desideri del prescritto fai da te.
Ma siccome al peggio non c’è mai fine si vocifera che il ridicolo Giovanardi (insieme a Gasparri formano la coppia più surreale e grottesca del panorama cosmico), un ometto piccolo piccolo, debba occuparsi di droga.
Tornando alla polemica su Travaglio possiamo toccare con mano le ragioni del trionfo del ducetto di Arcore: Fazio (icona intellettuale del Pd) si è subito scusato (perché per una volta dal suo ridicolo programma una voce fuori dal coro ha avuto diritto di tribuna. Fazio doveva scusarsi quando ha permesso a Veronesi di dire cazzate sugli inceneritori); la Finocchiaro (colei che ha consegnato, senza opporre la minima resistenza, la Sicilia al clan Lombardo e che per premio è stata riconfermata presidente dei senatori del Pd) ha attaccato Travaglio e ha dichiarato “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. La Finocchiaro definisce inaccettabile che un giornalista libero possa dire la verità sulla televisione pubblica, lei è abituata ai giornalisti servi che pur di far felici i padroni dicono falsità o “simil verità”. Per me è inaccettabile che questa pseudo opposizione abbia nominato responsabile dell’informazione Marco Follini, l’ex vice di Berlusconi, che ha dichiarato “Nella politica come nell’informazione occorrono rispetto e misura. Travaglio non ci trascinerà di certo nella giungla”.
Veltrusconi è quasi riuscito nel suo intento, tutte voci omologate al pensiero unico, tranne Di Pietro (molte sue idee sono lontane anni luce dalle mie, ma almeno mostra coerenza…quasi sempre), che siede in parlamento soltanto perché una delle due facce di Veltrusconi ha sperato di poter vincere, ma sono certo che se potesse tornare indietro Veltrusconi non si alleerebbe con Di Pietro (il genio Follini ha tradotto in parole il pensiero del suo capo “Ero contrario all'accordo con Di Pietro sin dall'inizio. Ora, mi pare che sia contrario lui stesso: dunque, non vedo ragione di continuare con questo equivoco. Le strade si sono separate”), un politico scomodo perché non addomesticabile come gli altri fantocci piazzati da Veltrusconi in parlamento.
Fazio e la Finocchiaro (ma anche Follini) sono i campioni di questi che si sono autodefiniti sinistra riformista, non meraviglia che gli italiani costretti a scegliere tra il male (Berlusconi) e la brutta copia del male (Veltroni) abbiano scelto l'originale. Prima avevamo Berlingeur e Pasolini oggi Finocchiaro e Fazio...

NB: chi vuole leggere e ascoltare Travaglio può andare qui

politica interna
17 febbraio 2008
VELTRONI PARLA DI "TERMOVALORIZZATORI": DISONESTO ED INAFFIDABILE
Di Pietro parte con i suoi 11 punti, Veltroni per non farsi superare offre agli elettori 12 punti. Visto che sono alleati per ora siamo arrivati a 23 punti, speriamo che i socialisti e i radicali, se dovessero allearsi con Veltroni, non esagerino con altri punti altrimenti si rischi di superare il programma elefantiaco dell'Unione.
Non ho tempo oggi di analizzare le proposte di Veltroni, mi limito soltanto a dire che un politico che parla di "termovalorizzatori" è un politico disonesto ed inaffidabile, un politico che pur di agevolare le lobby economiche dell'incenerimento passa sopra la salute dei cittadini.
Informatevi su cosa sono i "termovalorizzatori"
e sulle conseguenze per la salute.
POLITICA
25 gennaio 2008
I VERI RESPONSABILI DELLA CADUTA DEL GOVERNO

La caduta del governo Prodi non è da attribuire al sindaco di Ceppaloni. Il meschino Mastella resta, come direbbe il grande Totò, uno quaquaraquà, un pessimo ministro che per paura di sparire politicamente (ogni proposta di legge porterà all’ovvia sparizione di un partito inutile e rappresentativo solo di Ceppaloni) e per paura delle inchieste (non parlo di quella ridicola di Santa Maria Capua Vetere, ma di quelle di pm come De Magistris) ha deciso di passare tra le fila di una coalizione che potrà condividere fortemente le sue stesse paure nei confronti della magistratura.

Le colpe di questa caduta partono da lontano.

La colpa è di Antonio Di Pietro che, se avesse continuato il lavoro iniziato con Mani Pulite, ci avrebbe fatt avere oggi un parlamento con meno Cirino Pomicino, De Michelis e compagnia di giro.

La colpa è di Antonio Di Pietro che non ha preteso il ministero della Giustizia.

La colpa è di D’Alema e Veltroni, che continuano a guerreggiare tra di loro infischiandosene degli interessi degli italiani.

La colpa è di Otello-Veltroni che, accecato dalla voglia di liberarsi di Desdemona-Prodi e mal consigliato dal suo Iago-Bettini, ha sacrificato l’Unione per correre da solo, una corsa che lo porterà per fortuna a sbattere contro un muro.

La colpa è di Rutelli (il mangiatore di cicoria) che ha deciso di nominare in parlamento (soprattutto al senato, mostrando per l’ennesima volta una incapacità politica assoluta) personaggi che non hanno portato nessun voto aggiuntivo al centro-sinistra come la Binetti, Carra, Bobba (che hanno minato il governo dall’interno, con il loro servilismo nei confronti di Ruini), Polito (inutile giornalista e inutile senatore, sempre pronto a sparare alzo zero verso gli alleati), Fisichella (monarchico, alleanzino, novello cavallo di Troia, pronto a tradire alla prima occasione buona), Dini e il suo scudiero (uomini di destra, una destra becera e spregiudicata sul piano economico, pronti a tradire per un pezzo di pane).

La colpa è di Bertinotti che per la comoda poltrona di presidente della camera ha rinunciato a diventare ministro del lavoro, tradendo il desiderio di milioni di lavoratori che speravano in un governo dalla loro parte.

La colpa è di Pecoraro Scanio che ha voluto fare il presidente di partito e il ministro, riuscendo a farsi attaccare su ambedue  i fronti.

La colpa è di Diliberto che ha mandato al governo il timido Bianchi invece che una persona capace di contrastare la deriva centrista.

La colpa è della sinistra che ha accettato di allearsi con chiunque pur di vincere le elezioni. Una sinistra che ancora non capisce che bisogna abbandonare la bizzarra idea della federazione ma fondare un moderno partito unitario di sinistra, un partito con le radici piantate nel glorioso passato comunista, socialista e ambientalista ma che guarda con occhio moderno alle sfide che ci aspettano.

La colpa è di Prodi che non ha insistito per fare una legge seria sul conflitto di interessi (non la barzelletta di Gentiloni) e una legge elettorale onesta subito.

La colpa è della Margherita e dei Ds che per timore hanno evitato il ministero della Giustizia offrendolo alla persona meno adatta.

Il risultato di questa somme di colpe ci porterà a nuove elezioni in un momento in cui il mondo teme una recessione. Siamo proprio un paese barzelletta.
Altro risultato importante è stata la distribuzione di fondi  a Confindustria e nulla ai lavoratori.

Ovviamente se si andasse ad elezione con una legge elettorale che non permetta ai cittadini di scegliere il candidato, personalmente non andrò a votare e mi adopererò per il non voto…cosa da poco, ma visti i risultati delle ultime elezioni anche pochi voti possono essere determinanti.

23 ottobre 2007
FASSINO: VAFFANCULO
Fonte Rainews24  "Ogni ministro deve essere nella condizione di esercitare la propria funzione con serenità e sapendo di godere della piena fiducia della propria maggioranza. Ciò vale a maggiore ragione per chi, come Clemente Mastella, è chiamato a reggere un ministero così delicato e cruciale". Lo afferma in una nota il segretario dei Democratici di sinistra Piero Fassino.
Mi auguro perciò - prosegue Fassino - che tutti avvertano la responsabilità di mettere fine a polemiche strumentali, riconoscendo al ministro Mastella la piena titolarità delle sue funzioni e ristabilendo così nel Governo e nella maggioranza di centrosinistra quel clima di coesione e solidarietà che i cittadini si aspettano".

Gli elettori dell'Unione hanno votato anche (qualcuno soprattutto) per avere una politica della Giustizia diversa da quella del centrodestra. Una Giustizia uguale per tutti e non una giustizia funzionale allo scopo di chi vuole piegarla agli interessi dei soliti noti. L'indecente "prescritto fai da te" di Arcore si è fatto fare leggi funzionali ai processi e alle accuse che gli venivano fatte, l'Unione verrà ricordata soltanto per aver fatto l'indulto e per aver messo i bastoni tra le ruote a chi ha osato indagare sui politici.

Si prenda esempio da due politici che in passato, quando hanno dovuto rispondere ai magistrati, hanno abbandonato la politica per potersi difendere da semplici cittadini: Tabacci e Di Pietro.
Questi due sono lontani dal mio essere di sinistra e dalle mie idee, ma non posso che evidenziare quanto siano stati corretti.
A
Fassino vorrei dire soltanto una cosa "VAFFANCULO", sei la prova che la casta quando viene attaccata è sempre pronta a solidarizzare.


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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