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luigirossi
il blog di chemako
politica interna
23 giugno 2011
Chiedo scusa a Peppino Petrarcone


Prima della campagna elettorale avevo dubbi sulla candidatura di Peppino Petrarcone, temevo che si ripetesse lo schema del passato, quando eletto sindaco di Cassino permise all'allora Pds di gestire tutto, con la conseguente vittoria della destra che per 15 anni ha distrutto la città e ha inoculato nei cassinati una variante del virus arcoriano, il virus "SAF" (Scittarelli, Abbruzzese, Formisano) che fa pensare che i politici sono tutti uguali e che bisogna votare chi può darci qualcosa. In poche parole per 15 anni ci si è accontentati di mangiare sotto il tavolo dei potenti, "godendo" dei loro avanzi. Questi potenti però, hanno mangiato tutto e nemmeno gli avanzi sono stati concessi ai cassinati.
Tutto questo mi faceva temere che rieleggendo Peppino Petrarcone si ripetesse la stessa triste storia. Poi ho iniziato a seguire i suoi comizi, a parlare con le donne e gli uomini che con lui avevano iniziato questo cammino e ho capito che stavo sbagliando. Oggi, dopo la trionfale elezione di Peppino, posso dire di essere felice di aver sbagliato. 14 consiglieri comunali di sinistra governano la città, una giunta preparata e onesta è stata nominata dal Sindaco, senza tener conto delle pressioni dei soliti perdenti di successo del Pd. La conferma del fatto che Peppino sta facendo le scelte giuste (ovviamente qualcosa non la condivido, ma non si può essere in sintonia su tutto e poi lui sa cose che io naturalmente ignoro) la leggo ogni mattina sui giornali locali, pieni di parole inutili dei soliti tromboni della politica cassinate.
Pubblicamente chiedo scusa a Peppino, per non aver avuto fiducia in lui da subito e spero di poter continuare a vivere in una città onesta e senza padroni per molto tempo ancora.

"Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto fosse ieri" (Jonathan Swift)

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POLITICA
19 aprile 2011
Il nuovo che avanza o meglio gli avanzi del passato che vogliono farsi passare per nuovo.


A Cassino è in atto la guerra tra bande per l’elezione del Sindaco.
I vari clan sono: la banda Abbruzzese che per rinnovare la pessima gestione di centrodestra candida l’ex assessore al Bilancio, Carmelo Palombo (la crisi è nata sul bilancio); l’armata D’Aguanno (una donna capace di bruciare le tappe in politica senza passare per il consenso elettorale, quindi un perfetto campione della politica di oggi) che sostenuta dal sindaco sfiduciato Scittarelli, presenta un candidato a sindaco nuovo (Barbara Di Rollo) perché non è riuscita ad accordarsi sulle poltrone con il potente Abbruzzese; i due ex assessori di destra, cacciati da AbbruzzeseSebastianelli e Rivieccio che candidano l'ex assessore di destra Gianni Valente; i ridicoli crociati dell’UDC, Fli e i dirigenti del PD che per rinnovare candidano l’ex assessore comunale di Forza Italia, Iris Volante, "famosa" per aver sostenuto alle ultime provinciali il candidato del Pdl Iannarilli al primo turno e al ballottaggio il candidato del centro-sinistra, Schietroma, riuscendo nell’impresa di perdere due volte le stesse elezioni; poi il solito Maurizio Russo, che coerentemente si candida sostenuto dal suo elettorato di riferimento, un uomo di destra che chiede i voti a destra e che coerentemente non scende a patti con i soliti potentati cassinati (vedremo al ballottaggio se continuerà ad essere coerente); alla fine, per la sinistra e la base del PD la “novità” Giuseppe Golini Petrarcone, peccato che non si tratta di novità ma di un ex sindaco che in questi anni ha girovagato molto tra i partiti dell’arco costituzionale.
In tutto questo triste minestrone indigesto la cosa che più fa male è vedere i tanti giovani che si sono fatti coinvolgere o che si sono svenduti. In ogni lista ci sono ragazzi che pretendono di rappresentare il nuovo ma scimmiottano i loro leader; altri che si professano antiberlusconiani e scelgono di sostenere il candidato sindaco del Pdl; altri che, utilizzando il nome di grandi e coraggiosi uomini come Peppino Impastato, danno l’impressione di strumentalizzare e non mostrano quel coraggio che uno si aspetterebbe da chi ha tali alti punti di riferimento; poi una serie di giovani ambientalisti che nulla sanno di ambiente.
Povera Cassino, prima delle elezioni sa di sicuro che finirà male, che resterà una città senza speranza, una terra destinata ad essere abbandonata dalla Regione Lazio e sempre più destinata ad essere nelle mani della camorra.
Serviva coraggio e voglia di cambiare ed invece hanno vinto i soliti noti che anche grazie a giovani sprovveduti, nel migliore dei casi, o conniventi, nel peggiore, continueranno a gestire una città con potenzialità enormi ma annichilita da chi invece di pensare all’interesse dei cittadini ha pensato ai propri interessi o a quelli dei loro grandi elettori.


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politica interna
10 aprile 2008
IL "MAANCHISMO" DI VELTRONI E LA DEGENERAZIONE DELLA POLITICA
Il "maanchismo" di Veltroni fa proseliti nella mia zona. A Cassino (FR) e nei paesi del cassinate il messaggio di Veltroni è stato recepito e verrà messo in pratica. I seguaci di Veltroni dopo essere stati i topolini con i quali il gatto Scittarelli ha giocato (sindaco UDC che ha fatto credere di cedere alla proposta del Pd di ribaltare la maggioranza, lasciando poi questi infausti politicanti con un pugno di mosche. Scittarelli, infatti, con un colpo di teatro, ha abbandonato l'UDC e ha aderito al Pdl), ci riprovano e in ossequio al verbo di Veltroni sia accordano con i resti dell'UDC per votare alla camera il partito di Casini (per eleggere Anna Teresa Formisano) e al senato il Pd (per cercare di eleggere l'assessore regionale De Angelis).
Questi accordi servono ad esplicitare quanto sia degenerata la politica; ormai idee, ideali, passione e sentimenti sono stati sacrificati sull'altare del dio poltrona.
Schifo e disprezzo per chiunque chiederà di dare seguito a questo nefasto accordo.
politica interna
1 aprile 2008
LA "COMUNISTA" ANNA TERESA FORMISANO

Anna Teresa Formisano (deputata Udc) ha presentato il programma dell'Udc a La 7. Una sua frase mi ha colpito "Il figlio di un operaio deve avere la stessa possibilità del mio che può permettersi un Master di studio all’estero".
O la Formisano si è "convertita" al comunismo dopo l'abbandono del sindaco di Cassino Bruno Scittarelli, oppure pur di guadagnare qualche voto è pronta a dire tutto.
La seconda ipotesi è l'unica logica conoscendo la facilità di promettere e dire tutto e il contrario di tutto della monarca dell'Udc ciociara.

OT: Questo politicante cerca in tutti i modi di farmi andare a votare contro di lui
Da Veltroni un forte appello contro l’astensionismo: «Le elezioni sono il momento in cui si decide e quindi se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo».

PS:i problemi tra fastweb e il cannocchiale non si risolvono e per questo la mia latitanza continua

politica interna
22 febbraio 2008
DIFENDONO L'EMBRIONE E DIMENTICANO LO STATO SOCIALE

18 consiglieri comunali di Cassino hanno presentato un ordine del giorno dopo essere stati sollecitati da un lettera presentata da alcuni politici locali. Con quella lettera si è chiesto ai consiglieri “al di là di pregiudizi e steccati ideologici di pronunciarsi sulla dignità irriducibile e insopprimibile della persona umana, dal concepimento fino alla morte naturale, con l’auspicio che Cassino possa essere proclamata in maniera ufficiale e solenne Città per la Vita”.
I 18 consiglieri sono per la maggioranza di centrodestra: Annalisa D’Aguanno, Modesto Della Rosa, Fabio Fiorillo, Salvatore Secondino, Giovanni Valente, Giovanni Ranaldi, Massimiliano Mignanelli, Carmelo Palombo, Mario Abruzzese, Tommaso Altrui, Stefano Tescione, Beniamino Papa, Maurizio Verrecchia, Gianfranco Petrillo, Nicola Giangrande; per l’opposizione di centro: Giovanni Lullo (direttore dell’Asl durante ogni stagione, consigliere del Pd che è andato ad omaggiare Ferrara e la Binetti quando sono venuti a Cassino ad insultare l’intelligenza), Marino Fardelli, Emilio Iannetta.
Vorrei chiedere a questi 18 consiglieri, pronti a sostenere la vita dal concepimento, perché non sono altrettanto risoluti nel pretendere una politica sociale degna al sindaco Scittarelli (UDC).
Cassino è una città dove non ci sono diritti per gli ultimi, per i più deboli. Una città dove 18 consiglieri sono pronti a difendere l’embrione, ma che dimenticano di sostenere la vita dalla nascita: niente politiche di sostegno per le madri sole, per le famiglie povere, per gli anziani, per i giovani.


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30 novembre 2007
PREMIO "PAOLA SARRO" AD UN PRESCRITTO

Oggi a Pontecorvo (FR) si terrà la sesta edizione del “Premio Paola Sarro”.
La dottoressa Paola Sarro nasce il 14 novembre 1957 a Pontecorvo (Fr) e muore a Pristina il 12 novembre 1999 nel disastro in cui l’aereo dell’ONU si schiantò sul Monte Piceli e vi trovarono la morte, oltre all’equipaggio, 21 persone di varie nazionalità che si recavano in Kosovo in missione umanitaria.

Per ricordare una donna che ha pagato con la vita il suo impegno per gli altri gli organizzatori hanno pensato di conferire uno dei premi di quest’anno al prescritto collaboratore della mafia Giulio Andreotti.

Continua il vergognoso modo di onorare un personaggio squallido come Andreotti da parte della mia provincia. Non è bastato conferirgli la cittadinanza onoraria di Cassino, non è bastato conferire il “premio Giovenale" come hanno fatto ad Aquino, ora dovevano utilizzare anche un premio intitolato ad una donna che ha dato tutto per gli altri per osannare un uomo che rappresenta il male assoluto per il nostro paese.

Ecco cosa scrive la Cassazione nella sentenza che l'avvocato Giulia Buongiorno (ora deputato di AN) e l'informazione malata italiana hanno fatto passare per assoluzione: nella motivazione si legge (a pagina 211): "Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione"

Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti non sarebbe stato salvato.


POLITICA
10 novembre 2007
SCHERZI A PARTE SBARCA A CASSINO

Il centrodestra cassinate dimostra quanto può diventare assurda la politica se viene fatta da politicanti ridicoli.
In pochi mesi il consigliere comunale dell’UDC Ciro Rivieccio è uscito dal partito criticando aspramente le scelte amministrative della giunta guidata dal sindaco Scittarelli (UDC) è ha fondato un nuovo gruppo consigliare (Nuova Cassino), poi, dopo che Scittarelli ha tolto le deleghe ad Alleanza Nazionale, ha aderito al partito di Fini. An forte di questo nuovo ingresso nel gruppo consiliare ha fatto la voce grossa contro Scittarelli. Dopo pochissimi giorni Rivieccio ha ricambiato idea e si è allontanato da An per rientrare nell’UDC. Il risultato di questo vagare è stato il ridimensionamento di An che è stata abbandonata anche dal proprio capogruppo (il consigliere Papa).  Un politico così inaffidabile sarebbe allontanato da qualsiasi buon amministratore, ma Cassino ha per sindaco Scittarelli e quindi Rivieccio è con la delega di assessore alla manutenzione, igiene e ambiente.
Al posto del neo assessore Rivieccio è entrato in consiglio comunale per l’UDC Tommaso Altrui: la prima cosa che i cittadini dovrebbero chiedere al neo consigliere Altrui è ripulire la città dai suoi manifesti elettorali e dalle scritte con la vernice che hanno insudiciato ogni muro, ogni cassonetto, ogni angolo possibile di Cassino.

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POLITICA
7 novembre 2007
SCITTARELLI, L'ACQUA E LA COERENZA

Il sindaco Scittarelli (UDC) e la sua maggioranza di centrodestra continuano a dire che l’acqua deve restare pubblica, che l’acqua di Cassino deve è dei cassinati e non perdono occasione per attaccare la "fallimentare gestione dell’Acea – Ato 5". Tutto vero, Scittarelli ha ragione, ma il suo benevolenza verso la gestione pubblica dell’acqua è solo per interessi di bottega, teme che l’ennesimo rialzo delle tariffe alimenterebbe ancora di più le giuste proteste dei cittadini vessati in ogni modo negli ultimi tempi. Questa maggioranza ha attinto alle tasche dei cittadini per cercare di riempire il "pozzo di San Patrizio" delle casse comunali (la Tarsu è l’esempio lampante) scavato soprattutto dalla sua pessima amministrazione ed ora è consapevole del fatto che i cittadini talmente esasperati farebbero ricadere la colpa dell’aumento delle tariffe idriche sulla sua amministrazione.
Il centrodestra cassinate ora si erge a difensore della gestione pubblica dell’acqua, ma omette di dire che i loro rappresentanti al parlamento stanno lavorando fortemente per rendere privata la gestione dell’acqua. Prova ne è la seduta del 25 ottobre 2007 al senato.Riporto gli interventi di alcuni senatori del centrodestra che hanno cercato, fortunatamente inutilmente, di bloccare la moratoria sulla gestione privata dell’acqua.
Il senatore PASTORE (FI) ha dichiarato "…L’emendamento, infatti, blocca le gare per l’assegnazione della gestione dei servizi idrici ai privati, blindando di fatto ogni possibilità di liberalizzazione di un settore che soffre per le gravi inefficienze dell’amministrazione pubblica, che in alcune Regioni ha fatto registrare veri e propri abusi di potere." (Applausi dal Gruppo FI e del senatore Eufemi).
Il senatore GRILLO (FI) "L’emendamento 26.0.4, che impedisce ai privati di fare investimenti per ogni tipo di servizio idrico, è un chiaro esempio di demagogia e assolve alla funzione di accondiscendere alle pretese ideologiche degli esponenti della sinistra radicale. Sarebbe invece opportuno che si attuasse una vera liberalizzazione dei settori chiave del servizio pubblico mediante l’indizione di gare trasparenti, al fine di correggere le distorsioni introdotte dall’azione della pubblica amministrazione e delle società municipalizzate." (Applausi dal Gruppo FI).
Il senatore BARBATO (Misto-Pop-Udeur)
"L’emendamento 26.0.4 non appare condivisibile in quanto dispone una sospensione, indefinita nei tempi, dell’assegnazione ai privati della gestione del servizio idrico, che si presta a numerosi equivoci. La complessità della materia non consente una definizione tramite decreto-legge e l’inadeguatezza infrastrutturale del Paese rende inopportuna la previsione di una titolarità esclusiva degli enti pubblici nella gestione dell’acqua come bene comune."
Il senatore D’ONOFRIO (UDC). Dichiara il voto contrario all’emendamento 26.0.4 e annuncia la volontà di approfondire la tematica in sede di discussione del provvedimento sulle liberalizzazioni.
Il senatore DEL PENNINO (DCA-PRI-MPA) "…nel caso dei servizi idrici manifesta una totale chiusura, imposta dalla componente radicale della maggioranza. Il canale preferenziale riservato solo a tale norma e non al complesso delle disposizioni sulle liberalizzazioni dimostra il successo politico di una parte della sinistra a scapito delle esigenze reali del Paese." (Applausi dai Gruppi DCA-PRI-MPA e FI).
Il senatore CARUSO (AN). "Il Gruppo di Alleanza Nazionale, favorevole all’apertura del settore dei servizi alla concorrenza attraverso procedure trasparenti, non condivide l’obiettivo dell’emendamento di assegnare esclusivamente ad enti pubblici la gestione dei servizi idrici…" (Applausi dai Gruppi AN, FI e LNP).
Il 22 ottobre 2007 in commissione permanente il senatore VEGAS (FI) ha espresso, anche a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario in ordine all’emendamento 26.0.4, evidenziando che la publicizzazione dei servizi idrici è suscettibile di diminuire gli standard di qualità degli stessi; il senatore BARBATO (Misto-Pop-Udeur) preannuncia l’astensione al voto. Quindi la Commissione accoglie, con apposita votazione, tale proposta emendativa.

Questo è il resoconto delle dichiarazioni in commissione ed in aula dei parlamentari e dei gruppi che sono contrari alla gestione pubblica dell’acqua.
Il centrodestra cassinate e Scittarelli sicuramente non sanno di queste posizioni altrimenti, conoscendo la loro coerenza, sono certo che avrebbero stracciato le tessere dei loro partiti, partiti che in parlamento si battono anche per far gestire l’acqua di Cassino all’Acea – Ato5.



SOCIETA'
11 ottobre 2007
SCITTARELLI E' "RECIDIVO"
Il sindaco di Cassino si vede poco girare per la città, questo forse è il motivo per il quale a città è sempre più in declino: marciapiedi che sono infrequentabili sia perché vecchi e pieni di buche sia perché quelli nuovi sono stati presi d’assalto dai vari bar e locali che, come in un odierno far west, si sentono autorizzati a occuparli con tavoli e sedie, infischiandosene di coloro che vogliono utilizzarli per camminare.
Qualche anno fa ho passato alcuni mesi su una sedia a rotelle e quindi posso assicurare a ragion veduta che non c’è rispetto per chi è diversamente abile. In quel periodo le mie passeggiate le facevo per strada, troppi tavoli e troppi scalini insormontabili per poter usufruire dei marciapiedi.
Altra stortura della città sono le strisce blu, si paga ovunque, i solerti ausiliari del traffico sono pronti a sanzionare se non paghi, però è consentito parcheggiare sulle strisce pedonali, sugli accessi per i diversamente abili, all’interno delle rotatorie; ovunque è lecito, tranne lasciare l’auto nelle zone a pagamento senza versare l’obolo per cercare di riempire il pozzo di san Patrizio rappresentato dalle casse comunali prosciugate dal mal governo del sindaco Scittarelli e della sua compagnia di giro.
Tra le tante colpe (anche se parlare di colpa è riduttivo) di Scittarelli, una mi preme mettere in evidenza: il sindaco non sa cosa vuol dire parcheggiare correttamente, come si può notare in queste foto la sua Smart è parcheggiata sotto un segnale di divieto di sosta (Via Di Biasio, di fronte l’università) e in un’altra occasione all’interno delle strisce blu di Viale Dante, in posizione che intralcia il traffico.
Il sindaco è veramente degno rappresentante della casta, per lui tutto è lecito, lui si sente un monarca assoluto e si permette di fare sfoggio della sua arroganza infischiandosene anche di regole elementari e di civiltà.
Se proprio non sa parcheggiare posso offrirmi per fargli un corso accelerato, così in futuro eviterà di parcheggiare dove non deve. Per il corso di amministratore invece non c’è nulla da fare, lui non imparerebbe mai come amministrare bene ed ormai è troppo tempo che fa l’amministratore per sperare che impari a farlo nell’interesse dei cittadini.


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politica interna
8 agosto 2007
IL SALTO DELLA QUAGLIA

Qualche mese fa ho conosciuto Maurizio Verrecchia, un consigliere comunale di opposizione a Cassino.
Chiacchierando con un amico comune abbiamo affrontato la questione amministrazione comunale.
Vista la mia chiara opposizione al centrodestra che governa Cassino ho subito palesato quali guasti stia producendo l'amministrazione del sindaco Scittarelli. Ho detto a Maurizio che la colpa maggiore di questa amministrazione è l'aver fatto recepire alla cittadinanza che il furbastro è privilegiato nei riguardi del cittadino onesto, che a Cassino mancava la cultura della legalità. Lui mi ha dato ragione ed ora con sorpresa apprendo dai giornali locali che lui da consigliere di opposizione è diventato consigliere di maggioranza...non ho parole, o meglio le ho ma preferisco dirle quando lo incontro.


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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