.
Annunci online

luigirossi
il blog di chemako
11 dicembre 2014
Il DNA del malaffare


C'è una linea color diarrea che lega lo scandalo Mose, Expo, infiltrazioni della ‘ndrangeta al nord e Roma, una sorta di DNA del malaffare e della pessima politica. Questa doppia elica è formata da PD, Forza Italia (con annessi partiti minori), criminalità organizzata e stampa servile.

Questo sistema sta sistematicamente distruggendo il nostro paese e sta cancellando anche la speranza per le nuove generazioni.

I rom e gli extracomunitari (ci sono anche delinquenti abituali tra rom e migranti, basterebbe un controllo immediato, ma la politica corrotta non dà strumenti idonei alle forze di polizia per controllare chi davvero è un delinquente, d'altronde un delinquente sta scrivendo la nostra costituzione) che delinquono sono la conseguenza non la causa, la causa è la politica malata che si accorda con la criminalità (spesso sono un corpo unico) sfruttando persone che vivono in condizioni disumane, per poi alimentare una guerra tra poveri.

Ieri dopo un silenzio ingiustificabile il peggior presidente della fu repubblica italiana ha parlato. Non ha attaccato i partiti per il loro squallido lucrare su tutto, sofferenza e povertà compresa, ha detto che il problema è l'antipolitica, quindi nella sua visione pro partiti, il M5S soprattutto. Stessa opinione di Buzzi (nelle intercettazioni lo dice a Carminati “Il problema è che non ci stiamo più noi … una cosa incredibile… Grillo è riuscito a distruggere il Pd“.) che vede Grillo e il M5S come unico ostacolo al proliferare degli affari tra politici e delinquenti (la "e" in questo caso è superflua).

Napolitano sembra lo zio/avvocato (l’attore Paolo Bonacelli) che nel film Johnny Stecchino nel dialogo con Dante (Roberto Benigni) afferma <<Nel mondo siamo conosciuti anche per qualcosa di negativo... quelle che voi chiamate piaghe... una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: l'Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale... ma ce n'è un'altra grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito... la Siccità.. la terra brucia e sicca, una brutta cosa... ma è la natura... e non ci possiamo fare niente... ma dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo non è la natura ma l'uomo... dov'è? È nella terza di queste piaghe che veramente diffama la Sicilia e in patticolare Palemmo agli occhi del mondo... ehh... lei ha già capito, è inutile che io glielo dica... mi veggogno a dillo... è il traffico! Troppe macchine! È un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici famigghia contro famigghia, troppe macchine!>>.

Purtroppo non stanno scrivendo la sceneggiatura di una commedia cinematografica, ma stanno scrivendo il presente e il futuro di quello che un tempo era conosciuto come "il Bel Paese" e oggi è conosciuto come MafiaCapitale.

8 novembre 2013
O Grillo o Alba dorata
La Storia insegna sempre, basta studiarla.



L'Italia e la Germania negli anni '30 del secolo scorso erano paesi in crisi profonda, il patire la fame era una realtà concreta per moltissime persone.
Due paesi in crisi che, come appunto la Storia insegna, si sono aggrappati a due uomini "forti", due criminali, per potersi risollevare. I risultati sono stati: morte, povertà e ancora più fame.
Un popolo affamato (oggi questa è l'Italia) si aggrappa all'uomo forte, al dittatore pronto a parlare alla pancia che ha fame, ma che come sempre ha i propri interessi personali o la sua follia come stella polare.
In Italia per ora questo non è successo perché Beppe Grillo ha intercettato parte dell'elettorato stanco di questa situazione che vede partiti di ladri (aspettiamo l'evolversi dell'inchiesta sui biglietti falsi dell'Atac, stampati dai partiti per fare altri soldi per avere ulteriore conferma che i partiti sono associazioni di delinquenti) continuare ad arricchirsi a scapito del Popolo.
Per fortuna Casaleggio e Grillo hanno convogliato protesta e proposta in un contenitore.
I parlamentari del M5S sono gli unici liberi, basta avere l'onestà di ascoltare i loro interventi e non i resoconti grotteschi della stampa di regime (viviamo in un regime, dove una piccola oligarchia economica usa i fantocci dei partiti e dell'informazione per arricchirsi ai danni del Popolo). Alcuni parlamentari del movimento sono a volte talmente ingenui da sembrare ridicoli, ma questo rafforza la novità rivoluzionaria che sta alla base del M5S: tutti possono fare politica.
Chi disprezza ogni forma di dittatura dovrebbe ringraziare Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, senza di loro oggi in Italia ci sarebbe Alba Dorata,  perché siamo talmente nella merda che molti italiani si sarebbero aggrappati a quel tipo di "speranza" e questo rischio esiste ancora.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. beppe grillo casaleggio m5s alba dorata

permalink | inviato da chemako911 il 8/11/2013 alle 6:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
8 maggio 2012
Movimento 5 stelle: il vento che spazza la casta.

Aveva ragione Grillo nel 2010 “né destra, né sinistra. Semplicemente in alto.”

Non si può parlare di anti politica, di Grillo un misto tra gabibbo e il primo Bossi, come fa D'Alema.

Il M5S è la risposta dei cittadini all'antipolitica rappresentata da questa accozzaglia di parlamentari e segretari di partito che non rappresentano più nessuno. Le primarie sono uno strumento offeso e calpestato dallo stesso centro sinistra (prima a Napoli, poi a Palermo, ad esempio), diventano vincenti quasi esclusivamente quando a vincerle è un candidato non sostenuto dal Pd (Vendola, De Magistris, Pisapia, Doria). Palermo è l’ennesima prova che quando i maggiorenti del Pd si muovono per sostenere un candidato, il risultato è il crollo del consenso (prima son riusciti a far perdere Rita Borsellino, poi hanno travolto Ferrandelli, sostenendolo contro Orlando).

I partiti non hanno capito il valore della rete, ormai chiunque può analizzare l'operato di ogni amministratore; Sindaci e amministratori capaci trovano spazio e fanno "scuola", a prescindere, come direbbe Totò e una mia cara amica, dal colore politico. Luca De Carlo, Michele Tripodi, Domenico Finiguerra (già grande Sindaco di Cassinetta e purtroppo per solo 16 voti escluso dal ballottaggio ad Abbiategrasso), Marco Boschini, Giovanni Favia, Ezio Orzes e potrei citarne tanti altri, sono esempi di buona Politica, esempi da seguire; persone con idee politiche spesso divergenti e in alcuni casi opposte, ma che hanno una qualità che li unisce: essere ottimi amministratori.

Queste elezioni hanno mostrato la pochezza dei partiti della cosiddetta seconda repubblica (personalmente mi sembrano solo la continuazione peggiorata della prima repubblica) e la nascita di un movimento che partendo dal basso ha spiazzato apparati di partito vecchi e inefficienti, ora bisogno solo continuare ad essere vigili e non dare spazio a questa casta arroccata nel palazzo, che tenterà qualche colpo di coda.

Un discorso a parte merita la nostra provincia di Frosinone. Da noi questo vento di cambiamento non riesce a spirare, da noi trionfa sempre la politica del <<voto chi mi può dare qualcosa>>. Da noi sono sempre gli stessi personaggi (a volte cambiano solo faccia, ma il metodo è lo stesso) a farla da padrona e reputo per questo buono il risultato del M5S a Frosinone, dove a giocarsi la poltrona di sindaco sono stati concretamente un candidato eternamente bocciato dagli elettori per il centrodestra, un sindaco uscente che ormai non può che rappresentare il declino della città visto che da tre mandati (due da vice sindaco) amministra il comune e l'ex sindaco che dopo essersi presentato come presidente della Provincia sostenuto dall'Udc ha dichiarato che la stessa è un ente inutile (che differenza con il M5S, anche loro sono, giustamente, contro le provincie, ma coerentemente non si candidano nelle elezioni provinciali).

In questa situazione raccogliere circa 660 voti per la candidata sindaco del M5S, Enrica Segneri è un buon risultato.

Il risultato più bello a livello nazionale è rappresentato dal fatto che i cittadini si sono ripresi il diritto di candidarsi, la possibilità di amministrare e di dimostrare che fare buona Politica è possibile.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. M5S movimento 5 stelle Beppe Grillo

permalink | inviato da chemako911 il 8/5/2012 alle 8:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
13 luglio 2009
Prevedo una marea di iscritti per il Pd

Avevano preparato tutto con i soliti ingredienti: due candidature (Bersani e Franceschini) sponsorizzate dai soliti noti (D’Alema e Veltroni), qualche “giovane” (Debora Serracchiani) alla quale è stato concesso un guinzaglio più lungo per un po’, per poi esser riportata a cuccia (tandem con Franceschini, con la benedizione di Fassino), finti allontanamenti dal dibattito interno (Veltroni l’Africano) per poter essere speso come leader super partes in un futuro prossimo, i soliti politicanti di secondo piano divisi in parti uguali tra i due contendenti. Il tutto senza parlare di piattaforme programmatiche, di idee, di strategie, di ferma opposizione al duetto di Arcore: tra Bersani e Franceschini nessuno sa dire quali sono le differenze sostanziali, se si escludono gli sponsor che hanno alle spalle.
Poi arriva Ignazio Marino con la sua candidatura semi indipendente (l’ombra di Bettini è inquietante) è comincia a sparigliare le solite carte, iniziano le prime tensioni, i primi commenti del tipo “è un professionista capace, ma non è in grado di gestire un grande partito”, Marino non contento giustamente solleva la questione morale e gli immorali che governano il Pd insorgono (dalla Bindi alla Binetti, dalla Melandri alla Finocchiaro), guai parlare di questione morale in casa degli immorali.
Ci mancava il colpo di teatro e chi se non Beppe Grillo poteva concretizzarlo. La candidatura di Grillo ha subito terrorizzato i pupi e i loro pupari, per il solo fatto di aver detto che vuole concorrere hanno subito iniziato a rilasciare dichiarazioni farneticanti. Bersani
Il Partito democratico è «una cosa seria» e certamente non un «autobus dove uno salta su per fare un giretto». Quella di Beppe è «una proposta che testimonia che abbiamo allestito un partito che può essere ritenuto come un’occasione sulla quale saltar su per sviluppare la propria politica»”. Fassino (a proposito mi piacerebbe chiedere a Debora Serracchiani perché Bersani è apparato e Fassino no) “Non c’è alcuna ragione per pensare che Grillo possa essere candidato alla segreteria del Pd nessuno è preoccupato dalla candidatura di Grillo. Il partito è una cosa seria e ha delle regole. Grillo non è iscritto e non si riconosce nel Pd. Se Grillo vuol fare politica metta in piedi un partito e si presenti alle elezioni." Giovanna Meandri “A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all’occorrenza. Uno che ha sputato veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo.”
Il solo Ignazio Marino ha dichiarato “Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso”.
Ignazio Marino è l’unico che conosce il regolamento interno del Pd per presentare una mozione congressuale, gli altri non sanno nemmeno di cosa si parla.
Viva Ignazio Marino e viva Beppe Grillo, questa volta una benefica onda rischia di travolgere tutto e di ridare vita ad un partito nato morto.

politica interna
24 luglio 2008
Io non mi sento italiano
Riporto la lettera di Giorgia, una ragazza di 20 anni torturata in quella macelleria cilena che  è stata Genova durante il G8. Solo Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il testo della lettera, i giornali finanziati con i nostri soldi hanno preferito evitare di disturbare il manovratore pubblicando questa testimonianza...forse perché uno dei responsabili politici di quella pagina vergognosa della democrazia italiana, oggi, indegnamente, occupa la poltrona di presidente della camera (ovviamente tutto in minuscola, vista la pochezza dell'individuo). Se poi penso che gli italiani hanno rieletto lo psiconano, un ometto che in quel periodo era preoccupato solo delle fioriere...
In quel periodo ero in servizio in Guardia di Finanza, mi sono vergognato allora e mi vergogno oggi per quanto è successo. Quei macellai guidati da criminali hanno gettato fango per sempre sui tanti agenti delle forze di polizia che, ogni giorno, lavorano per tutelare tutti i cittadini. Non bisogna generalizzare, ma quei vigliacchi che a Genova hanno torturato altri esseri umani non meritano nessun rispetto, ma solo il disprezzo di tutti, soprattutto dei colleghi onesti.
Dopo aver letto questa lettera mi vergogno come ex agente delle forze dell'ordine e come italiano.

Mi chiamo Giorgia sono di Padova, 7 anni fa avevo 20 anni, sono stata al G8, sono partita in realtà pensando di visitare una città che non avevo mai visto, in cui c'era un mare, di spassarmela coi miei amici, poi invece mi sono ritrovata in una manifestazione enorme che sembrava più ad una guerra. Mi sono trovata in mezzo ai black block, cassonetti bruciati macchine che saltavano in aria guerriglia urbana, io non ero abituata non avevo mai fatto una manifestazione così grande, sabato penultimo giorno di manifestazione dopo la morte di Carlo Giuliani, stavo andando a cercare di recuperare il mio zaino, e mi sono ritrovata in mezzo a un cordone, che è stato spezzato in 2 dalla polizia, quindi la gente ha cominciato a scappare chi a destra chi a sinistra io ho avuto la sfiga di girare a sinistra e lì la polizia ha cominciato a dirigersi verso di noi ha cominciato a picchiarci e ci ha portato in piazzale Kennedy. In piazzale Kennedy c'era pieno di polizia ci hanno chiesto la carta d'identità e non ce l'hanno più ridata. Ci hanno caricato su una furgonetta, ci hanno portato alla fiera, presso la sede dei Carabinieri dove hanno cominciato ad insultarci, dicendo che dovevano stuprarci come facevano in Kosovo, che eravamo tutte troie e varie cose del genere…
Dopodiché siamo rimasti lì non so quante ore, ci hanno chiuso i polsi con delle manette di plastica io nella furgonetta ero seduta dietro c'erano altri ragazzi che mi dicevano non ascoltare, lascia stare perché.. mi hanno dato manganellate, sulle gambe sulle braccia e sulla schiena Io stavo con le mani in alto, penso che la mia foto si sia vista ovunque, su giornali e tg, con le mani in alto e con un fazzoletto sulla testa per i lacrimogeni dietro di me c'era un ragazzo marocchino che non so se è ancora vivo, ci hanno portato a Bolzaneto, siamo rimasti in piedi nella stessa posizione, hanno cominciato a picchiare i ragazzi che erano vestiti di nero, li hanno fatti inginocchiare a file di 3, gli hanno fatto cantare "Faccetta nera" gente che non capiva perché inglese quindi se le prendeva e basta, hanno spruzzato spray al peperoncino dentro le celle, ci veniva da piangere ma non potevamo piangere non potevamo parlare non potevamo fare niente.
Ad un certo punto io mi sono seduta perché non ce la facevo più e c'era un altro ragazzo di fianco a me che era di Verona che se vede questo video per favore mi contatti lui era veramente distrutto perché stava gocciolando sangue, lui non riusciva a stare in piedi ma loro non lo lasciavano stare seduto… poi c'erano un sacco di altri ragazzi, gente che arrivava col piede rotto, che non poteva stare in piedi ma ci doveva stare lo stesso, chi aveva bisogno di un medico per l'iniezione di insulina ma nessun medico poteva entrare quindi si sentivano grida di dolore continuamente, c'era un tipo in carrozzella che pure lui era stato picchiato... insomma una serie di cose molto disumane, alla fine non so dopo quanto tempo ci hanno preso le impronte digitali, ci hanno messo insieme a caso dicendo "a questi cosa gli diamo?" l'altro poliziotto che gli rispondeva "ma si mettigli un po' di tutto, devastazione saccheggio e offesa a pubblico ufficiale" tutte accuse che io non sapevo nemmeno cosa fossero, non potevo chiedere perché se chiedevo mi rispondevano che dovevo stare zitta.
Dopo un tempo interminabile ci hanno preso a gruppi, ci hanno ammanettato ci hanno portato in carcere a Varese. In confronto il carcere è stata una passeggiata perché i funzionari del carcere sapevano che era temporaneo che non avevamo fatto nulla perciò saremmo stati scarcerati in breve, ci trattavano meglio: ci davano da mangiare, certo non è stata una bella esperienza.. poi ho avuto la fortuna che la mia richiesta d'arresto è arrivata troppo tardi rispetto ai tempi giudiziari utili, quindi dopo 4 ore di carcere mi hanno lasciata andare. Alla fine mi sono costituita parte civile al processo, ho testimoniato e riconosciuto tutti coloro che dovevo riconoscere, è stato emozionante e basta, non voglio più andarci in un'aula di tribunale per nessun motivo.
La difesa della polizia cercava di screditare tutto ciò che stavo dicendo, ma pur essendo emozionata avevo detto cose che risultavano vere sia al pm che agli altri ragazzi. 10 minuti prima della nostra udienza, mentre attendevo il mio turno in tribunale, ho incontrato il ragazzo che è stato con me in caserma ci siamo guardati e ci siamo riconosciuti.
Ma durante il processo hanno cercato di screditare ciò che io raccontavo perché credevano mi fossi accordata con lui ma in realtà non era così, insomma si sono impegnati abbastanza anche con gli altri testimoni per cercare di screditare le nostre versioni dei fatti. Ora non vivo più in Italia, quindi non sono riuscita ad assistere all'udienza finale del processo, a me è stato soltanto detto com'è finito, cosa in caso abbiamo diritto però non so esattamente chi sia stato imputato chi sia stato, cosa gli abbiano fatto e chi no, però certamente, questi poliziotti solo per il fatto che sono poliziotti non passeranno mai tutto quello che hanno fatto passare a noi, perché il problema è che loro essendo protetti dallo Stato hanno una marcia in più, quindi in carcere non ci finiranno mai, nessuno li torturerà mai come hanno torturato noi, va bene io non sono per la vendetta quindi non sto dicendo che dovrebbero trattarli allo stesso modo, tuttavia pignorargli un po' di stipendio non mi sembra la stessa cosa, vorrei solo che i poliziotti, mandanti e quelli più crudeli coinvolti nella vicenda, non ricoprissero più la funzione, per il bene della credibilità delle forze dell'ordine, sia perché se si sono macchiati di certe cose non ha neanche più senso che si schierino dalla parte della giustizia." Giorgia Partesotti

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. beppe grillo berlusconi fini genova g8

permalink | inviato da chemako il 24/7/2008 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
politica interna
11 luglio 2008
Nanni Moretti e la sindrome di Pansa

«Sono molto avvilito per quello che è successo in piazza Navona. Gli organizzatori sono stati degli irresponsabili. Mi dispiace che in questo disastro siano state coinvolte persone come Rita Borsellino, che ha fatto un bel discorso. Ma quando si organizzano queste cose bisogna distinguere. Mi dispiace che tutto sia stato sporcato, mi dispiace che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione e, forse, anche la stagione dei movimenti del 2002 che, se mi permettete, era un'altra cosa rispetto alla manifestazione di martedì».
Queste le parole di Nanni Moretti, lo stesso Nanni Moretti che qualche anno fa attaccava i leader del centro-sinistra, leader che paragonati agli attuali (per la verità sono gli stessi) sono diventati ancora più cadaveri in putrefazione.
Moretti dimostra, per l'ennesima volta, che gli pseudo-intellettuali di sinistra quando non vengono coinvolti, quando non vengono idolatrati, sono i primi a vomitare disprezzo sugli altri. Moretti sta vivendo la fase che ha vissuto Pansa, si prepara a diventare un feroce avversario di quei compagni di viaggio che lo hanno reso grande.
Quello dispiaciuto sono io, perché con queste affermazioni Moretti ha sporcato il Moretti che lottava per le proprie idee ed ha oscurato quanto di buono ha tentato (nella realtà non ha inciso per nulla) di fare con i girotondi.

politica interna
9 luglio 2008
La televisione dice che Grillo ha insultato, quindi è vero

Ho ascoltato e riascoltato Beppe Grillo durante l'intervento a piazza Navona e non ho capito quale è il volgare attacco a Napolitano. Dire che era con due inquisiti (Bassolino e la Lonardo Mastella) e che i presidenti del passato non avrebbero firmato le leggi vergogna come fa lui è soltanto dire la verità. Ma si sa le televisioni e i giornalisti servili devono far passare il messaggio che Grillo ha insultato Napolitano, quindi Grillo ha insultato il presidente.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Beppe Grillo

permalink | inviato da chemako il 9/7/2008 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
politica interna
8 luglio 2008
PIAZZA NAVONA, PIAZZA DI LIBERTA' E GIUSTIZIA

Oggi ci sarà la manifestazione per la libertà e la giustizia contro il "prescritto fai da te" e la sua banda.
Ovviamente Veltroni, la Finocchiaro (una perdente premiata, come il suo compare Rutelli) e la maggioranza dei dirigenti piddini non si sono fatti scappare l'occasione per attaccare il "giustizialismo". Per questi seguaci del "ma anche" è giustizialista chiunque si permetta di difendere la Costituzione e che pretende che l'Italia sia uno stato dove le leggi sono uguali per tutti e non al servizio di pochi. E che si aspetta dal Capo dello Stato che non firmi delle leggi fatte con il solo scopo di salvare il presidente del consiglio.
Veltroni ha dichiarato "Un'opposizione che dice magnaccia, che solletica l'indignazione ma non fa politica, è un regalo a Berlusconi. Noi siamo diversi: e questa differenza si deve vedere" Questa differenza si vede talmente poco che sempre più italiani sono convinti che tra l'originale di Arcore e la copia Veltroni scelgono il primo. Veltroni rappresenta l'antipolitica, un politicante che ha lasciato il comune di Roma per diventare la fedele spalla di Berlusconi.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di Grillo, Travaglio, Gomez e di chiunque voglia reagire al regime veltrusconiano. Oggi gli italiani onesti sono costretti a sperare in Di Pietro (tanta distanza mi separa politicamente dall'ex pm, ma gli riconosco determinazione ed onestà), l'unico che si ribella in parlamento alle leggi proposte dalla banda bassotti nominata in parlamento dal duo Berlusconi-Veltroni.


P.S.: In questa Italia al contrario la Questura di Roma ha negato il permesso a Grillo di organizzare la "gita" davanti le sedi dei partiti. La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento. Per ragioni di sicurezza. 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Veltrusconi Veltroni Berlusconi Beppe Grillo

permalink | inviato da chemako il 8/7/2008 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
politica interna
27 aprile 2008
Maurizio Gasparri ha paura
Gasparri ha paura di Grillo
Gasparri, il pessimo imitatore del grande Neri Marcorè ha dichiarato «Dopo gli insulti di Grillo, amplificati da Mediaset io e la mia famiglia abbiamo ricevuto delle minacce. Non do mai peso a queste cose, ma il linguaggio violento trova orecchie attente e pronte a trasformare il delirio in delitto».

Il povero Gasparri, un politicante che non conosce la legge che porta il suo nome, ma che rappresenta il migliore alleato del prescritto fai da te (non capisce nulla, ma è pronto a tutto pur di accontentare il suo padrone) scambia la verità oggettiva espressa da Beppe Grillo con gli insulti. Gasparri il vero insulto è la tua legge, il tuo modo servile di fare politica.
Qualche giorno fa ad un "grillino" che gli chiedeva della sua legge, Gasparri ha risposto
«Grillo è un trombone e non conta nulla in questo Paese. è una legge rispettosa della libertà d'informazione. Non ha visto del resto quanta gente ci ha votato?». Gasparri si decida se Grillo non conta nulla perché si agita in questo modo dopo la marea di persone che hanno aderito al V-day2?
Il povero Gasparri non capisce che proprio la sua legge favorisce la mortificazione dell'informazione e crea i presupposti per alterare il voto libero e democratico. D'altronde solo in questo sistema televisivo-elettorale possono essere eletti degli incapaci come Maurizio Gasparri.

Gasparri, come il suo camerata di partito Mazza (direttore del TG2), sembra desiderare che qualche folle faccia una cazzata pur di attaccare Grillo. Sono convinto che Gasparri possa dormire sonni tranquilli; nessuna persona lo considera capace di influire sulle decisioni del padrone, Gasparri è solo un fantoccio nelle mani del padrone e non merita nessuna considerazione. Per le persone inutili come lui dobbiamo usare una terribile arma: l'indifferenza.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. beppe grillo gasparri v-day2

permalink | inviato da chemako il 27/4/2008 alle 10:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
SOCIETA'
24 aprile 2008
Beppe Grillo il grande, filippo facci il mediocre, Roberto Saviano il giornalista

Filippo Facci è l'esempio di quanto in basso sia precipitato il giornalismo italiano. Da servitore di Craxi si è trasformato in servitore del prescritto fai da te di Arcore.
Il suo unico compito in questi ultimi anni è attaccare la rete e Beppe Grillo per il solo motivo che non sono omologati al pensiero unico. Pensiero unico che permette anche ad un pessimo e insopportabile personaggio come lui di scrivere e parlare senza mai supportare con i fatti le proprie strampalate teorie.
Oggi su "il giornale", organo di stampa della famiglia Berlusconi, attacca frontalmente Grillo con un pezzo carico di livore, parlando dell'infanzia di Grillo, arrivando al punto, con il solo scopo di screditarlo, di avvicinarlo a Donato Bilancia, soltanto perché da giovanissimo Beppe giocava a calcio forse anche con il serial killer (seguendo questo assurdo modo di scrivere di Facci potrebbe dire che chiunque abbia visto Facci anche una sola volta può a ragione essere definito un pessimo uomo).
Poi in un crescendo rossiniano, il suo odio per Grillo gli fa evidenziare la tirchieria del comico genovese, di quando indossava jeans firmati e tutta una serie di banalità che nella piccola mente di Facci dovrebbero servire a mettere in un angolo Beppe Grillo.
Povero Facci, sempre pronto ad attaccare Beppe reo prima di aver attaccato il vecchio padrone Craxi e ora il nuovo padrone di Arcore.
In V-day 2 sarà proprio un bel modo per dirti quello che le persone pensano di te e di tutti i pessimi giornalisti che popolano il mondo dell'informazione in Italia.



Ascoltate questa canzone su uno dei pochi giornalisti rimasti in Italia. Da ascoltare sempre, non lasciamo solo Saviano

politica interna
23 marzo 2008
NICHI VENDOLA: OCCASIONE PERSA DALLA SINISTRA
La Sinistra poteva candidare premier Nichi Vendola (guardate questo video, dopo 3 minuti e 40 secondi parla Vendola), poteva coinvolgere le tante intelligenze che abbiamo in Italia (non necessariamente con la candidatura, ma certamente con il confronto), come Patrizia Gentilini, come Stefano Montanari, come Beppe Grillo, come Dario Fo, come Piero Ricca, come Daniele Martinelli, come Gianni Minà, e potrei continuare a lungo con questo elenco.
La sinistra invece ha preferito chiudersi a riccio pur di conservare il potere per i soliti noti.
Ha scelto Bertinotti come leader (un consiglio, quando va a Ballaro deve sorridere alle battute di Crozza e non irrigidirsi come se Crozza fosse colpevole di lesa maestà), il politico che ha preferito la comoda poltrona di presidente della camera invece di diventare ministro del lavoro. Ministro del lavoro sarebbe stato il ruolo adatto per dimostrare che la sinistra sa rendere concrete le proprie idee. Immaginate se Bertinotti avesse messo una piccola parte dell'impegno profuso per fregare la poltrona di presidente della camera a D'alema, oggi si potrebbe parlare di azzeramento della vergognosa legge 30 (e anche del nefasto pacchetto Treu-D'Alema).
Nichi Vendola e gli altri potevano far volare la sinistra, potevano dimostrare che a sinistra si ragiona per idee e non per poltrone; invece si è scelto di gareggiare con le stesse "qualità" del Pd-Pdl-Udc, nominando parlamentari troppi candidati zavorra.

Una grande occasione persa che rischia di far sparire la sinistra dallo scenario politico italiano.
10 luglio 2007
QUESTO DEPUTATO MERITA UNA "LODE"

Oggi Beppe Grillo celebra il "Vaffanculo Previti", una giornata fondamentale nella quale la giunta per le elezioni della Camera finalmente ha deciso di affermare quello che tutti sapevano: il condannato Previti è ineleggibile.
La casa circondariale delle libertà si è subito schierata a difesa del loro compagno di merenda e gli undici dipendenti deputati che fanno parte della giunta per le elezioni hanno votato a favore di Cesare Previti. Lega, Alleanza Nazionale, UDC, e Forza Italia hanno mostrato una volta di più il loro vero volto, pronti a difese corporative quando si tratta di proteggere i delinquenti.
Non riporto i nomi degli undici vergognosi parlamentari (lo fa Grillo), ma voglio segnalarvi un nome che mi ha colpito particolarmente. Tra gli undici indecenti c'è una vecchia conoscenza del mio blog, il deputato dell'UDC
Emerenzio Barbieri. Questo politicante potrà dire alla fine del suo mandato che la sua attività parlamentare si è caratterizzata per due cose fondamentali: la difesa del condannato in via definitiva Previti e la protesta per avere il barbiere gratis anche per i deputati e non solo per i senatori.

sfoglia
aprile        marzo


Attratti dalla calamita
L'ANTIPOLITICANTE
ERMES
ALICE (lo splendido LunaParkMentale)
OCCHI COME IL MARE
LA SCRITTURA CREATIVA
ROSSO ANTICO
MEDITERRANEO BLU (blog in letargo)
terzostato
COMPAGNO FRANCESCO
misswelby
Mr.Tambourine
gizm0
Maria Rubini
LA BATTITURA (blog in letargo)
L'ARCHEOLOGA VERDE (blog in letargo)
UN COMPAGNO A PRAGA
GALATEA
PENNAROSSA
COMPAGNO FABIO
RINASCITA NAZIONALE
SCACCHI E JAZZ
GIACOMO
FIOREDICAMPO
UN PRETE NO GLOBAL
CRISTINA
BEPPONE
UN GRAN TALENTO
SERAFICO
ELIOLIBRE
ARADIA - IL PANE E LE ROSE
QUALCOSADIRIFORMISTA
DRACULIA
TIZIANA ED EMANUELE
ALSOM (blog in semiletargo)
ATTIMO FUGGENTE (blog in letargo)
ANTIGUA (blog in letargo)
CAOSEKOSMOS
LOU MOGGHE (blog in letargo)
TRITON (blog in letargo)
IL CAVALIERE ERRANTE (blog in letargo)
IL POSTO DELLE FRAGOLE (blog in letargo)
FULMINI
RIGITANS
IRENE
CLAUDIA, BELLA E INTELLIGENTE
COMPAGNA LIA (blog in letargo)
ADELE PARRILLO
PIERO RICCA
SA ESSERE UN PREZIOSO SUGGERITORE
ZIAGRARIAAMA
LADYTUX
KORVO ROSSO
CONTROBAVAGLIO (blog in letargo)
COMPAGNO NICOLA
ZADIG
ROSASPINA
semplicemente VULCANOCHIMICO
ALZATACONPUGNO (blog in letargo)
LAURA
MESLIER (blog in letargo)
YCHE
KIA
LA PROFESSORESSA
SHAMAL
LUNA (blog in letargo)
ANTONIO MASOTTI (blog in letargo)
NONSIAMOPERFETTI
COMPAGNO IRLANDA
LA PETIZIONE (blog in semiletargo)
IGUANA BLU (blog in letargo)
IOESISTO (Barbara)
FRANCESCA (blog in letargo)
NOMEFALTANADA (blog in letargo)
ULTIMO DEI RIBELLI (blog in letargo)
SCIURET (blog in letargo)
ESTHER (blog in letargo)
GARBO
MIKYROSS (blog in letargo)
GIUSEPPE (blog in letargo)
ALESSIA
GABRI/BABELLE
BEPPE CAVALLO
MICHELA (blog in letargo)
MARIA (blog in letargo)
CUORE DI VETRO (blog in letargo)

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Luigi Rossi | Crea il tuo badge
Luigi Rossi Adotta un bambino a distanza – SOS Villaggi dei Bambini Greenpeace Italia

SANT'ANDREA DEL GARIGLIANO


                         




 

Berluscounter!

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

blog italia, directory blog italiani

lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





post<li> 

Performancing Metrics