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luigirossi
L'Unica Sinistra è di Movimento
POLITICA
5 gennaio 2010
Peppino Impastato è vivo



Caro Compagno Peppino,

oggi festeggiamo il tuo compleanno.
Il 9 maggio 1978 la mafia e la politica hanno spezzato la tua giovane vita. Dopo anni di depistaggi, di false accuse di terrorismo che ti sono state rivolte e il ridicolo tentativo di attribuire la tua morte ad un suicidio, la verità è venuta a galla e i tuoi sporchi assassini sono stati condannati
(Gaetano Badalamenti, il "potente" capomafia è stato condannato l’11 aprile 2002 all’ergastolo e il suo luogotenente Vito Palazzolo è stato condannato a 30 anni il 5 marzo 2001).
Grazie all’impegno di tuo fratello Giovanni e di tua madre Felicia, scomparsa da pochi anni, figura gracile ma dotata della tua stessa forza, la verità ha squarciato il velo di ipocrisia che aleggiava intorno al tuo assassinio. Più di venti anni ci sono voluti per scoprire quello che tutti sapevamo: sei stato ucciso dalla mafia, sei stato ucciso perché dicevi verità scomode, sei stato ucciso perché denunciavi con il tuo giornale e con la tua radio le commistioni tra politica e mafia, sei stato ucciso perché rappresentavi una speranza di riscatto per la Sicilia.
Oggi la Sicilia e l'Italia tutta vivono tempi bui, la mafia e la P2 ormai hanno raggiunto tutti i posti di potere. Controllano tutto e se qualcuno prova ad alzare la testa, ad opporsi a questa deriva, viene accusato di spargere odio. Oggi abbiamo bisogno di te, della tua forza e della tua voglia di giustizia. Oggi saresti stato definito il capo del partito dell'odio ed io sarei stato orgoglioso di lottare al tuo fianco. Purtroppo oggi non puoi guidarci con il tuo esempio ma noi possiamo alimentare la speranza in un'Italia migliore continuando a diffondere il tuo pensiero e le tue idee.
Ti hanno ucciso ma con il tuo assassinio non hanno ucciso le tue idee e il tuo esempio. Tu vivi in tutte quelle persone che lottano per vedere riconosciuti i diritti degli ultimi; tu vivi in tutti coloro che non si arrendono e non si rassegnano davanti all’arroganza del potere.
Il tuo esempio è difficile da seguire; indica una strada impervia e piena d’ostacoli. Per non tradire le tue idee non bisogna scendere a compromessi, non bisogna sacrificare sull’altare del facile consenso i propri ideali. Fare politica seguendo il tuo esempio significa scontrarsi quotidianamente con tutti i politicanti che, mentendo, imbrogliando e carpendo la buona fede degli elettori acquisiscono potere che utilizzano per i loro affari e mai per il Popolo. Seguire il tuo esempio significa scontrarsi con la politica del condono, dell’inciucio, del poltronismo, dell’arroganza, del disprezzo dei cittadini, del clientelismo ma seguire il tuo esempio è l’unico modo onesto per fare politica per il Popolo.
Grazie Peppino per quello che ci hai donato con la tua breve vita; l’esempio e le idee che ci hai lasciato in eredità sono una grande ricchezza e rappresentano e rappresenteranno sempre l’unico modello d’impegno politico che condivido.

Buon compleanno Compagno, ti abbraccio e ti saluto a pugno chiuso.


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politica interna
29 dicembre 2009
SEL e la follia autodistruttiva

Quando Nichi Vendola parla non dice mai cose banali ed è sempre interessante ascoltarlo.Riconoscendo a Nichi qualità superiori alla media dei politici italiani ho sperato che il mio entusiasmo tornasse a rivivere, invece leggendo la pletorica lista di “dirigenti” che fanno parte del coordinamento nazionale e del Comitato scientifico (che roba è? A cosa serve? Perché continuano ad ampliarlo? Perché c'è poco spazio per le nuove generazioni ed effettivo ricambio?) di Sinistra Ecologia e Libertà, mi rendo conto che ancora non siamo all’anno zero della sinistra italiana. O per meglio dire, siamo all’anno zero ma né i dirigenti di SEL né i dirigenti dei partiti comunisti hanno compreso la gravità della situazione e continuano a ritagliare spazi per i soliti noti, preferendo scissioni inutili per la Sinistra ma funzionali al partito unico Pd- Pdl. Per troppi anni ho votato e mi sono speso per questi personaggi in cerca d’autore e ora sono stufo di assistere sempre al solito triste teatrino della politica.

Da qui alle regionali coltiverò la speranza che qualcuno dimostri che vale la pena spendersi ancora per la Politica, se invece continueremo ad assistere a questi giochini vorrà dire che la sinistra italiana merita non uno ma 1000 piduisti come presidenti del consiglio.

Ecco il lungo elenco di dirigenti, un nemero talmente alto che se continuano con questi giochini rischia di superare il numero degli elettori

Nichi Vendola portavoce

Coordinamento nazionale:

BANDOLI Fulvia, BOCCHINO Valentina, CATIZONE Eva, CENTO Paolo, CERUTTI Monica, CLARK Lisa, CREMONESI Chiara, DE PETRIS Loredana, DEIANA Elettra, DI PALMA Dino, FARINA Daniele, FAVA Claudio, FERRARA Ciccio, FRATOIANNI Nicola, FUMAGALLI Marco, FURFARO Marco, GUIDONI Umberto, LEONE Betty, MATTIOLI Gianni, MIGLIORE Gennaro, PALAZZOTTO Erasmo, PALMA Mauro, PARMENDOLA Mariella, PERUGIA Chicca, RAGOSTA Michele, ROBOTTI Luca, SALACONE Simonetta, SASSO Alba, SCOTTO Arturo, SGRENA Giuliana, VENDOLA Nichi, ZAN Alessandro

Primo elenco del Comitato Scientifico che sarà poi completato dalle proposte del Presidente Fabio Mussi e del coordinamento nazionale:

Acciarini Chiara, Agostinelli Mario, Belillo Katia, Bellucci Sergio, Barretta Franco, Boccia Maria Luisa, Buiatti Marcello, Bulgarelli Mauro, Calopresti Mimmo, Calzolaio Valerio, Castorina Paolo, Cini Marcello, Cristante Stefano, Dalmaso Monica, De Santis Carlo, Di Salvo Titti, Flamigni Carlo, Forgione Francesco, Francescato Grazia, Fundarò Massimo, Gagliardi Rina, Gianni Alfonso, Giordano Franco, Giovagnoli Sergio, Labate Wilma, Marrello Luigi, Musacchio Roberto, Mussi Fabio (Presidente), Napoletano Pasqualina, Napolini Folco, Nardi Monica, Occhetto Achille, Parisi Giorgio, Pignataro Ferdinando, Pisapia Giuliano, Pomeranzi Bianca, Salvadori Sandro, Sarasini Bia, Sentinelli Patrizia, Serafini Massimo, Simonetti Luisa, Tajani Cristina, Terranova Paolo, Tortorella Aldo, Zanotti Katia


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25 dicembre 2009
...e anche quest'anno è arrivato il natale

Finché noi uomini "occidentali" costringeremo i nostri fratelli a morire è inutile scambiarsi gli auguri. Sarà vera festa soltanto quando finirà lo sfruttamento degli ultimi.
Sono padre e provo dolore al pensiero che tanti genitori siano costretti a vedere i propri figli spegersi senza poter far nulla per aiutarli.
Questi bambini sono il vero simbolo della sofferenza e della cattiveria umana; in natura gli altri animali non permettono la sofferenza dei cuccioli della loro razza, noi invece brindiamo e mangiamo fingendo di non sapere che parte del nostro stare bene e costruito sulla sofferenza degli altri.





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16 novembre 2009
il ritorno della Luna

Sono felice per aver ritrovato una persona unica.






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POLITICA
11 novembre 2009
D'Alema e Berlusconi: i due compari
 



La nomina di D’Alema a “ministro degli esteri dell’Europa” costituisce un grande pericolo per la sinistra italiana e per chi crede che un’alternativa credibile a Berlusconi possa esistere in questa povera nazione massacrata da tanti, troppi politicanti saliti al potere negli ultimi 20 anni.
Oggi di politica in Italia si parla solo di presidenti di regione che vanno a divertirsi con le trans e le prostitute con le auto blu; di presidenti del consiglio chiamati maiali dalle proprie mogli; di adoratori di Odino e del dio Po che diventano crociati a difesa del crocefisso. Molto gossip e non solo che serve soltanto a depistare o a diluire le vere notizie: squallidi sottosegretari e ministri della difesa e della giustizia che invece che punire chi uccide in carcere cercano assurde difese per gli assassini; candidati in pectore alla presidenza della regione Campania che vengono indagati “per essere i candidati della camorra”; direttori del Tg1 che trasformano il telegiornale di Stato in un megafono al servizio del ducetto di Arcore; presidenti del consiglio che cercano di imporre leggi per evitare condanne certe. Gli italiani vivono oggi la politica come una grande Novella 3000, tutti in cerca di foto morbose, con grande gioia dei soliti noti che continuano a detenere il potere alle spalle nostre, eterno popolo bue.

In questa marea di notizie gettate in pasto alle persone, tra un grande fratello e una scenata in Tv della Santanchè (da donna del dito medio agli studenti a grande sostenitrice del chiesa cattolica, esempio di donna di grande coerenza, cattolica che ha figli fuori dal matrimonio), la notizia inquietante per l’opposizione è la possibile nomina di D’Alema, inquietante per due motivi.
Il primo è che visto la sponsorizzazione di Berlusconi dobbiamo temere quale sarà la merce di scambio che il Pd di Bersani (di D’Alema) dovrà dare a mister B.
Il secondo è che dopo l’esilio di lusso di d’Alema corriamo il serio rischio di ritrovarcelo come candidato di “grande spessore” pronto a guidare il centro-sinistra all’ennesimo tonfo.


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politica interna
18 ottobre 2009
L'ultima speranza: Ignazio Marino, Luigi De Magistris, Claudio Fava e Monica Frassoni
In questa Italia ormai alla frutta, derisa dagli organi di stampa dei paesi occidentali, sembra non aver fine questa deriva politica, sociale e culturale. In questa situazione decadente è facile per il ducetto di Arcore affermare il culto della propria persona. Come un novello Caligola riempie il Parlamento, da lui ogni giorno deleggitimato, con tanti somari servili. Acquista giovani avversari alla Capezzone per aumentare il livello di scontro con un'opposizione che non c'è, arruola giovani donne per soddisfare il voyeurismo tipico di noi italiani. Le sue televisoni riempiono la testa dei telespettatori di fesserie alla Maria De Filippi, di finte trasmissioni di sinistra gestite dal sinistro piduista Maurizio Costanzo, i suoi giornali diventano armi puntate contro ogni minima opposizione, giornali guidati dai vari Signorini e Feltri, due comandanti dei plotoni di esecuzione, pronti a "fucilare" ogni persona che si oppone al pensiero unico di Arcore. Tutta la propria azione mira a creare una cortina fumogena per meglio poter agire per i propri interessi economici e per sfuggire alla giustizia. L'opposizione invece di evidenziare questa azione tipicamente sovversiva perde tempo come fa Franceschini o peggio si presta ad ennesimi inciuci alla D'Alema.
Oggi in Italia c'è una sola speranza per raddrizzare questa situazione da dittatura borderline: Ignazio Marino segretario del Pd, Luigi De Magistris segretario dell'Idv e Claudio Fava leader della Sinistra (da ex Verde dico anche che Monica Frassoni è l'unica capace di guidare una forza ecologista credibile).
POLITICA
12 ottobre 2009
Congresso dei Verdi...dalla padella alla brace
Ormai è chiaro, i gruppi dirigenti dei partiti della sinistra non imparano dalle lezioni che gli elettori stanno provando a dare da molti anni.
Un piccolo bacino di voti diviso tra Sinistra e libertà, Rifondazione, Pdci, Vendoliani e Verdi. Tutti contro gli altri armati. Il Popolo della Sinistra chiede unità e loro continuano a scindersi. Ormai questi partiti sono diventati nano particelle che non affascinano e non trascinano ma servono solo a far dibattere personaggi che non hanno nulla da dare per far crescere la Sinistra.
I Verdi, il mio partito (ex partito da un paio di anni) è la dimostrazione lampante di quanto inutile e sterile sia questa lotta interna tra i dirigenti che hanno seppellito il partito; unico partito Verde in Europa che invece di crescere riesce a dividere anche quel misero 1% di consenso rimasto.
Dopo innumerevoli batoste elettorali i nomi di coloro che si propongono di risollevare la sinistra sono gli stessi che l’hanno affossata.
Se i vari Boato, Bonelli, De Petris, Cento, Bettin, Fundarò, ecc. avessero a cuore la crescita elettorale ma soprattutto la concretizzazione di una vera politica ecologista avrebbero fatto un passo indietro per permettere un vero ricambio di persone e di idee. Invece ancora oggi ci troviamo a parlare delle solite cose e delle solite prospettive: da una parte chi aspira a diventare o un cespuglio del Pd dalemiano o un’alleanza ibrida con i Radicali (Bonelli e Boato) e chi, invece di dare vita ad un vero partito di Sinistra, punta all’ennesima riedizione di un cartello elettorale che mai ha pagato nella storia degli ecologisti italiani (De Petris, Cento, Francescato).
Un vero peccato, perché in questo pianto greco una figura in grado di rilanciare gli ecologisti italiani c’è ed è Monica Frassoni. In Europa lo hanno capito e mentre quelli italiani litigavano, i partiti ecologisti europei indicavano in Monica Frassoni la migliore soluzione per ricoprire il ruolo di portavoce del Partito dei Verdi europei.
Con questo cieco gruppo dirigente è giusto intonare il de profundis del Sole che ride ed è grottesco leggere le dichiarazioni di chi, da favorito, ha perso il congresso. La scelta è semplice o si resta nei Verdi o si aderisce a sinistra e libertà da cittadini elettori. Purtroppo il fascino del non essere un semplice elettore è troppo forte in chi ha sempre cercato un posto al sole e già parlano di nascita di nuove associazioni di Verdi per Sinistra e libertà.
Emblematica l’assenza del capo dei Verdi negli ultimi anni. Il fantasma di Alfonso Pecoraro Scanio sicuramente si aggirava per il congresso e conoscendo la sua influenza su molti Verdi non mi meraviglierei se, come sempre, avesse deciso lui chi far vincere e chi far perdere.
Purtroppo la stessa analisi si può fare di ogni nano particella della sinistra italiana.

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7 ottobre 2009
La viltà dei nemici non merita il rispetto che si deve agli avversari

Premessa: questa nota è dedicata ai miei amici sinceri e a quelli che hanno imparato a conoscermi via web ma è anche "dedicata" a quei vigliacchi che cercano di attaccarmi agendo sempre nell'ombra. 

In questi giorni stanno diffondendo una falsa notizia per screditarmi davanti l’opinione pubblica santandreana. Con la loro solita tecnica, usano la delazione per attaccarmi.
Il fatto parte da una notizia vera: durante l’estate del 2003 lo scuolabus dotato di pedana per il trasporto dei diversamente abili, due volte mi ha prelevato dall’ospedale di Cassino per portarmi in Comune e per un po’ di giorni mi accompagnato nel tragitto (600 metri) da casa mia al Comune.
Ora da questa notizia vera si sta costruendo la favola che ho utilizzato impropriamente lo scuolabus per i miei scopi personali.
Chiarisco la situazione pubblicamente sperando che questi campioni della falsità abbiano la decenza di tornare nell’oscurità. Il 17 giugno 2003, dopo essere stato in Comune, sono partito per raggiungere la mia sede di lavoro a Roma, purtroppo ho avuto un grave incidente automobilistico che mi ha ridotto in fin di vita. Dopo un periodo di cure passate tra la rianimazione e il reparto di ortopedia sono tornato a casa il 15 luglio, completamente immobilizzato, senza poter utilizzare gambe e braccia. In accordo con il Sindaco Casale ho continuato ad occuparmi del Comune anche dall’ospedale (testimoni sono le persone che venivano a parlarmi in ortopedia); amministrare per me resta un dovere nei confronti di chi ci elegge.
Il 22 luglio, un martedì, sono tornato in Comune. Ricordo bene il giorno perché nella mia memoria e stampato il ricordo dell’applauso spontaneo che i miei cari concittadini presenti al mercato mi hanno dedicato quando scendendo dallo scuolabus sulla sedia a rotelle sono stato accompagnato in Comune. Gli abbracci e i baci sinceri di quel giorno sono un caro ricordo che serbo gelosamente e che mai ho messo in pubblico; oggi sono costretto a farlo per difendermi da vigliacche accuse. In quel periodo due volte lo scuolabus mi ha trasportato all’ospedale per fare dei controlli, per poi riportarmi in Comune. Ogni volta si è seguita la corretta procedura, con la prevista autorizzazione per far viaggiare lo scuolabus fuori dal territorio comunale, firmata dal Sindaco. Mai, ripeto mai, ho utilizzato lo scuolabus per esigenze personali, ma soltanto per poter svolgere il mio mandato di consigliere e la mia delega di assessore.
Oggi a distanza di 6 anni alcuni personaggi meschini utilizzano questa notizia vera per montare una falsità con il solo scopo di giustificare i loro abusi. Sfido questi delatori di professione, incoraggiati dai miei nemici (l’avversario si rispetta, il nemico no e loro con questi comportamenti dimostrano di non meritare rispetto) a confrontarsi alla luce del sole. Se invece non hanno il coraggio di mostrare la loro faccia, tornino nell’ombra e la smettano di cercare appigli per screditare la mia persona. Se cercano personaggi che utilizzano la cosa pubblica per perseguire scopi personali li esorto a guardare nel loro orticello, nel gruppo che mi onora di sincero sostegno, nessuno mai utilizzerà la propria carica elettiva per scopi personali. Se i mandanti di questi delatori non la smetteranno di aizzarli, mi costringeranno a parlare di incarichi e altre faccende del passato che giacciono nei cassetti della mia memoria.
In tutta questa situazione è evidente il mediocre livello al quale è scesa la politica santandreana. Pur di attaccarmi utilizzano un periodo particolare della mia vita (e non è la prima volta), l’unico risultato che otterranno è mostrare la loro vigliaccheria e meschinità.


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politica interna
6 ottobre 2009
Il Partito democratico e il rovesciamento del pensiero di Che Guevara
(fonte: l'Unità) Antonio Gaglione, il recidivo non pentito, che in poco più di un anno è mancato 4041 volte al voto, ha battuto tutti sul tempo, togliendosi dall'impaccio. Armi e bagagli, con un oplà il medico brindisino, amico di Fioroni e di Rosy Bindi, si è già rifugiato nel gruppo misto.

La cosa che mi fa incazzare di più non è Gaglione che se ne frega di andare in Parlamento ma che a protestare siano coloro che lo hanno nominato Parlamentare e che fino ad oggi hanno permesso a Gaglione di non andare in Parlamento.
Invece di sbraitare i dirigenti del Partito democratico dovrebbero chiedere scusa agli italiani per aver riempito il Parlamento di parassiti capaci soltanto di intascare lo stipendio. Invece di giustificare gli ingiustificabili che malati partecipano a manifestazioni pubbliche, scelgano la via del rigore, è immorale prendere lo stipendio e fregarsene di fare opposizione parlamentare. Chi pretende di rappresentare il popolo (loro rappresentano in verità i segretari di partito) ha il dovere di comportarsi come affermava Ernesto "che" Guevara << Il partito è l’esempio vivente; i suoi quadri devono essere modelli di laboriosità e sacrificio; con la loro azione devono portare le masse al compimento degli obiettivi rivoluzionari..>>.

Nel Pd funziona al contarrio. Gli elettori del Pd sono migliori dei loro squallidi rappresentanti, spero che se ne rendano conto e che alle primarie di ottobre diano un forte segnale all'oligarchia che da troppo tempo gestisce la loro passione politica, eleggendo Ignazio Marino segretario.

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politica interna
3 ottobre 2009
Casini solidale o sodale?
"Questi sono atteggiamenti irresponsabili e politicamente infantili. Se l'Italia dei Valori continua cosi', Berlusconi rimarrà al Governo per altri 60 anni". Cosi' Pier Ferdinando Casini questa mattina ha stigmatizzato l'atteggiamento dell'IDV che ha mostrato in Aula l'agenda rossa di Paolo Borsellino e ha accusato Governo e Presidente del Consiglio di essere mafiosi. "Nella contrapposizione politica di queste ore - ha affermato Casini - non bisogna mai perdere il senso delle dimensioni: ai colleghi del Pdl e al Presidente del Consiglio esprimo solidarietà per le parole inqualificabili espresse dal collega dell'Italia dei Valori''.

Casini dirigendo il partito di Cuffaro sente in modo naturale il bisogno di solidarizzare con chi è accusato di essere mafioso...



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vita familiare
12 agosto 2009
I miei gioielli
Da tanto tempo sto trascurando il blog e soprattutto i blog dei miei amici. Il tempo mi manca, troppi impegni, troppe responsabilità, troppo anche per me che come dice qualche mia amica sono bionico.
La mia compagna sta male (fortunatamente è un male temporaneo...almeno si spera). Dal 19 luglio al 5 agosto è stata ricoverata. Il 5 agosto è tornata a casa per un po'. Tutti eravamo felici di averla nuovamente in casa con noi ma lo stesso giorno ho ricoverato il piccolo Yari a causa delle convulsioni. Sembra assurdo ma è successo, la mattina ho riportato a casa Katia e la sera ho ricoverato Yari. Le convulsioni sono un mio "regalo", anche io fino a sei anni ho avuto varie crisi convulsive. Yari era appollaiato sulla mia spalla, tra le mie braccia quando ha avuto la crisi. Ricordo ogni istante della corsa in ospedale, nemmeno per un momento ho ceduto al panico mentre lo portavo in ospedale insieme a mia cognata. L'unico momento di cedimento è stato quando nella culla dell'ospedale il mio piccolo mi ha visto piangere e mi ha accarezzato anche con il braccio immobilizzato dove avevano infilato l'ago della flebo. Da venerdì è a casa e fino al 19 agosto, giorno del nuovo ricovero di Katia, staremo tutti insieme. Ora devo smettere di scrivere perché la mia Luna reclama giustamente attenzioni da un papà che tra medicazioni di una ileostomia, pulizia della casa, spesa, pannolini e altre faccende domestiche ha poco tempo da dedicarle. Sono molto stanco ma fortunatamente i due piccini di casa non mi danno il tempo di accorgermene perché vogliono continuamente giocare con il papà.
La domanda che ogni giorno mi faccio è: ma come fanno le casalinghe a resistere per anni?

PS: alcuni in questo periodo stanno apprfittando della mia forzata latitanza ma voglio ricordare loro che sto per tornare...

PPS: La Regione Lazio sembra risvegliarsi e dopo anni di totale silenzio sul dramma di chi non ha i soldi per arrivare alla fine del mese "inventa" il reddito minimo garantito. Finalmente la nostra Regione cerca di mettersi allo stesso livello dei Paesi europei più evoluti...altro che bufala della social card



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14 luglio 2009
Oggi sciopero




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politica interna
13 luglio 2009
Prevedo una marea di iscritti per il Pd

Avevano preparato tutto con i soliti ingredienti: due candidature (Bersani e Franceschini) sponsorizzate dai soliti noti (D’Alema e Veltroni), qualche “giovane” (Debora Serracchiani) alla quale è stato concesso un guinzaglio più lungo per un po’, per poi esser riportata a cuccia (tandem con Franceschini, con la benedizione di Fassino), finti allontanamenti dal dibattito interno (Veltroni l’Africano) per poter essere speso come leader super partes in un futuro prossimo, i soliti politicanti di secondo piano divisi in parti uguali tra i due contendenti. Il tutto senza parlare di piattaforme programmatiche, di idee, di strategie, di ferma opposizione al duetto di Arcore: tra Bersani e Franceschini nessuno sa dire quali sono le differenze sostanziali, se si escludono gli sponsor che hanno alle spalle.
Poi arriva Ignazio Marino con la sua candidatura semi indipendente (l’ombra di Bettini è inquietante) è comincia a sparigliare le solite carte, iniziano le prime tensioni, i primi commenti del tipo “è un professionista capace, ma non è in grado di gestire un grande partito”, Marino non contento giustamente solleva la questione morale e gli immorali che governano il Pd insorgono (dalla Bindi alla Binetti, dalla Melandri alla Finocchiaro), guai parlare di questione morale in casa degli immorali.
Ci mancava il colpo di teatro e chi se non Beppe Grillo poteva concretizzarlo. La candidatura di Grillo ha subito terrorizzato i pupi e i loro pupari, per il solo fatto di aver detto che vuole concorrere hanno subito iniziato a rilasciare dichiarazioni farneticanti. Bersani
Il Partito democratico è «una cosa seria» e certamente non un «autobus dove uno salta su per fare un giretto». Quella di Beppe è «una proposta che testimonia che abbiamo allestito un partito che può essere ritenuto come un’occasione sulla quale saltar su per sviluppare la propria politica»”. Fassino (a proposito mi piacerebbe chiedere a Debora Serracchiani perché Bersani è apparato e Fassino no) “Non c’è alcuna ragione per pensare che Grillo possa essere candidato alla segreteria del Pd nessuno è preoccupato dalla candidatura di Grillo. Il partito è una cosa seria e ha delle regole. Grillo non è iscritto e non si riconosce nel Pd. Se Grillo vuol fare politica metta in piedi un partito e si presenti alle elezioni." Giovanna Meandri “A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all’occorrenza. Uno che ha sputato veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo.”
Il solo Ignazio Marino ha dichiarato “Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso”.
Ignazio Marino è l’unico che conosce il regolamento interno del Pd per presentare una mozione congressuale, gli altri non sanno nemmeno di cosa si parla.
Viva Ignazio Marino e viva Beppe Grillo, questa volta una benefica onda rischia di travolgere tutto e di ridare vita ad un partito nato morto.

politica interna
23 giugno 2009
Ballottaggio provinciali di Frosinone


In provincia di Frosinone dopo 15 anni di gestione del centro-sinistra il centrodestra vince le elezioni provinciali.
Personalmente non ho votato al ballotaggio perché l'apparentamento innaturale con l'UDC (il partito di Cuffaro per chi finge di dimenticarlo) e con la lista dell'europarlamentare alleanzino ed ex missino Foglietta mi ha mostrato, per l'ennesima volta, che il centro-sinistra ciociaro punta esclusivamente alle poltrone e al mantenimento del potere. Un potere troppe volte costruito su una politica clientelare. L'ex presidente provinciale Scalia (promosso assessore regionale in quota PD perché non ricandidabile alle provinciali) invece di accettare la scelta degli elettori ha subito scaricato la colpa sugli altri, ha infatti  affermato che è una sconfitta politica e non amministrativa, dovuta al fatto che il nome di Berlusconi ancora incide sulle scelte dell'elettorato e poi, dandosi la zappa sui piedi, ha affermato che il centro-sinistra ha vinto nei piccoli comuni dove i militanti e gli amministratori riescono a raggiungere tutti gli elettori. Forse non si è accorto che, con la sua affermazione, ha corroborato la teoria di chi afferma che il centro-sinistra ciociaro ha fatto del clientelismo l'unica azione politica.
Per entrare nel merito dello sciagurato e controproducente accordo con l'UDC e Foglietta riporto i dati (voti in più al secondo turno) dei comuni che, nella testa dei dirigenti del centro-sinistra dovevano fare la differenza grazie all’apparentamento con il terzo polo.
Frosinone (l'ex sindaco Marzi era il candidato presidente del terzo polo): solo 270 voti in più.
Arpino (il sindaco Forte era il candidato alla vicepresidenza del terzo polo): 643 voti in più. Il solo partito dell’UDC (partito del sindaco) al primo turno aveva 1582 voti.

Torrice (il sindaco è Savo candidata di punta del terzo polo che aspirava alla poltrona di consigliere comunale): 519 voti in più. Al primo turno la lista Marzi (candidato il sindaco Savo) aveva ottenuto 1175 voti.

Supino (il sindaco è l’europarlamentare Foglietta): 296 voti in più, il terzo polo aveva ottenuto 823 voti.

Cassino, feudo della deputata Anna Teresa Formisano, assessore di punta della giunta Storace: 855 voti in più, il terzo polo aveva ottenuto 2684 voti.

Al secondo turno Schietroma (candidato del centro-sinistra) ha ottenuto 8040 voti in meno, mentre Iannarilli (candidato del centrodestra) ha ottenuto 16191 voti in meno.

I numeri dicono che la scelta fatta dai dirigenti del centro-sinistra provinciale è stata sbagliata, che al secondo turno molti elettori del centro-sinistra hanno disertato le urne e che le truppe di questi generali del terzo polo non hanno seguito i loro sciagurati comandanti. Anzi con questo accordo nemmeno con oltre 16000 voti persi da Iannarilli si è riusciti a sconfiggerlo.

Un gesto di onestà politica dovrebbe portare alle immediate dimissioni di tutti i segretari di partito che hanno approvato questa scelta innaturale di apparentarsi con il Terzo polo... ma alla fine resteranno tutti ai loro posti... purtroppo.


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POLITICA
12 giugno 2009
...e ora si riparte.

Le elezioni comunali hanno consegnato al sindaco uscente un plebiscito (83% dei voti), sapevamo di scontrarci con una macchina elettorale formidabile e con tutta la nomenclatura della vecchia politica santandreana ma abbiamo comunque ritenuto doveroso proporre un'alternativa. 
Abbiamo raggiunto il nostro scopo portando in minoranza 4 consiglieri ma non nego che speravo in un maggior consenso da parte degli elettori.
Tante situazioni hanno portato a questo risultato, ora bisogna ripartire e correggere gli errori strategici commessi. Abbiamo 5 anni per recuperare terreno e abbiamo gli strumenti, la capacità e la passione per farlo.


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11 maggio 2009
E allora si parte
Elezioni amministrative del 6 e 7 Giugno 2009




Come tanti semi di melograno abbiamo deciso di unirci per dare un futuro a Sant'Andrea del Garigliano.
Ecco i temerari che hanno deciso di sostenere le nostre idee e sfidare tutta la vecchia nomenclatura e la loro rete di potere che ha trasformato i diritti dei cittadini in privilegi concessi dai "potenti"

  1. Massimo Marrocco
  2. Lucya Rossi
  3. Domenico Angelosanto
  4. Fabio Angelosanto
  5. Alessandro Iannattone
  6. Domenico Maselli
  7. Domenico Mazzarella
  8. Modesto Mignacca
  9. Gennaro Reale
  10. Roberto Reale


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25 aprile 2009
Sandro Pertini, il Presidente

« Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. » Sandro Pertini, 25 aprile 1945

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SOCIETA'
25 marzo 2009
Racz e la memoria corta degli italiani

 

Ogni italiano dovrebbe chiedere scusa a Karol Racz per come è stato trattato.
Dove sono i garantisti che blaterano in Italia soltanto quando si tocca un potente? Vergogna, questo devono provare soprattutto quei giornalisti e quei direttori di giornali e telegiornali che hanno dato per certo colpevole Racz, senza aspettare l'esito delle indagini. La colpa di Racz è quella di venire dalla Romania ed oggi in Italia lo sport più in voga è la caccia a chiunque venga dalla Romania. Qualche anno fa c'era la caccia all'albanese, quale sarà la prossima nazione ad aggiudicarsi la palma della nazione da additare come responsabile di ogni azione delittosa che avviene in Italia?
Se penso che l'Italia è la patria di tanti emigranti maltrattati all'inizio del secolo, se penso che l'Italia è la patria di Sacco e Vanzetti, uccisi soltanto perché italiani, non riesco a comprendere come possa un popolo come il nostro comportarsi come coloro che maltrattavano i nostri nonni solo perché italiani.


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politica interna
3 marzo 2009
L'Italia affonda, la sinistra sparisce e i sinistri ancora non hanno capito nulla

Mentre l'Italia affonda, il Parlamento (maggioranza e opposizione) e il governo non fanno nulla di concreto per aiutare un paese in crisi, i nostri dipendenti lautamente stipendiati (Paolo Cento non è più deputato, ma gli altri membri del Roma Club lo sono ancora) ecco in cosa sono impegnati:

Il presidente del Roma Club Montecitorio Paolo Cento (Verdi) ha convocato per domani, martedì 3 marzo alle ore 19.30, presso il circolo sportivo di Montecitorio (via dei Laghi sportivi 5), l'assemblea straordinaria dei soci del club per decidere, tra l'altro, ''le iniziative di protesta a tutela dei tifosi romanisti dopo Inter-Roma e l'ennesimo torto subito dalla squadra giallorossa''. Lo rende noto un comunicato del Roma Club Montecitorio.
''Durante l'assemblea - si legge nella nota - verranno raccolte le firme dei parlamentari della Roma club per presentare un'interpellanza sulla gestione degli arbitri nel campionato di calcio. Al termine dell'assemblea si svolgerà la cena sociale del club a cui parteciperanno giocatori e dirigenti della società'' (asca.it)

Continuando a parlare del mio ex partito voglio sottolineare un'altra chicca: l'assessore l'assessore alla Protezione Civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli ("figlioccio" del nefasto Alfonso Pecoraro Scanio) fa distribuire un volantino del genere dai volontari della Protezione civile

"Denuncia chi pensi possa essere un pedofilo. Non essere complice di un crimine orrendo".

Per contrastare la pedofilia, un assessore di sinistra mostra quanto si possa essere sinistri nella propria azione quando a guidare scelte e comportamenti è la sola volontà di apparire e di ricerca del facile consenso. Spingere i cittadini a fare i delatori, senza prove (il volantino incita a denunciare chiunque "pensi possa essere un pedofilo") creerà soltanto una serie di sospetti e di innocenti messi all'indice senza nessuna prova.

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2 marzo 2009
Cosa c'entra con kilombo?!

Come può un personaggio del genere chiedere di far parte di kilombo è un mistero. Uno che pubblica post come questo, ma potrei segnalarne decine di post del genere, non rappresenta nessun "tipo" di sinistra.
Questo neoGasparri della blogosfera continua a dare spazio a qualsiasi notizia, dalla più importante alla più insignificante, che abbia come unico scopo attaccare tutto ciò che rappresenta la sinistra.

Kilombo era una brillante intuizione all'origine, un luogo dove far confrontare tutte le anime della sinistra italiana. Ora grazie a personaggi del genere è diventato una vetrina, un luogo dove pubblicare di tutto, un luogo dove il confronto non trova più spazio.

 

 


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25 febbraio 2009
Europee 2009: salvagente per gli impresentabili e gli indecenti

L'europarlamentare Iva Zanicchi svolge il ruolo, per il quale prende un lauto stipendio, invece che a Strasburgo a Sanremo.
Mastella dopo essere stato strumento in mano a Berlusconi e Veltroni per far cadere il governo Prodi, passa all'incasso e viene candidato alle Europee.
Del Turco è in attesa.
In vista del salvagente politico rappresentato dalle prossime elezioni mi aspetto uno "scatto d'orgoglio" del Pd: la candidatura di Bassolino e degli altri impresentabili.
La cosa che mi fa incazzare di più è l'utilizzo della televisione pubblica, finanziata con i nostri soldi (anche i miei purtroppo per "colpa" della mia onesta compagna), come strumento elettorale al servizio di questi insignificanti politicanti: Mastella ogni domenica è ospite della Ventura a Quelli che il calcio...gli offrono una vetrina dove si permette di dire e non dire (che è ancora più grave in politica) la sua "verità", in spregio alle più elementari regole dell'informazione.

politica interna
18 febbraio 2009
Francesco Scalia mi fa vergognare

Il 16 marzo presso la sede dell'Amministrazione provinciale di Frosinone saranno premiati i vincitori del premio intitolato al giornalista Luciano Renna.
Chi è stato invitato a premiare?
Il concreto collaboratore della mafia. Chi si è dichiarato entusiasta per questa vergognosa iniziativa? Il presidente dimissionario della provincia di Frosinone Francesco Scalia, l'uomo con la poltrona eterna, infatti non potendosi ricandidare (è presidente da due mandati consecutivi) è stato ristorato con una poltrona sicura subito (è stato "promosso" assessore regionale da Marrazzo).
Scalia ha dichiarato:<<Il fatto che il senatore Andreotti abbia accettato l'invito di essere presente a premiare è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione>>.
Mi vergogno di avere questo presidente...poi lamentiamoci se la provincia andrà al Pdl.


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10 febbraio 2009
Non volevo parlare più di Eluana e di Beppino, ma questi politicanti...

Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl dice: «Eluana non è morta, Eluana è stata ammazzata».
I senatori del Pdl urlano: «Assassini, assassini».
Silvio Berlusconi: «E’ grave il rammarico che sia stata resa impossibile l’azione del governo per salvare una vita».
Maurizio Gasparri, capo dei senatori del Pdl, che ricordando il rifiuto di Napolitano ad emanare il decreto varato venerdì dal governo, accusa: «Su questa vicenda peseranno per sempre le firme messe e le firme non messe».
L'agente Betulla alias senatore Farina: «Non potendo debellare la malattia, hanno debellato Eluana. La decisione di Napolitano appare gravissima dinanzi a Dio e agli uomini. Davvero egli rappresenta l’Italia?».
L’avvocato Taormina fa sapere che denuncia tutti «per omicidio premeditato».
L'ex radicale, verde, laico Rutelli appoggia il governo.
Casini, il "buon cattolico", esegue gli ordini vaticani.
Veltroni lascia libertà di coscienza, un modo per dimostrare per l'ennesima volta che il Pd non è un partito. Su questione importanti come la libertà di scelta e i diritti individuali un partito vero DEVE avera una posizione. La libertà è quella di ognuno di noi di scegliere cosa fare, la politica deve garantire a tutti noi la possibilità di scegliere.
Nel giorno della "libertà" per Eluana, libertà avuta grazie al grande amore del suo grande papà, gli indegni parlamentari continuano a speculare su Eluana per i loro meschini calcoli elettorali.
Voi che non l'avete mai rispettata, rispettate Eluana almeno ora.

9 febbraio 2009
Eluana: l'unico che ha il diritto di parlare è papà Beppino, un grande padre


Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Al Presidente del Senato Marcello Pera
Al Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini
Al Ministro della Salute Girolamo Sirchia
Al Presidente della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Giuseppe Del Barone

Ci rivolgiamo a Lei, signor Presidente della Repubblica e agli altri destinatari di questa lettera aperta per portare a Vostra conoscenza quanto è accaduto, e continua ad accadere, al bene personalissimo "vita" di Eluana.
Noi siamo i suoi genitori: Saturna e Beppino Englaro. E quel che segue è la sintesi d'una storia fatta di dolori, battaglie, illusioni, in nome di una libertà fondamentale che ci pare negata e maltrattata.
Tutto è cominciato la mattina del 18 gennaio 1992, quando nostra figlia Eluana a bordo della sua automobile è entrata in testacoda e si è schiantata contro un muro.
L'impatto violentissimo le ha causato un gravissimo trauma encefalico e spinale: Eluana non era più in grado di intendere e di volere e versava in uno stato di coma profondo. Dal momento in cui è giunta in queste condizioni all'Ospedale di Lecco è scattato un inarrestabile meccanismo di tutela del bene "vita" di Eluana, meccanismo che noi genitori abbiamo considerato inumano ed infernale.
I medici dell'Unità Operativa di Rianimazione dell'Ospedale di Lecco, diretta dal professor Riccardo Massei, in assoluta ottemperanza al giuramento di Ippocrate, hanno dato inizio alla rianimazione ad oltranza di Eluana. Diamo atto ai medici che l'assistenza data a Eluana è corrisposta ai criteri della più evoluta letteratura scientifica internazionale e si è svolta in una struttura perfettamente adeguata, con il massimo sostegno possibile ed immaginabile da parte di tutte le persone ritenute idonee ad essere chiamate in causa per il bene di Eluana, genitori compresi.
Il prof. Massei fu da subito molto umano, semplice e chiaro, tanto che ci disse che il sapere scientifico, per un caso grave come quello di Eluana, era di poco superiore allo zero per quanto concerneva la sua evoluzione futura. La rianimazione non poteva in alcun modo essere sospesa per volontà di nessuno al mondo, finché non fosse avvenuta la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo di Eluana, ovvero finché non fosse intervenuta la sua morte
cerebrale.
Eluana non è morta: è caduta in uno stato vegetativo persistente e, dopo due anni, in uno stato vegetativo permanente nel quale si trova tuttora. Oggi è in un letto d'ospedale, senza alcuna percezione del mondo intorno a sé: non vede, non sente, non parla, non soffre, non ha emozioni, insomma, è in uno stato di morte personale. Ha bisogno d'assistenza in tutto e per tutto: viene lavata, mossa, girata, nutrita ed idratata da una sonda supportata da una pompa.
I medici sono riusciti a salvarle la vita, ma la vita che le hanno restituito è quella che lei aveva sempre definito assolutamente priva di senso e dignità.
Eluana, sin da bambina, in più occasioni ci aveva manifestato un concetto molto definito della libertà e della dignità, che l'adolescenza e la maggiore età avevano sempre più rafforzato e reso limpido. La libertà di disporre della propria vita secondo la sua coscienza e la sua ragione era un valore irrinunciabile per Eluana, il quale non sarebbe mai potuto venir meno perché faceva parte, per così dire, del suo DNA.
Il tema del bene personalissimo "vita" era stato affrontato in famiglia molte volte, anche in occasione di svariate situazioni-limite che i mezzi di comunicazione avevano portato alla ribalta pubblica.
Era così emerso un valore di fondo molto forte ed univoco: solo la coscienza e la ragione di Eluana, di Saturna e di Beppino potevano decidere se le rispettive vite fossero da considerare ancora vite e se avessero un senso ed una dignità.
Il caso ha voluto che la nostra famiglia approfondisse anche il tema della rianimazione senza ripresa di coscienza dopo giorni e settimane, come pure quello dell'essere tenuti in vita in stato vegetativo permanente. La sospensione dei sostegni vitali per queste due estreme condizioni, in modo da non essere tenuti in vita forzatamente oltre determinati limiti di
tempo e così poter finalmente essere lasciati morire, era per Eluana, Saturna e Beppino la cosa più ovvia e naturale del mondo.
L'orrore di vedere uno di noi tre privo di coscienza, tenuto in vita a tutti i costi, invaso in tutto e per tutto da mani altrui anche nelle sfere più intime, non sarebbe stato in alcun modo sopportabile e ammissibile: Eluana ha sempre considerato ciò una barbarie.
Questa era la volontà di Eluana e noi genitori volevamo e vogliamo che venga rispettata. Mettere al corrente i medici della volontà di nostra figlia, purtroppo, non è stato sufficiente, perché proprio loro che avevano fatto di tutto per tenere in vita Eluana, non avevano più il potere di sospendere i trattamenti.
Siamo stati costretti ad iniziare una lunga battaglia legale: ci siamo rivolti ai giudici affinché, nel rispetto della volontà di Eluana, autorizzassero i medici a sospendere i trattamenti di sostegno vitale. Riteniamo semplicemente contro lo spirito della nostra Costituzione venire così palesemente discriminati del diritto inviolabile alla libertà di terapia e cura fino
alle più estreme conseguenze, possibile nella condizione personale capace di intendere e di volere, ed impossibile in quella non più capace di intendere e di volere.
A oltre 10 anni dallo scioglimento della prognosi nel senso dell'irreversibilità delle condizioni di Eluana, la seconda sentenza della Corte d'Appello di Milano, pronunciata nel dicembre 2003, ha ritenuto inammissibile e da rigettare la richiesta di sospensione delle misure di sostegno vitale, con la quale il papà Beppino (che ne è il tutore) dà semplicemente voce
a quanto Eluana avrebbe deciso nel caso le fosse capitato di trovarsi in una simile situazione.
Già in seguito alla prima sentenza della Corte d'Appello di Milano, che risale al dicembre 1999, il Ministro della Salute Umberto Veronesi si era reso conto che le istituzioni avevano dei precisi doveri per arrivare al chiarimento dei problemi irrisolti e si era mosso con l'atto concreto di istituire una Commissione di studio che ha prodotto un importante documento
pubblicato nel maggio 2001 (Gruppo di Studio Oleari). Noi genitori di Eluana ci aspettiamo che le istituzioni si muovano di nuovo in tal senso, anche dopo la seconda sentenza della Corte d'Appello di Milano, che non ha neanche ritenuto doveroso approfondire il concetto di dignità della vita che aveva Eluana. Concetto, in questo dramma, per nulla secondario.
Competenza, chiarezza e trasparenza, documentate e documentabili da parte di tutti, non sono mai venute meno dal lontano 18 gennaio 1992 durante tutto l'iter clinico, umano e giuridico che riguarda Eluana.
Pertanto tutti dovranno assumersi le loro responsabilità fino in fondo, senza nessuna possibilità di eluderle. Ci auguriamo che Lei, Signor Presidente, e gli altri destinatari di questa lettera, vogliano trovare gli atti opportuni per dare uno sbocco alla vicenda di nostra figlia Eluana, che da 4.430 giorni è costretta dalle istituzioni e dai medici a una non-vita.
Chiediamo in particolare al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di essere ricevuti, per poter esporre meglio la nostra situazione.

I nostri rispettosi saluti.
Lecco, 4 marzo 2004
Saturna Minuti Beppino Englaro

I tromboni che oggi parlano a sproposito devono tacere, come hanno taciuto davanti a questa richiesta d'aiuto di due Genitori che chiedono soltanto rispetto per una scelta fatta dalla loro amata figlia e per la loro amata figlia. Casini mi fa ribrezzo più di tutti, come mai non ha fatto nulla nel 2004. Vergogna ometto da poco, per te la religione è importante quando non tocca la tua sfera personale (divorziato, risposato e figli fuori dal matrimonio: il manuale del "perfetto" cattolico).


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POLITICA
6 febbraio 2009
Io so



Io so
che è vomitevole ascoltare Barbara D’Urso (ma anche tutti i suoi colleghi) che conduce una trasmissione sul caso Eulana.
Io so che Mastella che parla di Eulana è una vergogna.
Io so che Mastella è una vergogna.
Io so che quelle persone che si sono gettate sul cofano dell’ambulanza di Eulana per bloccarla sono esseri spregevoli, che non hanno a cuore la sorte di una ragazza, ma solo sciacalli che cercano notorietà.
Io so che un governo che vuole far continuare l’agonia di Eluana solo per calcolo politico è da disprezzare.
Io so che questo governo è abituato a fare leggi e decreti per bloccare le sentenze e il corso della giustizia.
Io so che Beppino Englaro è un grande uomo che ama sua figlia.
Io so che ho apprezzato Santoro che non ha voluto parlare del caso Eulana.
Io so che è ridicolo ascoltare Ghedini, avvocato di Berlusconi pagato con la nomina in parlamento (la sua parcella la paghiamo con le nostre tasse) parlare di giustizia.
Io so che Marco Travaglio e Genchi hanno distrutto Ghedini ieri sera.
Io so che Pierluigi Battista è un giornalista ridicolo, so che il Corriere della sera vice diretto da questo figuro è un foglio di carta nemmeno buono per raccogliere la cacca del cane.
Io so che è giusto intercettare.
Io so che un politico onesto non deve aver paura delle intercettazioni.
Io so che Salvatore Borsellino è un uomo forte e coraggioso.
Io so che nel parlamento italiano i politici onesti sono in via d’estinzione.
Io so che la televisione italiana che il prima serata trasmette reality e alle 23:45 lo spettacolo di Giobbe è ridicola.
Io so che è un’estorsione far pagare il canone Rai per trasmettere le vomitevoli trasmissioni condotte da Bruno Vespa (che tradotto nella lingua dei nativi americani suona più o meno così “nato per leccare il culo ai (pre)potenti”).
Io so che pago volentieri il canone Rai se mi fanno ascoltare Grillo, ma mi fa incazzare pagare per sentire parlare Ghedini.
Io so che D’Alema non è di sinistra.
Io so che Veltroni, oltre a non essere di sinistra, non è Obama.
Io so che Latorre, l'uomo dei pizzini a Bocchino non si è dimesso e il partito non lo ha cacciato.
Io so che Rutelli e la Finocchiaro dopo aver perso sono stati premiati.
Io so che l’unica speranza è mandare Veltroni in Africa sulla barca di D’Alema.
Io so che in Africa hanno tanti problemi che non è giusto dare loro anche Veltroni e D’Alema.
Io so che in Italia tutti parlano di morti sul lavoro ma nessuna fa niente per fermare questi omicidi.
Io so che far denunciare dai medici i clandestini che hanno bisogno di cure è inumano.
Io so che se un ministro che ha azzannato la caviglia di un poliziotto non può fare il ministro dell’interno.
Io so che l’unico parlamento pieno di indagati e condannati è il nostro.
Io so che un candidato deve essere candido, immacolato per poter rappresentare i cittadini.
Io so che Obama non accetta ombre sui suoi collaboratori.
Io so che in Italia essere delinquente è la scorciatoia per entrare in parlamento.
Io so che l’Italia è un paese senza Politica.
Io so che l’Italia è un paese in mano ad un’oligarchia che finge di litigare ma che si accorda per tutelare il potere acquisito.
Io so che l’ultimo politico di sinistra italiano è stato Occhetto.
Io so che purtroppo Occhetto non era Berlinguer.
Io so che dopo Occhetto siamo precipitati in un baratro rappresentato dal duo Veltroni-D’Alema.
Io so che un gruppo di “disoccupati” è andato a Monte Citorio a gettare volantini contro la vergognosa legge truffa sulle europee.
Io so che questi disoccupati sono patetici e che invece di fare simili sceneggiate dovrebbero capire perché il Popolo della sinistra non li vota.
Io so che questi disoccupati dovevano pensare prima a non contribuire, con la loro non politica, all’ingrossarsi del popolo dei veri disoccupati e dei precari. Oggi lavorerebbero ancora.
Io so che alle prossime elezioni europee non voterò e assisterò alla rovina di tutta la pseudo sinistra e del finto partito democratico.
Io so che solo da una cancellazione totale si potrà ripartire per far rinascere una vera sinistra in Italia.

politica interna
29 gennaio 2009
Violenza sulle donne, ipocrisia italiana

Negli ultimi tempi i mass media si sono "dedicati" allo stupro. Rumeni che stuprano italiane, italiani che stuprano italiane e qualche tempo fa riusci a trovare spazio sulla stampa (per poco tempo) anche la notizia di italiani che stuprano extracomunitarie.
Tutti i politicanti e i soliti giornalisti servili si stracciano le vesti e puntano l'indice contro i rumeni, l'opinione pubblica preferisce dimenticare i tanti italiani che giornalmente usano la violenza come unico metodo per "relazionarsi" con le donne e preferiscono addossare tutta la colpa ai "soliti" rumeni. Su facebook nascono gruppi per cacciare tutti i rumeni dall'Italia (leggere le farneticazioni presenti in quel gruppo dimostra quanto l'ipocrisia sia diffusa tra noi italiani), senza considerare le tante rumene e i tanti rumeni che onestamente concorrono allo sviluppo della nostra Italia.
Ovviamente Pdl e Pdmenoelle fanno a gara nell'accusarsi. Alemanno, che ha impostato la sua campagna elettorale per Roma sulla sicurezza (sorvolando sul fatto che il suo governo nazionale per togliere l'I.C.I. ai più ricchi ha utilizzato i fondi che erano stati stanziati per le vittime delle violenze) e ha cavalcato ignobilmente la tragedia della signora Giovanna Reggiani, oggi subisce lo stesso trattamento dal Pdmenoelle che tappezza la città con ignobili manifesti per "rinfacciare" ad Alemanno l'insicurezza di Roma.
Roma è sicura/insicura come lo era qualche mese fa, Pdl e Pdmenoelle fanno solo a gara a chi riesce a speculare "meglio" sulle disgrazie di tante donne, per loro il dolore degli altri è utile alla campagna elettorale perpetua.


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POLITICA
20 gennaio 2009
Cambio esce il pericoloso Bush entra la speranza Obama


Oggi mi risuona nella testa una canzone di Vasco Rossi

COSA IMPORTA SE E' FINITA
E COSA IMPORTA SE HO LA GOLA BRUCIATA O NO
CIO' CHE CONTA E' CHE SIA STATA
COME UNA SPLENDIDA GIORNATA
UNA SPLENDIDA GIORNATA
STRAVIZIATA, STRAVISSUTA SENZA TREGUA
UNA SPLENDIDA GIORNATA
SEMPRE CON IL CUORE IN GOLA FINO A SERA
CHE FINO A SERA NON ARRIVERA'

MACCHE' IMPORTA SE E' FINITA
COSA IMPORTA SE ERA LA MIA VITA O NO
CIO' CHE CONTA E' CHE SIA STATA
UNA FANTASTICA GIORNATA MORBIDA

OH SPLENDIDA GIORNATA
CHE COMINCIA SEMPRE CON UN'ALBA TIMIDA
OH SPLENDIDA GIORNATA
QUANTE SENSAZIONI O QUALI EMOZIONI VUOI
POI ALLA FINE TI TRAVOLGERA'

MACCHE' IMPORTA SE E' FINITA
E COSA IMPORTA SE HO LA GOLA BRUCIATA O NO
COSA IMPORTA S'E' DURATA
QUELLO CHE CONTA E' SIA STATA
UNA SPLENDIDA GIORNATA
STRAVISSUTA, STRAVIZIATA, STRALUNATA
UNA SPLENDIDA GIORNATA
SEMPRE CON IL SOLE IN FACCIA FINO A SERA
E CHE LA SERA DI NUOVO SARA'



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POLITICA
19 gennaio 2009
Lucia Annunziata attacca Santoro...quindi ha ragione

Durante l'ultima puntata di Anno zero Lucia Annunziata si è prodotta in una filippica sensa senso. Tutta l'informazione servile al Pdl e al Pdmenoelle si è prodotta in un sostegno totale alla giornalista e in attacchi a Santoro. Anche chi non ha visto la puntata ha espesso solidarietà all'Annunziata, perfino Pippo Baudo, il vedovo di Sanremo, ha attaccato Santoro...siamo giunti al capolinea del ridicolo...si spera.
Personalmente preferivo il Santoro di Samarcanda, ho criticato la sua candidatura con i Ds e le successive dimissioni, ma continuo ad apprerzzare la franchezza con la quale espone le proprie idee.
Il miglior commento alla vicenda è quello di Marco Travaglio che ha scritto su L'Unità del 18 gennaio questa lucida analisi:

Anno sottozero
di Marco Travaglio
Per curiosità, è normale che il presidente della Camera stabilisca i «limiti della decenza» di un programma tv e scriva al presidente della Rai invocando pene esemplari? È normale che un governo straniero giudichi la «professionalità» di un giornalista italiano? È normale che il consigliere Rai Rognoni intimi al giornalista di «non interloquire col presidente della Camera» anziché invitare il presidente della Camera a non insultare i giornalisti? È normale che il presidente Rai accusi un programma su una guerra in corso di «alimentare animosità e contrapposizioni» (come se a Gaza si sparasse perché AnnoZero eccita gli animi)? È normale che una giornalista invitata a dire ciò che pensa utilizzi il suo spazio per insegnare al conduttore come deve condurre la sua trasmissione, chi deve invitare e non invitare, e per spiegare agli altri ospiti cosa devono dire per «orientare il pensiero della gente»? È normale che giornali e politici prendano per buoni i delirii di questa signora sul programma «schierato al 99,9% con i palestinesi», mentre lei stessa, più la scrittrice israeliana Manuela Dviri, più l’esperto Andrea Nativi, più tre giovani ospiti, più il sottoscritto han potuto liberamente rammentare le ragioni di Israele, e il conduttore ha rintuzzato le allucinanti dichiarazioni di palestinesi sulla Shoah? È normale che opinionisti e politici commentino il programma senz’averlo visto e senz’accorgersi che mancava in studio uno degl’invitati principali, il presidente degli ebrei romani Riccardo Pacifici che aveva dato forfait un’ora prima del programma? Così, tanto per sapere.

14 gennaio 2009
Niente auguri a belzebù

Oggi festeggia il compleanno il concreto collaboratore della mafia. Oggi tutti gli ipocriti faranno gli auguri a questo personaggio, lo celebreranno e lo santificheranno come un uomo onesto perseguitato dai giudici cattivi.
Per me resta un essere disprezzabile, una vergogna averlo tra i senatori a vita.
Pessimo compleanno Belzebù, che tu possa trovare il coraggio, almeno una volta nella tua lunga vita, di dare dignità alla tua esistenza e confessare i peccati che hai commesso durante il tuo agire politico.
Riporto la sentenza della Cassazione che alla pagina 211 recita:

Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione. 




grazie al suggerimento di Emanuele vi segnalo la manifestazione in favore del popolo palestinese sabato 17 gennaio, alle 15:30 a Piazza Vittorio (Roma)

info: http://www.forumpalestina.org


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9 gennaio 2009
Ridate gli scudetti alla seconda squadra di Torino

Io, tifoso viola dopo aver saputo delle condanne ridicole inflitte al clan Moggi e delle assoluzioni agli altri compagni di merenda (il figlio di Lippi tra gli altri) ritengo giusto riassegnare i due scudetti alla seconda squadra di Torino. Sicuramente quei campionati (ma tutti i campionati degli ultimi 20 anni almeno) sono stati gestiti a tavolino (sempre le strisciate a vincere, tranne le due squadre di Roma vincenti a cavallo dell'Anno Santo), ma dopo le ridicole non condanne è giusto ripristinare la situazione pre calciopoli, un polverone finalizzato a trovare un parafulmine (il detestabile Moggi) per riavviare un sistema che aveva preso ad ostentare la gestione a tavolino di scudetti e nazionale.

N.B. grazie all'indulto (sinistrorso, mastelliano e forzaitaliota) i Moggi non passeranno un minuto in carcere...

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permalink | inviato da chemako il 9/1/2009 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
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assassinato il 9 ottobre 1967


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